Oddo, il Perugia (e Grosso) nel destino: quel mancato incrocio alla Renato Curi

Il nuovo allenatore del Grifo ha cominciato a giocare a calcio in una squadra abruzzese che porta il nome del grande centrocampista biancorosso.

Fino al 1977 si chiamava Angolana: era una società di calcio operativa a Città Sant’Angelo, comune di 15mila abitanti che si trova in Abruzzo, nel Pescarese. L’anno successivo, sull’onda emotiva della morte di Renato Curi, cambiò nome in “Renato Curi Angolana”.

Massimo Oddo era nato da poco – aveva due anni – quando nacque la Renato Curi. Dopo 15 anni, nel 1992, si ritrovò a farne parte e da lì spiccò il volo verso il calcio che conta, passando alle giovanili del Milan, che lo prese nel 1993, lo perse nel 2000 e poi lo riacquistò nel 2007, da campione del mondo.

Curiosità: un anno dopo l’addio di Oddo, nel 1994, alla Renato Curi arrivò un altro ragazzino dalle belle speranze. Si chiamava Fabio Grosso. E dopo 12 anni avrebbe festeggiato con Oddo il titolo di campione del mondo a Berlino. E proprio l’esplosione di Grosso relegò Oddo ad un ruolo marginale: fu inserito come terzino sinistro e Zambrotta spostato a destra, togliendo spazio proprio a Oddo.

I due si sono ritrovati dopo altri 13 anni a contendersi la panchina del Perugia. E stavolta ha vinto Oddo.

Redazione

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[…] Una amicizia cementata oltre 20 anni fa, a Napoli, quando erano nella stessa rosa, guidati da un altro grifone doc come Walter Alfredo Novellino, nel suo periodo d’oro di allenatore specializzato in promozioni. Proprio vero: il Grifo era nel destino di Oddo. […]

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