E’ il fronte delle sponsorizzazioni, quelle certe presenti e insieme le possibili future, il più concreto allo stato attuale perchè il Perugia possa riuscire a trascorrere una stagione più tranquilla dal punto di vista finanziario. D’altro canto le trattative per la cessione delle quote della società, pure fortemente volute da Javier Faroni che ha deciso di disimpegnarsi dal club biancorosso tra i problemi di salute e quelli giudiziari, non sono ancora sfociate in nulla e non sembra ci siano le premesse perchè le cose cambino, almeno a stretto giro, visto che il gruppo di mediatori locali che ha effettuato la due diligence sarebbe ancora in fase di consultazione dopo avere disatteso parecchie date indicate per presentare un’offerta. E visto che gli approcci e le manifestazioni di interesse delle passate settimane – la più importante arrivata attraverso la visita nella sede del Curi di un facoltoso imprenditore sardo, nella fattispecie cagliaritano – non sono ancora sfociate in qualcosa di concreto e non è detta che lo faranno.
Sotto con gli sponsor dunque e non passi in secondo piano la notizia diffusa mercoledì dal Perugia, che ha in pratica annunciato il prolungamento dell’importante sodalizio con Mericat, che continuerà a comparire sui pantaloncini dopo avere rinnovato il legame aumentando l’investimento, nonchè con l’azienda fitness–discount.it. Altri ne seguiranno e a quanto pare i prossimi potrebbero essere sponsor nuovi di zecca, marchi legati a importanti imprenditori locali. Che almeno in un primo momento potrebbero investire nel club cifre rilevanti e, qui sta la notizia, tradurre il proprio impegno nei confronti del Perugia anche in una convenzione legata alla imminente ripresa della campagna abbonamenti “Gim’ ch’è bulo“. Un impegno favorito anche da mediazioni istituzionali che spiegherebbe in maniera ancora più chiara il motivo della sospensione dopo la fase delle prelazioni e dei rinnovi chiusa a quota 1700 tessere sottoscritte. Se poi dalle sponsorizzazioni si passerà all’acquisto di quote oppure no, sarà tutto da vedere e da verificare in un secondo momento.
L’impressione è che tutto possa accadere con un effetto domino: non appena sarà possibile chiudere in maniera definitiva la parentesi della possibile cessione e ovviamente qualora il passaggio delle quote non dovesse andare in porto, allora potrebbe decollare questa ipotesi di lavoro alternativa tenuta in serbo da giorni. Allo stesso tempo si avvicinano le scadenze – il 7 agosto il Perugia dovrà presentare la fideiussione integrativa e a questo proposito dal club vengono trasmesse all’esterno fiducia e tranquillità – e non si esclude un tentativo da parte di Hernan Garcia Borras nei confronti di Javier Faroni. Il presidente ha dato mandato al Dg-plenipotenziario di avviare una stagione in totale autofinanziamento e il club vi si sta adeguando a tutti i livelli, con grande impegno e con risultati di grande rilievo, ma per passare da un monte-stipendi di 4,6 milioni di euro ad una gestione completamente autosostenibile serve tempo. E nel frattempo probabilmente servirà ancora il sostegno finanziario della proprietà.
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Ho letto che ci sarebbe stata ieri sera la formalizzazione dell’offerta da parte di Arena Curi. È possibile?
Qui lo stato dell’arte, cordiali saluti
https://www.calciogrifo.it/2026/07/17/grifo-vicino-lobiettivo-sostenibilita-societa-uscite-e-sponsor-week-end-campale/
Ne quisto il verso…
Ma il facoltoso sponsor sarebbe quello che speriamo tutti?
