La giornata di venerdì è passata senza ulteriori colpi di scena sul fronte della trattativa per le quote del Perugia. A confronto fino a giovedì ci sono stati avvocati e commercialisti per la verifica dei conti in una trattativa avvolta da un alto livello di riservatezza che giovedì è stata sul punto di entrare nella fase decisiva, una volta conclusa la due diligence, quella dell’offerta da portare sul tavolo. Ma che invece ha vissuto una significativa frenata con tanto di passo indietro dovuto a punti di vista differenti sui numeri. D’altro canto se la distanza tra le parti è incentrata sull’interpretazione di debiti e crediti, un fine settimana di riflessione e verifiche potrebbe essere propedeutico alla ripresa del dialogo.
Non a caso le parti si sarebbero lasciate in maniera cordiale dandosi appuntamento, pare, a metà della prossima settimana per un nuovo confronto che dovrà portare una soluzione e spingere il gruppo interessato a formulare la sua offerta (nel gruppo ci sarebbe un imprenditore di fuori regione e qualche mediatore perugino, coagulati attorno ad un teorico finanziatore internazionale), offerta che vedrebbe scorporata la cifra relativa alle spese per l’imminente iscrizione. Dovesse andar male non è escluso che possano tornare in auge le due soluzioni alternative che il Perugia avrebbe inizialmente accantonato per dare spazio all’interlocutore ritenuto sulla carta più credibile, una delle quali legata ad un gruppo del nord Italia composto da uomini e mediatori già attivi nel mondo del calcio.
La terza via, allo stato attuale la più probabile alla luce della trattativa in stallo, vedrebbe invece il Perugia andare avanti con i mezzi attuali, ovvero con un progetto autofinanziato fondato sulla sostenibilità e la valorizzazione dei giovani, incentrato sul rispetto dei parametri del Salary Cap e che potrebbe avere nuovamente alla guida del settore tecnico Riccardo Gaucci. Giovedì mattina ci sarebbe stato un nuovo contatto tra Riccardo e il Dg Hernan Garcia Borras, attualmente fuori regione ma pronto a tornare a Perugia per partecipare lunedì sera al Memorial Luciano Gaucci al PalaBarton. Contatto durante il quale sarebbe stata ribadita la volontà di Riccardo di sapere entro i primi giorni della prossima settimana budget, programmi e obiettivo stagionale definitivi perchè si possa prendere una decisione sulla sua possibile permanenza.
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Andrea Merli c’erano altri,dell’altra provincia per essere chiari,che a dicembre ci davano per spacciati e ci auguravano di ripartire dalla serie D, sappiamo tutti come è finita,ricordati che se hai voluto vedere il calcio vero, no questa farsa che si gioca in serie C, l’hai potuto fare in televisione o al Renato Curi,dubito che potrai mai vederlo a Gubbio,dovessi mai dover tornare a Perugia per vedere Juve Milan Inter perché sicuramente sei uno di quelli che tifano queste squadre
Bè anche faroni aveva detto entro due anni serie b
magna tranquillo
Chi ha deciso per la conferma del mister ? Ed i prezzi della campagna abbonamenti che parte lunedi ? La società 🤍❤️
Perché il signor Faroni ha acquistato il PERUGIA?se avessi la possibilità gli farei questa semplice domanda,con la speranza di avere una risposta sincera.Non vogliamo fare la fine della Ternana,basta non se ne può più di avventurieri che vogliono solo speculare con il calcio portandolo alla fine della storia.
Un’altra estate di attese,notizie e contro notizie non la reggo!
Per piacere fatece vive un’estate normale!!
Se Faroni non ha più la forza-salute e la disponibilità economica, è giusto che ceda, ripeto sempre; noi siamo il PERUGIA, non il gubbio o il foligno, non possiamo vivacchiare in serie C, lo impone la nostra storia…
Per vendere una società ci vuole il tempo
Lasciamoli lavorare… per il bene del Griffino che non sarà ufficiale o giù di lì.. silenzio. …
Ripeto questa situazione di incertezza non fa bene al Perugia
E spero che in un senso o in un’altro si chiuda questa vicenda perché comunque sia c’è una stagione da programmare
Abbiamo visto quello che era successo quando Faroni comprò la squadra a settembre a mercato chiuso