Ospite a L’Anticipo di Umbria Tv, Riccardo Gaucci ha avuto modo di entrare sula stagione del Perugia appena conclusa con l’impresa-salvezza, ma anche sul Memorial Luciano Gaucci che quest’anno vivrà un’edizione diversa dal solito e soprattutto del futuro, che lo vede in attesa di novità dall’Argentina assieme a Walter Novellino e Giovanni Tedesco.
Il Memorial Luciano Gaucci. “Per la terza edizione del Memorial abbiamo deciso di cambiare format, fare la solita partita tra vecchie glorie avrebbe stufato. L’appuntamento sarà al PalaBarton e le squadre saranno quattro, il Perugia di quest’anno, la mia vecchia squadra del Perugia calcio a 5, il Perugia della gestione di mio padre diviso in due squadre. Una sorta di King’s League di Calcio a 7 per fare divertire le persone che potranno rivedere i loro beniamini a pochi centimetri di distanza. L’edizione è prevista il primo giugno alle 18,30 con ingresso gratuito”.
Il futuro. “Dopo la partita di Forlì Giovanni Tedesco in conferenza, un po’ sbagliando, ha affrettato i tempi dicendo che ci saremmo visti l’indomani. In realtà non avevamo stabilito di decidere il giorno dopo, il lunedì comunque ci siamo visti con Borras. Che adesso è partito, prima ci ha chiesto la cortesia di attendere due settimane perchè non aveva ancora ben chiaro il futuro del Perugia, doveva avere rassicurazioni da parte del presidente. Nulla di strano, è il presidente Faroni a dover decidere, Borras deve fare quello che il presidente dice. Ne parlerà nei prossimi giorni, aspettare una settimana o dieci giorni credo non cambi nulla. Posso anticipare che noi intanto non ci stiamo dormendo sopra. Ha rinnovato Tozzuolo, un giocatore che si è dimostrato affidabilissimo”.
Si parla di nuovi innesti in società, di investimenti ridimensionati, di riorganizzazione societaria e anche di cessione. “Non solo i tifosi ma anche tutti gli addetti ai lavori vorrebbero sapere di più. Sono certo che tornando Borras farà chiarezza sul futuro. Anche noi che abbiamo lavorato fortemente con il Perugia vorremmo sapere la volontà del presidente, posso testimoniare che ha investito tantissimo in questo Perugia. Ci ho parlato a dicembre per mezz’ora quando è venuto, prima del mercato, mi ha detto non ti dò il ruolo di direttore sportivo ma dovrai occuparti tu del mercato insieme a Borras, non mi vedrai per sei mesi per il mio problema di salute e poi alla fine del campionato vedremo. Da allora non ho più avuto contatti diretti”.
I programmi sul mercato. “Molto francamente a Borras ho chiesto di riferire di cercare di mantenere lo stesso budget di quest’anno anche per la prossima stagione, per fare una squadra molto competitiva e con l’obiettivo di arrivare almeno nelle prime cinque posizioni. Scenderanno squadre forti dalla B, forse Spezia, Pescara, Reggiana. Sarà un campionato difficile. La risposta è stata che non poteva rispondere, in attesa delle linee guida del presidente. Quando torna dirà quanto il Perugia potrà spendere il prossimo anno. Sensazioni? Due settimane si possono aspettare, non è che cambia molto, anche con i collaboratori l’idea ce la siamo già fatta. Ci sono tanti giocatori buoni in circolazione, il Perugia ne ha di buoni in rosa. Aspettiamo”.
L’eventuale ridimensionamento. “Magari il budget sarà più alto perchè saranno entrate forze nuove. Aspettiamo. Vedendo il Perugia a inizio campionato pensavo che alcuni giocatori che facevano parte della rosa potessero fare di più, quando sono entrato mi sono reso conto che invece più di tanto non potevano fare. Quando siamo arrivati ce lo siamo detti, magari facciamo una partita sola con il Livorno e martedì siamo a casa. Nessuno in quel momento dava fiducia a Tedesco, invece poi con un po’ di fortuna abbiamo vinto la prima, si è creato entusiasmo e siamo partiti. Ma viverla dal di dento è del tutto diverso”.
Il piano B. “Sto anche io valutando ogni giorno con Novellino e Tedesco, facciamo il punto su tutto. Sulla attuale rosa, sui giocatori che abbiamo visto, sugli eventuali acquisti e cessioni, noi abbiamo le idee molto chiare nella nostra testa ma mi fermo qua. Se succederà mi farò trovare pronto. Dovrò rinnovare il contratto? Non lo avevo. E’ stata una stagione difficile. Chiaro che vedendo l’ultima partita a Forlì è stata una cosa inguardabile a livello di prestazione, al di sotto delle aspettative di tutti ma bisogna dire che con Tedesco quest’anno il Perugia ha fatto anche partite importanti e giocato bene, Arezzo, Forlì, Guidonia, Vis Pesaro, a Livorno, a San Benedetto. Quanti giocatori resterebbero se restassimo noi? Un 60-70 per 100 dell’attuale rosa. I sotto contratto sono tutti buoni giocatori, non hanno contatti esorbitanti ma da serie C”.
