Borras contro la propaganda di parte: “Questa offerta non è la salvezza del Perugia”

Faroni al Mondiale valuterà la "pec" di Arena Curi solo lunedì. Per il Dg vertici interlocutori su mercato e sponsorizzazioni: "Comunicazione sbagliata, ci fanno danni enormi quando il nostro club non dovrà fare la fideiussione di agosto"

borras e i grifoni perugia

Si attendeva il ritorno di Hernan Garcia Borras per fare il punto e approfondire la situazione dell’offerta per il club da parte della cordata che fa riferimento ad Arena Curi. Dopo essere arrivato a Roma dalla Spagna nella serata di venerdì, il plenipotenziario del Perugia ha rispettato tutti gli impegni che aveva in agenda per la giornata di sabato e al pomeriggio, in occasione della seduta di allenamento a Pian di Massiano, non si è tirato indietro e ha spiegato lo stato dell’arte.

Intanto Borras ha raccontato che Javier Faronipotrà prendere visione della “pec” e dunque dell’offerta di Arena Curi soltanto lunedì mattina”, visto che il presidente in questi giorni si trova negli Usa dove “è impegnato a lavorare sulla gravosa organizzazione dell’imminente finale mondiale”. Il Dg in giornata ha però tenuto vertici a tutti i livelli: con Giovani Tedesco e Alberto Marino per concertare le mosse di mercato più imminenti;  con i grifoni in uscita cui ha parlato “de visu” ribadendo la necessità di alleggerire i bilanci cedendo i giocatori che non fanno parte dei piani e non avrebbero spazio; con Giovanni D’Andrea per il Settore Giovanile. Infine avrebbe incontrato due importanti imprenditori locali per una possibile partnership. Opzione rinviata se non proprio accantonata, anche a causa dei riflettori puntati sul Perugia e sulla vicenda dell’offerta.

Nei prossimi giorni potrebbero esserci altri incontri propedeutici alle eventuali sponsorizzazioni ma anche al possibile acquisto del club, per cui sarebbero spuntate ulteriori opzioni. Ma lo stato d’animo del Dg argentino è sembrato molto appesantito dal modo in cui è stata comunicata la notizia dell’offerta per la proprietà del club e dalle conseguenze che questo potrebbe comportare. Tanto che le sue dichiarazioni hanno tutte le caratteristiche di uno sfogo.

“Andiamo avanti nonostante l’offerta – ha spiegato -, non abbiamo l’obbligo di accettarla. La stampa e soprattutto i social ne hanno parlato tanto, come se questa offerta fosse la salvezza del Perugia. Eppure siamo la unica squadra in Serie C a poter dire che non dovrà versare la fideiussione integrativa ad agosto grazie all’indice di liquidità che abbiamo raggiunto, visto che Faroni ha messo un sacco di soldi a bilancio. I debiti del club non sono quelli che leggo in alcuni articoli, bisogna capire cosa si considera debito, distinguere tra debiti e spese correnti. Oggi parlavo con due presidenti di Serie C che stavano all’estero e non hanno ancora deciso l’allenatore, mentre il Perugia l’allenatore ce l’ha da un pezzo, è in ritiro da una settimana e però tiene la pressione della piazza. Non dai tifosi ma dall’ambiente. Il fatto che sia stato pubblicizzato in quel modo dai social l’arrivo dell’offerta pregiudica molto. Pregiudica ad esempio i due mesi di lavoro che abbiamo impiegato per arrivare ad un giocatore di Serie A, che ha scelto di andare in un’altra squadra molto piccola perchè gli è arrivato all’orecchio che il Perugia può fallire. Una follia. Per noi era un giocatore top. Lo stesso vale per Russo, il Cerignola non ci ha fatto nemmeno una controfferta e ha deciso di mandarlo altrove perchè ha pensato che il Perugia non lo avrebbe pagato…”.

