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Cuore, ambizioni e budget: i segreti dell’operazione Falcinelli-Grifo

L’attaccante perugino si rimette in gioco e, come 5 anni fa, sceglie una strada affascinante e altrettanto impegnativa. La prima scommessa su se stesso l’ha vinta, ora vuole il bis per rilanciarsi e portare Perugia in Serie A

Diego Falcinelli e il Grifo, un amore vero e una storia che ricomincia. A 5 anni dall’idillio – l’esplosione dell’attaccante perugino in Serie B con la maglia biancorossa (14 gol) e il salto personale verso la Serie A – inizia una nuova avventura ancor più interessante.

Il “Diego II” è stata un’idea di mercato inizialmente un po’ pazza ma diventata tanto tanto concreta la scorsa settimana, fino alla fumata bianca nell’ultimo giorno di trattative. Il Perugia e il dittì Goretti non hanno chiaramente mai interrotto i contatti con il bomber che, dopo la prima esperienza da profeta in patria, era tornato al Sassuolo per poi sfondare anche in A con la maglia del Crotone trascinando i calabresi a una miracolosa salvezza con 13 gol (2016-17).

L’ultima esperienza a Bologna per Falcinelli è stata complicata (17 gare senza reti). Nella prima fase di mercato sembrava potesse comunque avere una nuova chance in Serie A, magari in un club neo promosso. Il Grifo è rimasto vigile. Le varie caselle nei reparti offensivi della massima categoria si sono andate via via coprendo, Diego era comunque destinato a lasciare Bologna e nell’ultima settimana si è scatenata una vera e propria bagarre in Serie B per arrivare all’attaccante perugino. In corsa anche il Frosinone di Nesta e il Crotone.

Il Grifo partiva in vantaggio per evidenti questione di cuore. Ma sul mercato si tratta comunque di un aspetto pur sempre secondario. E allora sono risultati decisivi due elementi collegati: la rinnovata ambizione del club di Santopadre accanto alla voglia di rimettersi in gioco di Falcinelli.

Per il Perugia è comunque un sforzo economico importante andare a coprire parte del ricco ingaggio di Falcinelli. Decisivo il ritocco del budget stagionale operato nelle ultime stagioni dal patron Santopadre. Il resto è arrivato dall’accordo trovato con l’uomo mercato perugino del Bologna, Walter Sabatini, nel primo pomeriggio di ieri.

C’è poi la nuova scommessa su se stesso operata da Diego. Nell’estate 2014 era stata una mossa di personalità scegliere la propria città per sfondare nel calcio che conta: c’è la carica della propria gente ma anche una responsabilità maggiore dettata dalla stessa carta d’identità. A distanza di 5 stagioni crescono ancora le aspettative. Falcinelli, a 28 anni, ha scelto il Grifo perché le ambizioni sono univoche. Chiudere quel cerchio rimasto aperto nei play off del 2015 e puntare dritto alla promozione in Serie A.

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