Se viene abbassato il monte ingaggi e si renderanno necessarie alcune buonuscite, il rischio sarà un mercato povero? “Mi conoscete, a livello di chiarezza nel momento in cui Borras tornerà e ci dirà le idee del presidente, tutti noi per chiarezza diremo i nostri pensieri senza problemi. Lo si deve alla piazza e alla stessa società che io devo ringraziare perchè mi ha dato la possibilità di rimettermi in gioco e riscattare quello che era successo nel 2005-2006”.
Un progetto giovani a Perugia. “Dottori ha dimostrato ampiamente di poterci stare, in prospettiva può essere più forte di Giunti, idem Rondolini, ci sono 4-5 giocatori che sicuramente faranno parte della rosa del prossimo anno a prescindere dalla nostra permanenza. Giusto e doveroso perchè obiettivamente il Settore Giovanile del Perugia quest’anno ha fatto un lavoro straordinario. Vinti e Dottori sono in Nazionale Under 18, per una squadra di C è il segno che si lavora alla grande”.
La conferma di Tedesco. “Se restano Gaucci e Novellino resta anche Tedesco? Confermo, è probabile”.
Bacchin, Bolsius, Montevago, Nepi e Fishnaller. “Con Bacchin trattiamo il rinnovo da un po’ di tempo, anche il ragazzo ha detto di riparlarne a fine stagione. E’ un profilo che va assolutamente tenuto. Credo sia fattibile perchè ha un altro anno di contratto. Manzari? Su di lui ci sto ancora lavorando, intanto tornerà a Bari. E’ un giocatore importantissimo, di quelli sempre positivi nel gruppo. Vedremo come si metterà il futuro. Bolsius? Lui ancora non ha capito quanto è forte. Ladinetti? Mi piace tantissimo ma sono arrivati non in forma, mi riferisco a lui, Bolsius, Verre e Canotto, hanno trascorso un mese a cercare di tornare in forma. Il delta sul mercato di gennaio? Con la cessione di Giunti è stato un delta positivo. Montevago? Dobbiamo dare atto a Tedesco che con lui Montevago è migliorato. Prima con altri allenatori giocava e non giocava, con Giovanni è migliorato del 300 per 100. Purtroppo la sua permanenza non dipende del Perugia, la Sampdoria ha il diritto di recompra da esercitare il primo luglio e bisognerà vedere se lo farà. La verità è che mi piacerebbe moltissimo che rimanesse con noi, lui l’ho visto abbastanza positivo, con Tedesco si è trovato benissimo e anche con lo staff tecnico. Fishnaller? L’avevamo chiusa con il presidente del Trapani il 17 dicembre, siamo in buoni rapporti, avevamo chiuso anche per Kirwan, poi le vicende del Trapani hanno portato a non rispettare l’accordo. Fishnaller è da Perugia, è un attaccante adatto a tutte le squadre che vogliono provare a vincere ma non è un prima punta. Nepi? Per me è un giocatore importante, poteva giocare anche in coppia con Montevago e a Giovanni l’ho detto. Ma si è trovato davanti Bolsius, Canotto, Bacchin, lo stesso Montevago, Manzari prima che si facesse male. Chiaro che non era facile”.
Il racconto del grande ritorno nell’ottobre scorso. “Siamo arrivati il 22 ottobre, due settimane prima Borras mi aveva chiamato. Dopo Pineto e le dimissioni di Braglia, il 21 sera ci siamo visti con Borras nel quartiere generale dell’Assisi a mezzanotte, abbiamo messo sul tavolo le eventuali scelte per l’allenatore. Io avevo bisogno di una persona che conoscesse me e che fosse conosciuta dall’ambiente, dall’immagine forte. Tedesco sapeva benissimo che non sono uno facile, a Gervasi ho chiesto comunque di avvisare Tedesco. Abbiamo fatto una riunione con Borras, poi con altri allenatori e alle 12,30 di notte anche con Tedesco. A Borras dissi: se devo andare in guerra vorrei andare con le persone di cui mi fido. E con Tedesco non parlavo da tre anni. Il giorno dopo negli uffici del Perugia Borras mi chiede dei miei rapporti con Novellino, ho risposto che lo stimavo tantissimo, avevo un rapporto splendido. Nel tragitto dal suo ufficio al piazzale della sede c’era Novellino, era stato designato nuovo uomo-immagine quando aveva più esperienza di tutti, gli dissi vieni con noi. Ricordo davanti all’ufficio, Novellino chiese: posso entrare? Mister siamo noi a chiedere il permesso a te! E’ una delle persone più positive dell’ambiente in senso assoluto”.
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