Così il tecnico Vincenzo Cangelosi a Umbria Tv e in sala stampa dopo la sfida persa con l’Ascoli al Curi.
Si è visto un bel primo tempo e un Perugia che però nella ripresa non ha saputo ripetersi. Condivide? “Il primo tempo lo abbiamo fatto come avevamo preparato, ma dobbiamo evidentemente aggiustare la gestione dei tanti palloni che conquistiamo. Abbiamo marcato uomo a uomo dappertutto per non farli giocare ma se poi rubi palla e la regali quasi subito devi ricominciare a lavorare sulla pressione, nel secondo tempo anche per caratteristiche ho preferito cambiare chi aveva speso di più. Il rigore piuttosto casuale ha sbloccato la partita più dal punto di vista mentale che fisico”.
E adesso? “Dobbiamo lavorare, non dobbiamo mollare. Oggi ci può stare perdere contro una squadra forte e organizzata, il gioco si sviluppava un’azione a noi e una loro, nel primo tempo qualche volta siamo arrivati in porta e abbiamo preso un palo con Giunti ma loro davano la sensazione di una maggiore decisione. La squadra ha capito cosa deve fare ma non riesce a farlo nella fase offensiva, poi diventa un problema mentale ma dobbiamo avere la perseveranza di non mollare a prescindere dai moduli per togliere i difetti, la ritengo più un problema psicologico. Sono cose alienabili quando arriva una vittoria, quella ti fa scattare dentro qualcosa di diverso”.
Ha parlato di un problema che questo gruppo si porta dietro da tempo. “Anche per caratteristiche, quando sono arrivato la prima cosa su cui ho lavorato è farli giocare nello spazio a fronte del difetto cronico che siamo lenti e giochiamo sempre la palla sui piedi. Si buttano poco negli spazi, da febbraio sto cercando di cambiare questa cosa, Kanoute ad esempio da centravanti si muove più libero come è accaduto a Gubbio e sulle fasce negli spazi ci va poco. Il calcio non è sport che si può giocare da fermi. Sullo 0-0 devi muovere la palla, non avendo saltatori devi crossare direttamente come nell’episodio del cross di Yabre per Angella. Sono cose che proviamo. Variamo di volta in volta poi sono loro in campo a scegliere la soluzione migliore”.
A Perugia fa male perdere in casa e vedere l’Ascoli che esulta al Curi. “Capisco che era una partita sentita ma se una squadra si dimostra superiore non c’è nulla di offensivo, si può perdere visto che si sono dimostrati più forti. Poi ragionando sul campanilismo è un altro discorso, io faccio i complimenti all’Ascoli che ha grossa organizzazione. Abbiamo cercato di metterli in difficoltà e per un’ora ci siamo riusciti ma non si può pensare di fare una partita di grossa intensità in fase difensiva e poi quando hai la palla dai una brutta impressione. Mi rendo conto che io sono l’allenatore e io devo aggiustare la baracca ma il problema è quello”.
E’ anche un problema caratteriale? “E’ un discorso anche psicologico, sullo 0-0 non abbiamo avuto problemi mentali dopo sì, dopo il gol, ma non vedo tutti questi problemi caratteriali, una squadra che non ha carattere non fa la partita che abbiamo fatto noi per un’ora. Ho cambiato nella ripresa inserendo Matos perchè mi serviva un uomo di raccordo, stavamo cominciando a calciare troppo lungo, se lo fai la squadra si spacca. Il problema è quando riconquistiamo la palla, una volta siamo partiti in cinque a campo aperto e Giunti ha regalato palla a loro, cosa che non sta in cielo né in terra. Il problema è tutto lì. Ma non mi tiro indietro, farò di tutto per cambiare questa cosa”.
Come si allena l’attacco alla profondità se non hai le caratteristiche per farlo? “Ci lavoriamo da quando sono arrivato, in tutte le esercitazioni, è l’unico modo. Sull’intensità, lo ripeto, per un’ora abbiamo fatto nel modo giusto poi il gol ci ha condizionato psicologicamente e ho cercato di aggiustare tutto con i giocatori che ho a disposizione. Dobbiamo lavorare di giorno in giorno e migliorare, è l’unica medicina che conosco, migliorando le lacune e cercando di fare risultato”.
