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A Perugia riappaiono i fantasmi dell’autunno 2017

Con l’Empoli è arrivato il terzo ko di fila in campionato, non succedeva da oltre due anni e mezzo alle latitudini di Pian di Massiano

La vittoria è sempre un toccasana, ma anche un pareggio può diventare rigenerante. Invece il gol al novantesimo di Frattesi nel posticipo di lunedì sera ha gelato il Grifo, il tecnico Cosmi e il popolo biancorosso spalancando le porte a una crisi che si era già affacciata dalle parti di Pian di Massiano con i due ko contro Spezia e Frosinone.

Contro l’Empoli è arrivata la terza sconfitta consecutiva. A Perugia stanno ricomparendo alcuni fantasmi che sembravano definitivamente scomparsi. Da quasi due anni e mezzo il Grifo non metteva in fila una serie così negativa, senza muovere la classifica. Che, di conseguenza, è diventata da allarme rosso e ha trasformato la prossima trasferta di Pisa in uno scontro salvezza (in attesa delle decisioni istituzionali).

I 5 ko di Giunti

L’ultima volta che il Perugia ha perso tre gare in fila era l’autunno del 2017. La stagione della crisi più profonda dell’era di presidenza Santopadre. Dopo la straordinaria partenza, la squadra di Giunti si infilò in un tunnel oscuro perdendo 5 gare consecutive fino all’esonero del tecnico. Dal 30 settembre a Brescia, allo 0-3 interno con il Cesena del 24 ottobre, passando per l’1-5 con la Pro Vercelli e i due ko in trasferta a Foggia e La Spezia, quest’ultimo seguito dalla pesante contestazione dei tifosi.

Doppio tris negativo con Bisoli

Nella storia recente in Serie B altre due volte il Grifo ha messo insieme tre sconfitte di fila, entrambe sotto la gestione di Pierpaolo Bisoli. Era il campionato 2015-16 e il primo tris negativo di gennaio cambiò gli scenari positivi del girone d’andata, la “doppietta” del mese di febbraio spense in anticipo la corsa play off.

Serie da spezzare

Il Perugia di Cosmi si ritrova ora chiamato a una reazione per fermare l’emorragia. Contro l’Empoli ci sono stati segnali positivi sgonfiati dalla beffa al novantesimo. Il rischio è ritrovarsi, in primavera, in equilibrio su un filo sottile senza più reti di salvataggio. A Pisa è prioritario spezzare la serie negativa, andando oltre le difficoltà.

 

 

 

 

 

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3 mesi fa

Toccamo ferro!

Roberto Rossi
Roberto Rossi
3 mesi fa

Chi dovrebbe pagare per tutto questo sappiamo benissimo chi è, ma i perugini hanno paura che “bancarella”se ne vada , lasciandoli tutti in braghe di tela…

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