Non fateci i misteriosi però, diceteci i nomi
Chi non spende neache 100 +o- miseri euracci per fare l’abbonamento e poi pretende che arrivino presidenti danorosi e critica qualsiasi cosa si faccia a perugia dovrebbe essere impastato insieme alle bucce di limone e di arancia per la coppa
🤣🤣 finalmente il pifferaio e i suoi seguaci hanno tolto i veli,per i pochi ingenui rimasti,loro non fanno il tifo per il Perugia ma fanno il tifo per gli “amici” della “cordata Calboni” che sarebbero una vera e propria sciagura per Perugia e per il Perugia. Ora finalmente tutti capiranno il perché del lavoro ai fianchi attaccando con notizie false l’attuale società e Santopadre prima, il perché hanno ingannato dei poveretti che non sanno neanche i nomi dei giocatori del Perugia,il perché mandano con 3/4 profili facebook i loro adepti sotto ogni notizia che riguarda il Perugia, perché scrivono di… Leggi il resto »
È da tempo che si vede una regia per screditare i presidenti che invece di essere ringraziati per mantenerci sono costantemente oggetto di ricostruzioni denigratorie volte a fomentare la critica feroce, il malcontento e la contestazione.
👏👏 esattamente
Non lo ordina il dottore e non lo obbliga nessuna legge di fare i presidenti delle società di calcio
Però una volta che uno decide liberamente di prendere questa strada lo deve fare con la massima trasparenza onestà e schiettezza senza falsi proclami lunari
I proclami lunari li fa ogni società appena insediata,ti potrei fare molteplici esempi sia in serie a che in serie c e l’unica società a rispettarli è stata quella del Como,per il resto la società ha spiegato molto chiaramente che il monte ingaggi dell’anno scorso è insostenibile,che la società abbasserà le spesa ma altresì ti hanno spiegato che non c’era nessuno problema per l’iscrizione ne per gli stipendi e infatti questi impegni sono stati rispettati. Non fidatevi dei pifferai e del loro braccio destro che parla di “debiti” ,non ci sono debiti con lo staff,con i fornitori etc.. a tal… Leggi il resto »
Magari fosse rimasto Santopadre
Ma quei cog……lo hanno cacciato!!!!!
Della serie: “Bambole, non c’è una lira!!!”
il modello di riferimento potrebbe essere quello della sir volley, con tante entrate da sponsor. Bisogna vedere quali siano i reali problemi per realizzare una partecipazione ampia, oltre alle dimensioni delle maglie e degli spazi
La Sir con 8 milioni investisti ha vinto tutto, il Perugia con gli sponsor ha fatto sui due milioni. Fai i tuoi calcoli
Buonasera, io non capisco un concetto meramente economico in tema di sponsorizzazioni: se il Perugia sta disinvestendo a livello sportivo, depauperando la qualità tecnica della squadra, per quale motivo gli sponsor dovrebbero incrementare il proprio sforzo economico, laddove c’è un concreto rischio che non ci sia un ritorno in termini di risultati?
Penso che molti sponsor una riflessione del genere la facciano, a meno che non prendano contestualmente quote della società…..comunque tutto questo ottimismo è lungi dall’essere avvalorato dai fatti.
un monte stipendi del genere, uno dei più alti della serie c, è incoerente con i risultati raggiunti finora. quindi depauperare è altra cosa. direi che si sta cercando un equilibrio a fatica . I risultati li fa il campo, se bastassero i soldi il catania o la salernitana sarebbero già salite l’anno scorso, mentre pineto e pianese sarebbero già in d
depauperando la qualità tecnica: riporto e puntualizzo. Abbiamo ceduto Montevago e Bacchin, i due giocatori più forti della scorsa stagione, penso che non ci sia da dubitare che a livello tecnico siamo decisamente indeboliti al momento. Le altre cessioni neanche le guardo. Il monte ingaggi è stato ereditato e su questo hanno poca colpa, quindi non c’entra nulla.
Quale ottimismo scusi? Potrebbe specificare di cosa sta parlando e riportare cortesemente con esattezza il periodo o la frase che ritiene ottimistica? In questa sede e in tutti i nostri articoli si fa cronaca, non certo auspici o previsioni. Speriamo di essere chiari, noi riportiamo fatti verificati e solo ed esclusivamente di questo si tratta. Specifichi quale sarebbe il periodo ottimistico o adegui le sue considerazioni nei confronti della redazione. Cordiali saluti
Adesso lo rimpiangetelo è comodo così