Massimiliano Santopadre interviene, da consigliere di Lega B, sulle disposizioni del Governo per contenere la diffusione del coronavirus. “Prioritaria la salute della gente, ma per i presidenti di calcio le perdite sono ingenti”
“Ora chiediamo al Governo di capire cosa sta accadendo a noi imprenditori, che nel caso dei presidenti di calcio sono doppi imprenditori a cui si presenta, di conseguenza, un doppio problema”. Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia e titolare di un’azienda commerciale di abbigliamento – come riporta il sito della LegaB – sta avendo conseguenze gravissime dalla crisi in corso con introiti giornalieri al 20%.
Le disposizioni del Governo per contenere la diffusione del coronavirus hanno “chiuso lo sport” per un mese. Santopadre, che è anche consigliere della Lega Serie B, è infatti più che consapevole che questa emergenza è arrivata improvvisamente e ha spiazzato un po’ tutti.
La sua non è nemmeno una lamentela per il provvedimento del Governo di chiudere gli stadi agli spettatori, “la salute è il bene primario da preservare”, bensì una richiesta, alle istituzioni, di restare vicino a chi crea posti di lavoro e ricchezza per il Paese: “Spero che dopo questo primo momento che ha imposto, giustamente, quello di trovare soluzioni all’emergenza nel garantire la massima salute possibile ai cittadini, ne segua un secondo che venga incontro alle nostre esigenze di azienda”. Come? Le idee possono essere diverse come suggerisce lo stesso Santopadre: “Il danno economico che si riceve dal mancato introito degli incassi da botteghino, sempre premettendo l’importanza e la priorità della salute della gente, va recepito dal Governo e anche dalla Federazione. Ne stiamo discutendo all’interno della Lega Serie B per avanzare alcune proposte quali una sospensiva a livello contributivo e, inoltre, deroghe di alcune scadenze federali”.
“Stiamo parlando di un decreto – aggiunge il patron del Grifo –, quello della Presidenza del Consiglio dei ministri, che non durerà una o due giornate ma un mese; il governo e la Federazione valutino quindi con attenzione le ingenti perdite che le società di calcio dovranno affrontare, per evitare dissesti o addirittura fallimenti che colpirebbero intere comunità, territori e persone nei loro posti di lavoro”.
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Si perde anche con la salernitana parole parole parole parole e intanto la squadra sprofonda sempre di piu un presidente si franco d attoma
Tanto a lui interessato solo gli incassi..
purtroppo già martedì sera il perugia ha giocato non dico a porte chiuse o quasi e solo grazie alla instancabile curva nord ha avuto un po di calore…. credo che contro la Salernitana però la pazienza sia finita anche a loro e la contestazione poteva essere durissima… poi sul presidente ognuno la vede a modo suo… certo di errori quest’anno ne ha commessi sia lui che Goretti ma non sempre le ciambelle vengono con il buco quando devi far quadrare un bilancio e non hai grosse risorse…..
È una fortuna che è a porte chiuse con quello spettacolo che c’è da vedere
Pensa al grifo..
Sto incapace…. ritorna a via sanio…
A tal riguardo Santopadre è l’unico che può parlare, ormai si può dire che la sua attività principale è rimasta solo l’ACPerugia, purtroppo x lui, e x noi.
Presidente il prossimo campionato na squadra decente se se vole gi in A
Ha parla pure? Dove viene fatta la sua produzione in Italia? Taccia che fa meglioooo ???????
Io guardo il lato positivo: se le porte so chiuse non pijamo gol