Caso Faroni, il comunicato dell’AFA: “L’unica verità è la realtà”

Nota ufficiale della federazione calcistica argentina

Nuovo capitolo della vicenda legata ai fondi AFA, che riguarda anche il presidente del Grifo, Javier Faroni. La federazione calcistica argentina ha emesso il seguente comunicato ufficiale:

“A seguito della pubblicazione di una risposta al nostro comunicato, è necessario ribadire che, al momento dell’assunzione della nuova direzione della AFA nel 2017, è iniziato il processo di rivalutazione degli attivi dell’Associazione, rinegoziando i contratti con partner commerciali, sponsor, agenti di partite, con i quali i diritti della AFA in molti casi erano ceduti fino al 2030.

In alcuni di questi casi, oltre al basso valore ottenuto a nostro favore, si aggiungeva il fatto che la distribuzione economica dei ricavi era diversa da quella attuale.

Prima dell’attuale gestione, si arrivava fino al 70% dei ricavi per coloro che amministravano i diritti ceduti, per esempio, della Nazionale Argentina, che è il nostro maggiore attivo, mentre alla AFA veniva destinato solo il 30%.

Solo come piccolo esempio di ciò, l’allora Agente Commerciale ISL otteneva il 55% e la AFA il 45%, seguito poi come Agente Commerciale da Santa Mónica che otteneva il 50% e la AFA l’altro 50%, e il signor Guillermo Tofoni che, essendosi associato a un detentore di diritti su partite amichevoli internazionali della nostra Nazionale, otteneva fino al 35% sui maggiori ricavi, il suo associato il 65% e la AFA solo la modesta somma fissa di 1.000.000 USD per ciascuna di queste partite.

Attualmente, questo è stato invertito e si continua a progredire in tal senso, riuscendo a ribaltare l’equazione economica, ottenendo il 70% per la AFA e il 30% per coloro che si associano a noi.

È comprensibile quindi che coloro che non hanno voluto sedersi a rinegoziare accordi sfavorevoli per la AFA o a negoziare nuovi accordi favorevoli per entrambe le parti (principio generale di ogni accordo economico) cerchino di recuperare i benefici precedenti, insistendo nel, come abbiamo già detto, causare l’usura istituzionale e la ricerca di destabilizzare l’Associazione del Calcio Argentino, per costringere a una negoziazione che ristabilisca i loro privilegi economici.

In questa trama di menzogne e disinformazione non esistono i Robin Hood che lottano per il benessere del popolo, ed è chiaramente evidente che si tratta di un altro modo di fare affari privati.

Per tutto ciò, ribadiamo che la società merita di ricevere informazioni serie, responsabili e verificate; le operazioni, al contrario, tendono a venire esposte da sole con il passare del tempo.

Per quelli che operano: mentite, mentite, che qualcosa resterà. Ma alla fine, l’unica verità è la realtà”.

Redazione

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11 Commenti
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Luca
8 mesi fa

Quei cogli di tifosi ,ed erano tanti…..che hanno voluto a tutti i costi la” testa “di Santopadre, questi sono i risultati…
Complimenti sonati, per dire un complimento…!!!!

Commento da Facebook
8 mesi fa

Nessun problema

Paolo74
8 mesi fa

Nessun problema

Guido69
8 mesi fa

Ma da dove è scappato fuori questo

ETA BETA
8 mesi fa

Ma perché non vanno a vedé la palla a volo certa gente che dice di essere tifoso di pallone?

Guido69
8 mesi fa
Reply to  ETA BETA

Ecco, allora compra l’abbonamento per il palabarton

ETA BETA
8 mesi fa
Reply to  Guido69

Vedo che tu sé esperto. Ciai il posto tuo da hanni

Commento da Facebook
8 mesi fa
Reply to  ETA BETA

“da hanni” è meraviglioso

Commento da Facebook
8 mesi fa

😐😐😐🤣

Astorre
8 mesi fa

Bene molto bene questo chiarimento. Mi chiedo però se l’afa abbia autorizzato il Perugia ad andare in ritiro presso le sue strutture quest’estate. I giornali scandalistici argentini dicono di no, perché l’AFA non ha rapporti con società calcistiche a fini di lucro – non esistono in Argentina. Ma sarebbe clamoroso se il tutto fosse avvenuto senza autorizzazioni, non ci voglio credere

Commento da Facebook
8 mesi fa

E allora andiamo avanti…

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