La difesa è in emergenza, come sta Lewis? “L’ho detto che sabato, in questo momento è fermo, stiamo valutando. Se si dovrà rioperare? Non è cosa in considerazione per ora”.
Ci sono stati tempi più lunghi nel dopogara, come l’ha presa lo spogliatoio? E come sta Manzari che è uscito un po’ claudicante? “Non lo so, non vado mai nello spogliatoio quando finisce la partita. C’è tensione e adrenalina, a fine gara meglio non dire nulla, non so l’umore dei ragazzi che non credosia felice, Manzari credo abbiamo accusato un risentimento all’adduttore, spero nulla di grave.”
Come mai non ha giocato Calapai? “Perchè avevamo deciso di fare questo tipo di partita. Ho cambiato due terzi del centrocampo, da quella parte mi serviva un giocatore diverso, un marcatore come Megelaitis. Problema tattico”.
L’Ascoli è sembrato avere più qualità. “L’Ascoli ha dimostrato di essere una delle migliori squadre viste finora, noi abbiamo fatto bene ma sfruttiamo male le occasioni. Joselito? Ho preferito aspettare il secondo tempo, pensando potesse essere più utile quando calano i ritmi, essenzialmente un discorso tattico anche in questo caso”.
I tanti cambiamenti nelle formazioni iniziali sono dovuti alle caratteristiche della rosa oppure al momento? Dobbiamo aspettarceli a lungo? “Ritengo che questa squadra ha tanti giocatori che possono fare i titolari, potremmo individuare l’undici definitivo e andare avanti con quello ma a fine anno sarebbero scoppiati, tutti dovranno essere pronti e quando c’è l’opportunità, io li ruoto in base alle caratteristiche, oggi ho scelto un centrocampo che aveva giocato l’anno scorso, c’è anche il discorso delle quattro partite in pochi giorni che ci aspettano. Giunti? L’ho tolto perchè ho cercato di avere due giocatori freschi uno come Tumbarello e la qualità di Joselito”.
E’ ancora presto ma Ravenna diventa tappa importante a livello ambientale e psicologico. “Dobbiamo concentraci su di noi e pensare a migliorare, non pensiamo se giochiamo col Ravenna, dobbiamo aggiustare cosa non ci riesce, continuare a metterci l’intensità della prima ora di oggi migliorando cosa ci manca, ovvero la costruzione della fase offensiva che è troppo limitata in base a quello che facciamo in settimana”.



Ma come fanno a mandarlo via ? E l’unico venuto a Perugia a 0 euro.
Lui lamenta grossi errori nella gestione del pallone, io grossi errori nella gestione della squadra.
Povero grifo mio mon c’è più e un disastro
“Tiriamo poco in porta, creiamo poco perché quando siamo in possesso palla c’è troppa confusione” . (Cangelosi , confetenza stampa post gara Perugia Ascoli ).
Non c’è bisogno di aggiungere nulla. Per me si può chiudere qui la stagione.
Un allenatore che alla quarta giornata di campionato già dice “ora non dobbiamo mollare” rende molto bene l’idea di come siamo messi a livello di squadra, dando lui stesso l’idea di confusione che dovrebbe avere in testa per la gestione del gruppo
E ora che te svegli tu e qualcun altro..il tempo delle chiacchiere sta per finire..⚪️🔴💣💣
Manzari a 40 metri dalla porta è una bestemmia!!!!
Faroni con questa squadra a Natale sei in D
Complimenti ottimo inizio….
Contestare un allenatore dopo quattro partite fa ridere….
Ma ancora non l hanno mandato a casa? Ora dirà che con la casertana era ultimo poi però è arrivato secondo ( quindi non primo) …. Ah già è vero forse no tiene plata per acquistare un altro allenatore. Quindi avanti così e che Dio ce la mandi buona