Massimiliano Allegri ha ricordato con emozione il suo maestro Giovanni Galeone, a cui è stato dedicato un premio a Pescara. “Mi colpì subito al primo allenamento perché disse delle cose che fino a quel momento non avevo mai sentito sulla parte sportiva, sulla parte tecnica dei giocatori, e sono cose che mi sono rimaste dentro e che mi porto dietro ancora tuttora”, ha raccontato l’ex tecnico del Milan. I due si sono incrociati proprio a Perugia durante la stagione 1995/1996.
Un precursore del calcio
Allegri ha sottolineato come Galeone fosse un precursore, sempre avanti rispetto agli altri: “Le cose che lui diceva trent’anni fa, 40 anni fa, perché ormai sono passati tanti anni, sono ancora tuttora valide e anche novità”.
Saggezza e leggerezza
Oltre alla tecnica, Galeone trasmetteva un equilibrio tra serietà e leggerezza. Allegri ha ricordato: “Non prendersi troppo sul serio, ma fare le cose molto seriamente: ecco questa è un’altra cosa che mi sono portato dietro e che spero di non perdere“.
L’ultimo incontro e il ricordo indelebile
L’ultima volta che Allegri ha visto Galeone è stato a Udine, l’anno scorso. “Anche lì sorrideva ed era sempre pronto a dirti la parola giusta e credo che da dove ci guarda sicuramente vedrà quanto questa città lo ami”, ha aggiunto.
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