Borras: “Perugia, pronti a vendere o a nuovi ingressi, per ora nulla di concreto”

Il direttore generale: "Tedesco resta, se Gaucci decide di lasciare prendiamo un altro perugino. Le cessioni dei giocatori più pagati la chiave per il budget che sarà di 2 milioni"

Il direttore generale del Perugia, Hernan Garcia Borras, è intervenuto in conferenza stampa all’Hotel Sangallo per chiarire la situazione societaria e rispondere alle voci circolate negli ultimi giorni sul futuro del club.

Il motivo della conferenza stampa

“Sono costretto a fare questa conferenza perché in questi giorni sono circolate troppe informazioni sbagliate. Non ero in missione in Argentina, ma in Spagna e, lavorando tutti i giorni, credo di avere meritato di stare 17 gironi a casa con la famiglia. Ho visto Primavera, Under 17, Under 16. Sono stato tutto il giorno a lavorare solo da casa mia, eppure c’è stata una pressione inaudita su di me. Non vedo questo nella stampa di altre piazze, sulla conferma del budget, sull’allenatore. Non vedo società che oggi hanno ancora confermato l’allenatore o dichiarato il budget, eppure c’è stata questa pressione. Sono qui per rispetto del vostro lavoro, non considero questa conferenza opportuna ma necessaria. Sono pronto a rispondere a qualsiasi domanda”.

Ridimensionamento

“Ci sarà un ridimensionamento, se parliamo del passato tanto è cambiato, due campionati sono stati un fracasso sportivo totale e non ci nascondiamo né evitiamo le responsabilità. Chiediamo scusa ai tifosi e li ringraziamo per l’appoggio. Contrattammo un direttore sportivo top che prendeva ciò che non guadagna nessuno nella categoria, abbiamo un presidente che ha speso 9 milioni in due anni. La differenza è che noi paghiamo e paghiamo tutti, questo nessuno lo può negare. I dubbi non ci devono essere. Siamo arrivati il 7 settembre e da allora sono fallite 4 società. E’ cambiato il mio comportamento. Oggi è diverso e ho dovuto prendere il controllo assoluto della situazione. Meluso non c’è più. Contrattiamo dipendenti, è nostra responsabilità ma non nostra colpa”.

Le dichiarazioni di Faroni

Faroni aveva detto che l’obiettivo era portare il Perugia tra i club più importanti in Italia. “Era invaghito per il clima di euforia e ha detto il suo pensiero, però poi il mercato lo ha fatto Meluso. Abbiamo commesso molti errori e il primo colpevole sono io, non voglio commettere però lo stesso errore due volte”.

La situazione e le prospettive

“Il mercato è iniziato il lunedì dopo Forlì. Ho incontrato due agenti. Il giorno dopo, ho parlato con Tedesco, lui è arrivato come un Vigile del Fuoco e non come un allenatore, ha fatto un miracolo con Gaucci e Novellino. Ho chiesto come cambierebbe questa squadra. Ma il mercato finirà il 2 settembre. Non voglio parlare oggi del budget, possono esserci variazioni.

Montevago con i possibili 700.000 euro della Sampdoria può cambiare il budget. Il budget che ha stabilito la Lega Pro è di 2 milioni, la metà dell’incasso del club secondo il Salary Cap. Il nostro lavoro deve focalizzarsi sulla riduzione del budget che oggi è 4,5. Oggi la situazione è documentabile, anche per intelligenza e buonsenso. Abbiamo speso molti soldi per giocatori che non sono stati impiegati, per il più caro 350 euro al minuto, la media 90 al minuto. Il 70 per 100 dei giocatori erano sotto la media.

Quello che ha fatto la Lega Pro è meraviglioso e spendere soldi non significa vincere. Se paragoni i punti con il budget la classifica è terribile, prima la Ternana e secondi noi che abbiamo speso più soldi per ogni punto ottenuto. Avessimo vinto il campionato, allora poteva anche andare bene. I più contenti sono i tifosi dell’Arezzo. Non abbiamo fatto bene, stiamo valutando tutte le possibili conferme o meno, con l’allenatore siamo d’accordo. Non ho confermato Tedesco il giorno dopo per avere il tempo di valutare la situazione. Parlo con tutti, tutti i giorni e anche con loro, tutto è definito, ad esempio il giorno del ritiro il 13 luglio, cosa faranno i giocatori, le date degli allenamenti e di riposo eccetera. Il ritiro sarà a Perugia e finirà quando termina Umbria Jazz.

