Grifo, Borras abbassa l’asticella: “Non faremo uno squadrone. E non rischieremo di fallire”

Il Dg a 360 gradi: "A Gaucci dico solo grazie, se lo sostituiremo sarà più avanti. La trattativa per la cessione? Tempo scaduto, ora c'è una nuova manifestazione d'interesse. Costruiremo comunque una squadra che potrà dare soddisfazioni"

borras

Le trattative per la cessione della società, il calciomercato, la separazione da Riccardo Gaucci, la preparazione della nuova stagione, il Salary Cap, la spending review e i relativi equilibri economico finanziari da trovare. Il mondo Perugia in questi giorni è in fibrillazione e lo sono inevitabilmente anche i tifosi, tra le incertezze sul futuro e la garanzia che Javier Faroni ha sempre intenzione di mollare ma che intanto, finché non arriverà – se arriverà – chi sarà in grado di prenderne il posto, si dovrà trovare il modo per andare avanti.

La nostra sarà una vendita speciale, per la prima volta si cede un club per motivi di salute”, è il commento di Hernan Garcia Borras, ormai da mesi plenipotenziario è autentico factotum del club, che per cominciare conferma le intenzioni. Gaucci? Non voglio dirgli addio, preferisco dirgli grazie per quello che è riuscito a fare per il Perugia. Se lo sostituiremo con un ds? Al momento no, non arriverà fino a quando non capiremo di averne bisogno, più per gli equilibri interni e di spogliatoio che per il mercato nel caso. Anche perchè intanto io, Tedesco e Marino lavoriamo d’equipe”.

Ma a tenere banco sono soprattutto le trattative per il club. Resta tutto aperto sia per la cessione dell’intero pacchetto che per la maggioranza, la scadenza del 30 giugno è però passata senza che arrivassero offerte formali e Borras non lesina messaggi: “Con il gruppo con cui abbiamo trattato per qualche mese il tempo è scaduto, il caso è chiuso. Se poi si rifaranno vivi con una offerta seria vedremo, intanto andiamo avanti. Sono in corso molte nuove consultazioni e anche una vecchia, in più in queste ore abbiamo ricevuto una nuova manifestazione di interesse, non ancora un’offerta. Il prezzo del club? Non c’è ancora, quando riceveremo offerte lo vedremo. I tempi? Con l’interlocutore giusto tutto sarà veloce. E l’accordo sui debiti, che tutti i club di C hanno, sarà facile”.

Risposte di prammatica, alcune probabilmente strategiche. Normale in un momento così delicato. Ma ora più che mai è il momento di parlare chiaro. La domanda che rimbalza inevitabilmente sulla bocca dei tifosi, più che la vendita, riguarda la sopravvivenza del club qualora la vendita non arrivasse. Borras è lapidario: “Abbiamo la stessa sofferenza economica degli altri, è tutto il calcio italiano ad avere problemi e la C in particolare. Nessuno tra i tifosi ha ancora capito cosa sta realmente accadendo al calcio italiano. Ma non rischieremo di fallire. Chiaro che non andremo a fare uno squadrone, non faremo un mercato simile a quello dello scorso gennaio. Costruiremo una squadra che magari non accenderà gli entusiasmi ma vedrete che potrà comunque dare soddisfazioni. Il mercato di gennaio aveva portato entusiasmo ma poi nel ritorno abbiamo vinto una sola partita al Curi. E sia chiaro, lo dico senza alcun intento polemico nei confronti di Tedesco o di Gaucci”.

Infine l’ammissione. “Due settimane fa ho detto due cose che oggi non ripeterei. Mi aspettavo le offerte per il club che non sono arrivate e anche che entro il raduno sarebbero arrivati tre giocatori nuovi. Ma ora non mi sento di ripeterlo con la stessa sicurezza. Da qui al 13 faremo sicuramente altre uscite. Le partenze di Angella, Gemello, Montevago, Bacchin ci hanno già fatto risparmiare 600.000 euro sul monte-ingaggi. Nonostante questo, allo stato attuale sforeremmo comunque il tetto di 2 milioni del Salary Cap e pagheremmo una multa di 300.000 euro. Ritengo che alla fine sarà impossibile riuscire a rispettare i parametri che ci vengono richiesti, impossibile per noi e probabilmente anche per gli altri. Dovremo pagare la multa, sperando di riuscire a contenerla. In ogni caso la rosa sarà composta da 25 giocatori più i portieri come vuole Tedesco e faremo il minutaggio dei giovani. L’anno scorso soltanto in una partita abbiamo guadagnato qualcosa dall’impiego di più giovani contemporaneamente, quest’anno utilizzeremo regolarmente giocatori nati dal 2004 in su”.

Redazione

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74 Commenti
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2 mesi fa

Ricordo sommessamente che contestavate SANTOPADRE 🤣🤣👍👍👏👏👏

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2 mesi fa

Io Borras l’ho sempre difeso e rispettato, ma questi discorsi non rendono giustizia alla storia del Perugia, non si possono sentire proprio!

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2 mesi fa

Grande hernan

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2 mesi fa

Ma esiste un perugino pronto ad acquistare la società o siamo fenomeni solo con chiacchiere e critiche?????

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2 mesi fa

Beh,peggio di così… Zero investimenti

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2 mesi fa

S’era capito…

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2 mesi fa

Via da Perugia ciarlatani

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2 mesi fa

Fuori dal ca…

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2 mesi fa

Le chiacchiere stanno a zero, secondo me dobbiamo dire solo grazie a questa società che ancora ci mantiene a galla e anche investendo perché l’anno scorso quando la situazione si era messa male (non x colpa loro)sono prontamente intervenuti x portarci alla salvezza, ma forse ce la dobbiamo prendere con i tanti imprenditori umbri che del Perugia calcio non gli importa un fico secco…,perché parliamoci chiaro ma dopo Gaucci ma chi è venuto….??quindi aspettiamo…magari uscirà un anno buono

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2 mesi fa

Non iscriviti in serie c fai piu bella figura

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