Si complica la situazione della cessione di Daniele Montevago. Una volta individuato un interlocutore all’interno della Sampdoria, che ha nominato il nuovo direttore sportivo nel portoghese Branco, il Perugia tramite il Dg Hernan Garcia Borras e i buoni uffici di Walter Novellino avrebbe avuto un primo contatto per parlare della situazione dell’attaccante, che federalmente è di proprietà biancorossa ma la Sampdoria dovrà decidere se fare valere l’opzione per il riscatto del cartellino che le costerebbe 700.000 euro più il 30 per 100 della futura rivendita.
Ebbene, messa di fronte alla prospettiva del riscatto di Montevago la Sampdoria inizialmente avrebbe tentennato. Il motivo? Non certo la qualità o il reale valore del bomber che nell’ultima stagione (al di là delle realizzazioni in doppia cifra) si è realmente consacrato con un livello dei rendimento altissimo e bene al di sopra della categoria. Il problema è che tra il riscatto da 700.000 euro e la futura rivendita da pagare al Perugia, la Samp non sarebbe convinta rivendendolo di poter realizzare una cifra che valga l’esborso. Il rischio, insomma, sarebbe che dopo il riscatto e l’eventuale cessione ad un club terzo, in mano ai blucerchiati restino le briciole.
Con la Samp ci saranno nuovi contatti, il dialogo non sarebbe comunque concluso, ma a questo punto è evidente che alla fine del mese Montevago potrebbe restare grifone e che il Perugia debba cominciare a considerare la possibilità di dover cedere autonomamente il cartellino in Serie B oppure magari in A. E qui si inserisce un altro problema: qualora la Samp riscattasse Montevago, il contratto del bomber verrebbe prolungato automaticamente di due anni; se invece Montevago restasse di proprietà Perugia, resterebbe valido il contratto in scadenza a giugno 2027.
Un bel problema per il Perugia, che sicuramente proverebbe immediatamente a proporre al bomber il prolungamento. Il motivo è evidente: qualora così non fosse, un eventuale club interessato al cartellino potrebbe anche limitarsi ad offrire una piccola cifra contando sul “sì” del Perugia di fronte alla prospettiva di perdere l’attaccante a parametro zero nel giugno successivo. Il club di Pian di Massiano conta invece di incamerare i soldi del cartellino di Montevago per costruire la possibile stagione in autogestione in arrivo, e potrebbe dunque doversi appellare alla riconoscenza dell’attaccante, valorizzato in maniera importante in questi due anni e che ha manifestato la comprensibile volontà di misurarsi nelle categorie superiori.
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