Novellino resta, siamo felici con lui. Gaucci ha preso tempo perché ha una famiglia e un progetto personale con l’Assisi, per sei mesi ha lasciato tutto per il Perugia. Non sono preoccupato per la sua risposta perché è un amico sin da prima che arrivasse nel Perugia, mi ha aiutato ancora prima di arrivare. Per cui se deve pensare non c’è problema, noi non contrattiamo giocatori, valutiamo e possiamo aspettare la sua decisione”.

La società è in vendita?

Il presidente ha un tumore, questa situazione lo allontana ed è disposto ad accogliere un compagno di viaggio. Mi ha lasciato tutta la responsabilità, molto grande per me. Prima ero un esecutore di decisioni e oggi ho la responsabilità. Ha aperto la porta in maniera tranquilla alla consulta per il Perugia Calcio, ho parlato con 34 imprenditori che hanno sollecitato informazioni ma non abbiamo ricevuto alcuna offerta. Quando tiri fuori il bilancio tutto il mondo sparisce, il bilancio è pubblico e la perdita reale. La Ternana non la prende nessuno. La realtà è questa, siamo aperti alle offerte, ad ingressi, a cessione, al meglio per il Perugia.

Antonini presidente non è vero, ha avuto tre riunioni, lui sta al nostro fianco ma non sarà presidente, eppure il Perugia avrebbe bisogno di dieci Antonini, cinque Capricorno, eccetera. I tifosi potevano contestarci, la campagna è stata pessima, invece i gruppi si sono uniti e ci hanno appoggiato, questo dovrebbero fare tutti. La colpa della campagna è nostra, oggi con 3.000 euro puoi partecipare alla campagna di sponsorizzazione, abbiamo avuto un solo appuntamento a fronte di 3.000 contatti. Sulla campagna abbonamenti non commetteremo gli errori dell’anno scorso, poteva essere gratis se facevi con Central Energy, abbiamo fatto solo il 10 per 100, cambieremo il prezzo.

La fideiussione si deve fare in giugno, e abbiamo già inviato tutte le informazioni, siamo già pronti per l’iscrizione. Non ci sono problemi di soldi con Faroni, normale che è stanco, nessuno vuole perdere 4-5 milioni l’anno. Non c’è alcun motivo di stabilire un budget oggi, ora dobbiamo mandare via i giocatori che ci portano al doppio salariale globale. Questo è il panorama non del Perugia ma della C, oggi molte squadre non sarebbero in condizione di iscriversi. Questa è la realtà del calcio italiano, sia a livello economico che sportivo”.

L’allenatore

“Abbiamo deciso che sarà Tedesco ma mancano alcuni giorni per confermarlo, lavoriamo in funzione di questo. L’idea è restare insieme. Ogni tifoso mi ferma per strada e dice la sua, il prossimo anno dobbiamo fare una squadra forte direttore. A tutti faccio una domanda: nessuno di questi ha fatto l’abbonamento, ha comprato la maglia, ha fatto biglietti e nessuno conosce il nostro Museo. Una cosa è il tifoso che sopporta che il Perugia vinca una sola vittoria al Curi in tutto il ritorno, un altro conto sono i social media. Tutti i tifosi mi chiedono di essere competitivo ma ad oggi nessuno può sapere cosa succederà con il Salary Cap.

Parliamo con Verre perché rimanga, vogliamo essere competitivi ma ci sono le limitazioni imposte dalla Lega Pro da mettere nel conto. Dobbiamo essere competitivi per loro, con gli imprenditori di Perugia facciamo una campagna da 3000 euro e per i tifosi una campagna che inizia con 120 euro”.

Direttore sportivo

“Riccardo ha impegni, la decisione sarà sua, se vuole fare il ds avrà il titolo, altrimenti lo terrò io. Se non gli piacerà il progetto, il ruolo di amico e consulente personale lo avrà sempre. Nel caso prenderemo uno che collabori con noi e che sia di Perugia, non usciremo da questo ambito. Parlato con altre persone di Perugia”.