Borras ha proseguito: “Alcuni stanno sbagliando la comunicazione e si prestano al gioco di chi ha interesse a far apparire cose non vere. Ma parliamo del nostro progetto. Se i tifosi sono arrabbiati per i risultati sportivi, hanno ragione ma ricordo a tutto il mondo che abbiamo chiuso il campionato con un attacco composto da Nepi, Montevago, Bacchin, Verre, Manzari, Canotto e Bolsius. Un attacco così chi lo aveva? Oggi siamo ancora fuori dal Salary Cap ma non dovremo pagare la fideiussione di agosto che un anno fa costò al Perugia 1,1 milioni di euro. Eppure con questo tipo di propaganda si sta facendo un danno molto grande al Perugia Calcio. Lo dissi già il 19 di febbraio al Sangallo se ricordate, quando annunciai anche di avere fatto una denuncia per estorsione”.

I rapporti con alcuni componenti della cordata non sarebbero eccelsi ma secondo Borras non ci sarebbero in ogni caso “preclusioni di alcun tipo nei confronti del gruppo di Arena Curi”. Sarà Faroni a valutare la congruità dell’offerta e ad accettare o rifiutare. Ma in quest’ultimo caso il Perugia andrebbe comunque avanti secondo programmi.

Redazione

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75 Commenti
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LuPe
1 mese fa

Borras può dire quello che vuole ma sta di fatto, l’unico trasparente, che stiamo preparando il campionato al percorso verde, con 40°C e col 100% di umidità. Questo la dice lunga sulle prospettive anche a chi valutasse di accasarsi a Perugia. Che poi l’offerta degli acquirenti sia irricevibile è un altro conto ma non è un fatto. Quello dipende dalla due diligence che, se avesse valutato pari e patta tra debiti e crediti, ci sta anche un’offerta bassa se anche chi compra non ha larghezza di mezzi.

Last edited 1 mese fa by LuPe
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1 mese fa

Tutte illusioni, e chiacchere al vento rimarrà Faroni nn farà campagna acquisti e anche questo anno farà un campionato tribolato dove si lotterà x la salvezza con la scusa che bisogna rientrare con i debiti e abbassare il tetto ingaggio e puntare sui giovani

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1 mese fa

Senza un Pesos

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1 mese fa

A Borras …state facendo il gioco delle tre carte …si era capito da quando avete comprato …se lo avete comprato il Perugia ?

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1 mese fa

Vendete, andatevene e vergognatevi per come avete gestito questi due anni

Sfi gatto
1 mese fa

Intanto tu vai a vedere la bandecchiana …. e mi raccomando….. poi fai sempre come l’can de betto

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1 mese fa

Borras è ora che te cavi!!!!!!! Tu e il presidente avete rotto!!! Sta facendo di tutto per non vendere e far fallire il Grifo!!!!

Fortebraccio
1 mese fa

Intanto Joselito ha fatto una doppietta nella partita di oggi. C’abbiamo campioni e non sappiamo riconoscerli. Meluso docet

Il tempo è sempre galantupmo
1 mese fa
Reply to  Fortebraccio

Ma questo lo sapevamo. La piazza perugina è sempre pronta a bullizzare il mal capitato di turno perchè si fanno sempre aizzare dalla Tv

Marco
1 mese fa

La fine della Ternana l’abbiamo già fatta con la cacciata dei Silvestrini.
E della contestazione a Gaucci dietro la curva dimenticati?
Mettiamo pure gli insulti a Cucinelli a Castel Rigone.
Di danni ne sono stati fatti e parecchi, per me non è il momento di farne altri, se arriva qualcuno serve gente capace con possibilità economiche .
Se qualcuno ha poca memoria la Ternana insegna..

Last edited 1 mese fa by Nestore
Simone
1 mese fa

Per favore andatevene…ma subito! Non ci fate perdere più tempo. Mai vista una tale incompetenza. Siamo meglio rispetto a chi non ha ancora scelto allenatore……!!!!!?????? Mamma mia…per favore…avete capito che siete a Perugia…PERUGIA. Dai per favore…ACCETTATE L’OFFERTA, VIA SUBITO!!!!!!!

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