Eppur si muove. Per il closing e il passaggio di mano del Perugia Calcio ci sarà ancora da attendere per qualche giorno e questo, inevitabilmente, finisce per congelare tutte le operazioni di mercato messe in itinere, sia da Alberto Marino prima del ritorno di fiamma con Arena Curi sia da Alessandro Gaucci e dai suoi collaboratori, che avrebbero già individuato e bloccato una dozzina di elementi di livello per affrontare al meglio un Girone B della Serie C che si annuncia tra i più competitivi. In entrambi i casi il rischio è quello di perdere i giocatori ma è anche il prezzo da pagare per un passaggio di proprietà alla fine di luglio.
Nella giornata di mercoledì è intanto arrivata la cessione ufficiale di Alessio Nepi (26) al Savoia, avallata dal gruppo che sta per subentrare alla guida del club che avrebbe anche dato il “via libera” alla eventuale cessione di Don Bolsius (28) all’Ascoli dopo il possibile closing. L’intenzione di Alex Gaucci sarebbe quella di rivoluzionare il roster interrompendo il progetto legato ai giovani e cedendo anche alcuni degli esperti e d’altro canto l’eventuale inserimento di 12-13 giocatori parla da solo. Tra gli elementi che Alessandro avrebbe fermato ci sarebbero due elementi della Salernitana di Serse Cosmi: il laterale destro Ettore Quirini (22), talento cresciuto nella Fiorentina e che ha militato con Milan Futuro e Lucchese prima di trasferirsi a Salerno collezionando qualcosa come 130 presenze e una quindicina di gol in C; il centrocampista Giuseppe Carriero (28), un veterano che ha giocato con Casertana, Parma, Catania, Monopoli, Avellino, Cittadella e Trapani, mettendo insieme più di 200 partite in C (con 13 gol) e anche 64 in B (con 4 gol). Giocatori dotati esperienza e pedigree così come di ingaggio pesante, che se arrivassero confermerebbero le ambizioni. Per entrambi ci sarebbe già l’ok a trattare da parte del ds granata Faggiano.
L’eventuale operazione-Quirini potrebbe probabilmente precludere l’atteso sbarco in biancorosso di Francesco Corsinelli (28), trattato e quasi chiuso da Marino prima della ripresa della trattativa per la cessione del club al pari di Mattia Della Rocca (20), che intanto mercoledì ha firmato il contratto con l’Avellino ed è rimasto in attesa del possibile prestito in biancorosso. Restano in sospeso Corsinelli e Della Rocca così come lo resta la trattativa avviata con il Monopoli per l’attaccante Salvatore Longo (26).
Ma per quale schema e soprattutto per quale allenatore il Perugia prenderà i giocatori? Pare che il tecnico designato alla guida del Grifo di Alessandro Gaucci fosse l’emergente Federico Coppitelli, romano che si è messo in luce nella serie A croata e nell’ultima stagione alla guida della Casertana, tecnico che un paio di settimane fa si è evidentemente stancato di aspettare e ha ceduto alla corte del Cosenza, nel Girone C della Serie C. Da qui la riapertura nei confronti di Giovanni Tedesco, che se fosse stata accettata la prima offerta sarebbe dovuto essere esonerato come da condizione inserita nella “pec”. Quell’offerta è stata respinta, Coppitelli ha accettato Cosenza e ora Tedesco aspetta la fine della trattativa per comprendere il suo destino. Probabilmente oggi il tecnico palermitano è diventato un’opzione ma prima di poter parlare di una conferma sulla sua posizione ci saranno tanti aspetti da chiarire.
Seguici su
Aggiungi calciogrifo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




Vedo commenti con poca fiducia, ma ora che dovrebbe arrivare Alessandro Gaucci,che lo abbiamo invano cercato in questi anni di anonimato a parte qualche anno di serie B, cerchiamo di essere positivi e speriamo che sia la volta buona per tornare nel calcio che conta. SEMPER FORZA PERUGIA
La serie c è vincente con i giovani, italiani.
Si sta facendo la preparazione con giocatori che non fanno parte del progetto?Mha mi sembra un bel calderone
solo parole e un progetto che si fa fatica a capire, se non per la necessità di fare pulizia della storia passata. spendere e spandere su che basi? se la scommessa è puntare sulla promozione diretta per ripianare le perdite con gli incassi della serie b, mi sembra il girone sbagliato e la strategia fallimentare già vista altrove (terni).
Non si doveva arrivare ad agosto a fare il passaggio (se si farà)
A sto punto era meglio settembre con una squadra già comunque pronta come due anni fa
Ridendo e scherzando i vari gemello Montevago Bacchin ceduti questa estate e ricavando qualche buono spicciolo erano venuti a Perugia proprio in quella estate di passaggio
Quest’anno è arrivato solo il terzino del pineto e se ne sono andati una decina di giocatori
Meglio puntare sui giovani italiani, è bene per la nazionale.
Era purtroppo abbastanza logico
Con la sostenibilità siamo rimasti contati e chi subentra ha bisogno dei tempi tecnici per mettere in moto la nuova situazione
E ora c’è da correre perché siamo al 31 luglio
Ma non è una novità a Perugia è ormai una prassi consolidata che porta a campionati anonimi
Spero di sbagliarmi
Ma che politica è? Si parla di giocatori attempati e che costano. Ma se uno a 28 anni ha giocato sempre in serie C, vuol dire che non è certo un fenomeno. Sono soldi buttati via e non ti fa fare il salto di qualità.meglio il progetto giovani. Con i giovani si vince, lo abbiamo già fatto, basta saper trovare quelli bravi. Tutta qui la bravura di una società. La situazione non mi piace.
La scorsa stagione l’Arezzo è salito dopo sessioni di mercato in cui la maggior parte dei calciatori erano già esperti e venivano dalla C. Non saranno stati brocchi.
Per vincere un campionato con giocatori di categoria si deve spendere un sacco di soldi, poi, ammesso che ci si riesca, c’è ne vogliono ancora di più l’anno dopo per adeguare la squadra alla categoria superiore e così via all’ infinito, senza mai creare capitale giocatori. È una politica non sostenibile a lungo. Non guardare gli sceicchi che buttano sù i soldi a rocchio, quello è un altro mondo. La politica dei giovani è l’ unica che possa conciliare risultati e sostenibilità. Certo, ci vogliono competenza e passione, purtroppo merci rare. Solo con questa mentalità risolveremo il nostro calcio.
Siamo stati 24 giorni senza prendere un calciatore e andava bene. Ora che si è bloccato il mercato per tre/quattro giorni perché c’è una trattativa di cessione, apriti cielo.
Come se io vendo la mia azienda ma nel passaggio metto annunci di lavoro e faccio dei colloqui, cosa ne so se quello dopo vuole fare dei tagli al personale?
Non prevedo il futuro, potrebbe andare bene come potrebbe andare male, ma l’incoerenza regna sovrana.
Tra poco più di 3 settimane inizia il campionato e la situazione tecnica appare ancora molto “fluida”. Forse la società passerà di mano lunedi e la prossima settimana arriveranno 4 o 5 calciatori tutti insieme? Attendiamo fiduciosi. Speriamo in un inizio di campionato “morbido” perché non penso si sarà pronti per fine agosto