Le statistiche evidenziano le difficoltà della squadra di Nesta ma anche l’aumento della pericolosità nella seconda parte della gara che ha fissato il finale sul più giusto 1-1.
I numeri ci spiegano che il Grifo visto a Cosenza, in un mare di difficoltà, ha meritato il pareggio. Certo è che la ripresa di carattere e qualità ha riequilibrato la situazione. Nel finale la squadra di Nesta (con la difesa a quattro) è stata anche vicina al sorpasso vista la supremazia territoriale.
Nella prima frazione non ci sarebbe stato bisogno nemmeno delle statistiche per capire che l’aggressività degli uomini di Braglia, insieme al terreno di gioco pasticciato e le scorie da doppia sconfitta hanno portato a una gran quantità di palle perse dal Perugia. A fine partita sono state 66, contro le 49 del Cosenza. È ancora questo il limite più grande della formazione di Nesta. Meglio i padroni di casa anche per palle recuperate (30 rispetto alle 23 biancorosse). Per il resto il Grifo, nei numeri, ha certificato una parziale superiorità con 6 tiri contro 4, dei quali 4 nello specchio (2 i calabresi). Oltre a un paio di minuti in più di possesso palla.
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