“Il Presidente della Lega Pro, Matteo Marani, il suo Vice, Gianfranco Zola, e il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, hanno raggiunto un accordo, riconoscendo lo 0,5 per cento [dei ricavi dai diritti audiovisivi della Serie A] alla Riforma Zola, che al momento è l’unica misura concreta attuata dalle istituzioni calcistiche a favore del calcio giovanile italiano”. In una lunga intervista rilasciata sabato al sito specialistico TuttoC, il presidente dell’Adicosp (l’Associazione Italiana direttori e collaboratori sportivi), Alfonso Morrone, ha parlato anche del nuovo decreto-legge sullo sport e della riforma Zola.
“La Serie C si è confermata un grande laboratorio di idee al servizio del calcio italiano”, ha proseguito il dirigente. “Nel passato vorrei ricordare due sperimentazioni che poi sono state attuate definitivamente da tutti: i tre punti a vittoria e i play-off. Bisogna dare atto al Presidente Marani che, negli ultimi anni, ha dato un grande slancio alla categoria, garantendo una grande visibilità e coinvolgendo brand importanti che hanno contribuito a dare ossigeno alle casse dei club”.
“La Riforma Zola contribuisce concretamente a valorizzare i settori giovanili che, per alcuni club, sono ancora considerati costi e non risorse”, ha spiegato Morrone. “Questa riforma incentiva le società a investire nei propri settori giovanili, perché premia chi valorizza i talenti cresciuti in casa. Credo che se rivedessimo anche la questione dei vincoli, la Riforma Zola sarebbe ancor più premiante. Voglio sottolineare anche il Salary Cap introdotto da quest’anno dal Presidente Marani e che rappresenta un’altra misura a favore della sostenibilità dei club”.
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