La pressione e la piazza

Ma il fatto che ci sia pressione non avvalora l’importanza della piazza? “Sicuramente se pensi con la mia testa comprenderesti la situazione. D’Andrea, direttore del Settore Giovanile, ha fatto un lavoro meraviglioso, ha trasformato ragazzi che giocavano a calcio nel futuro immediato del Perugia attraverso la formazione. Ha 50 dipendenti tra allenatori e staff, nei media si parla di guerra fredda tra Gaucci e D’Andrea. Lui ha fatto un lavoro eccellente con i giovani e continuerà con i giovani, farà crescere il nostro budget con tanti giovani già pronti per la prima squadra, minimo 750.000 euro di budget in più”.

Il gruppo dei più esperti e Bacchin

“L’estate non è iniziata. Non abbiamo firmato niente, stiamo parlando con Angella, Dell’Orco e Bartolomei. Indipendentemente dal progetto, un po’ di ingiustizia nei loro confronti. Un conto è la persona e una il professionista, come persone sono bravi hanno famiglia e figli, conosco la moglie, brave persone. Come calciatori hanno fatto molto bene, hanno giocato poco e questo è il problema, come professionisti sono il top con tutti gli infortuni, spesso sono dovuti venire prima al lavoro, fisioterapia, un po’ ingiusto come si parla di loro. Hanno ingaggi alti? Sì. Ma nessuno dei due ha sparato a Santopadre per avere il contratto, hanno spalmato e fatto un favore al Perugia. Sarebbe facile dargli la colpa. Oggi l’ultimo allenamento ma vi assicuro che loro continueranno a lavorare.

Bacchin ha un anno di contratto, non abbiamo trovato accordo, il 24 febbraio gli abbiamo inviato il contratto e non lo ha firmato. Se non avessi pensato al bene del Perugia non avrebbe giocato un minuto, un grande calciatore un grande professionista e una brava persona ma non ha firmato, di più non posso fare”.

La denuncia

“A febbraio abbiamo fatto una denuncia per estorsione. La società sta subendo minacce e attacchi che configurano estorsione da parte di soggetti terzi che hanno tentato di intimidire, presentato una denuncia querela integrata da memoria, la critica è legittima quando le cose non vano bene e c’è libertà di espressione, una critica costruttiva fa crescere. Vi informo di questa situazione, c’è una organizzazione che sta facendo danni al Perugia con prove e testimoni. Più di una persona. Daremo conto con il prosieguo delle indagini”.

Redazione

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18 Commenti
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3 mesi fa

Mi pare di capire che questo salary cup non è un obbligo, tu puoi fare anche 10 milioni di stipendi e l’unica penale è un ammenda. Ma la domanda è, se per non sforare devi destinare agli stipendi il 50% dei tuoi investimenti, da dove derivano? Solo da sponsor, abbonamenti o aumento di capitale??? Quindi anche se hai pochi abbonati, pochi sponsor ma fa un cospiquo aumento di capitale, non sfora il salary cup??? Se fosse cosi è un sistema molto superabile per chi investe e fa aumenti di capitale nella propria società. Quindi società come Catania, Arezzo, Benevento, Ascoli,… Leggi il resto »

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3 mesi fa

L’IMPRENDITORIA PERUGINA, CHE FA??? BENE O MALE, 15 MIL. DI € LI HANNO MESSI… 👍👍

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3 mesi fa

Nulla !? 2 anni fa’ disse un paio d’anni investimenti x strutture e poi puntiamo alla B , a Perugia 2 campionati ridicoli ………

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3 mesi fa

Grazie a loro nn abbiamo fatto la fine della Ternana Rimini,e poi le squadre retrocesse dalla.B avranno i soldi x vincere il campionato?

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3 mesi fa

che disastro ragazzi

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3 mesi fa

Arriveranno i soldi molto presto,solo che bisogna essere molto più veloci con lo stadio

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3 mesi fa

Imprenditoria perugina ridicola. L’Aristotele de nojaltri che potrebbe dare al grifo una tranquilla serie A senza troppi sforzi non si “sporca” con il calcio.

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3 mesi fa

Andiamo in serie b

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3 mesi fa

LEVATE LE TENDE DA PERUGIA…NO DINERO ES PROBLEMA!!!!!!

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3 mesi fa

DOPO IL PEGGIORE CAMPIONATO MAI GIOCATO NELLA STORIA DEL PERUGIA CALCIO E UNA SALVEZZA MIRACOLOSA MI PARLI DI RIDIMENSIONAMENTO?!?! TORNATE IN ARGENTINA BUCCIOTTI NON AVETE NEMMENO I SOLDI PER UN GELATO!!!!!!

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