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Calcio & Coronavirus, l’ora del cuore: da Acerbi a Zaniolo, i giocatori di Serie A

Il mondo del pallone si è mobilitato per combattere il nemico invisibile aiutando medici, infermieri ed ospedali, la ricerca oppure inventando iniziative di solidarietà (parte 2)

Nel momento drammatico che sta attraversando il nostro paese ognuno deve fare la sua parte. Lo ha capito anche il mondo del Calcio, che da giorni si è attivato in innumerevoli componenti e in mille diversi rivoli per attivare donazioni e raccolte fondi in favore di ospedali, infermieri e medici che sono in prima linea, ma anche inventandosi iniziative di solidarietà e vicinanza. Il nostro viaggio continua con le iniziative prese singolarmente dai giocatori e dai tecnici della Serie A.

PETAGNA

Andrea Petagna, bomber della Spal, ha lanciato tramite il proprio profilo Instagram la campagna #nonlasciamoindietronessuno, un crowdfunding che sostiene gli ospedali pubblici italiani, a partire dal Niguarda di Milano che aveva bisogno di 5 postazioni di rianimazione. Al grifo di ‘non ci devono essere pazienti di serie A e pazienti di serie B’, l’attaccante, grazie ai suoi sostenitori, ha già superato quota 182.000 euro.

BERNARDESCHI

Federico Bernardeschi della Juventus sostiene l’Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino e al momento ha messo insieme circa 70.000 euro.

BONUCCI

Il capitano della Juventus Leonardo Bonucci ha donato 120.000 euro insieme alla moglie alla Città della Salute di Torino. I fondi sono stati destinati all’acquisto di due ecografi portatili e circa 50 maschere filtranti a circuito d’aria.

IBRAHIMOVIC

Anche Zlatan Ibrahimovic donerà una mascherina per ogni pacchetto di gomme venduto dall’azienda di cui è testimonial.

ZAZA

Il centravanti del Torino Simone Zaza si sta muovendo per la sua regione, la Basilicata, con una raccolta fondi per gli ospedali di Potenza, Matera e Policoro. “Ho deciso di impegnarmi in prima persona — ha scritto su Instagram — per supportare la mia terra e aiutare gli ospedali affinché si dotino di tutte le attrezzature necessarie per combattere l’emergenza che ha colpito la nostra Nazione. Ho avviato una raccolta fondi per la Regione Basilicata da destinare agli Ospedali di Policoro, Potenza e Matera ed incrementare le postazioni di terapia intensiva. Grazie di cuore a chiunque mi darà un aiuto”. Finora sono stati raccolti 37 mila euro.

INSIGNE, MILIK, CALLEJON, MERET, DI LORENZO, IMMOBILE E ZIELINSKI

L’azzurro del Napoli Lorenzo Insigne ha devoluto 100.000 euro all’ospedale Cotugno. “Ha bisogno del nostro aiuto”, ha scritto postando sui suoi social tutti i dati per effettuare la donazione. Non è l’unico azzurro ad aver sostenuto l’ospedale: la compagna di Arkadiusz Milik ha organizzato un crowdfunding al quale hanno preso parte anche Di Lorenzo, Callejon e Zielinski. Poi si sono uniti altri compagni: “Diamo una mano al Cotugno di Napoli” ha lanciato a sua volta Alex Meret. Il portiere del Napoli ha usato GoFundMe per dare il proprio contributo. Anche Ciro Immobile ha lanciato un appello per i posti nel letto del Lazio e per il reparto di terapia intensiva di Napoli.

TOTTI

L’ex capitano della Roma Francesco Totti ha donato con Dash 15 macchinari per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti in terapia intensiva dello Spallanzani, invitando i tifosi a dare il proprio contributo: “Adesso tocca a voi: ogni donazione, anche la più piccola, sarà fondamentale per vincere questa partita”. Finora ha raccolto 270 mila euro.

ZACCAGNI, PAZZINI E VELOSO

Mattia Zaccagni, centrocampista del Verona, si è mosso per integrare il reparto di terapia intensiva dell’ospedale veronese esattamente come ha fatto anche capitan Pazzini. “L’unione fa la forza” è invece il nome dell’iniziativa per un contributo volontario anche da parte di Miguel Veloso, altro giocatore del Verona. Entrambi i centrocampisti hanno donato tramite GoFundMe.

CISTANA

Il difensore del Brescia Andrea Cistana ha diffuso un messaggio su Instagram: “Abbiamo effettuato un bonifico di 15mila euro per l’acquisto di apparecchiature e/o materiali per l’emergenza Coronavirus. Molti di voi ci hanno chiesto come donare. Potete donare direttamente a Fondazione Spedali Civili oppure a Zebra che provvederà a bonificare altre somme alla Fondazione che si sta occupando degli acquisti di tutto quanto necessario. @lazebraonlus”.

DYBALA

Anche Paulo Dybala, attraverso GoFundMe, ha partecipato alla campagna di solidarietà promossa da Chiara Ferragni e Fedez. Un aiuto economico per rafforzare apparecchiature e non solo.

BOATENG

Kevin-Prince Boateng, oggi al Besiktas in Turchia dopo i suoi anni in Italia, ha utilizzato a sua volta la piattaforma GoFundMe per la sua donazione per combattere l’emergenza Coronavirus.

ZANIOLO

“Un piccolo gesto può fare la differenza” è l’appello lanciato anche da Nicolò Zaniolo. Il fromboliere della Roma ha partecipato alla campagna di solidarietà con una donazione tramite la piattaforma GoFundMe.

ILICIC

L’Atalanta in prima linea: dopo il trionfo di Valencia, Josip Ilicic – autore di un poderoso poker di gol – ha donato il “suo” pallone all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo “in segno di vicinanza, riconoscenza e affetto per quanto medici, infermieri e tutti coloro che sono coinvolti, stanno facendo per combattere un virus maledetto che sta stravolgendo le vite di noi tutti”. La notizia è arrivata dopo che il tecnico Gian Piero Gasperini aveva invitato i tifosi a donare fondi al Cesvi sempre per il “Papa Giovanni” per l’acquisto di equipaggiamento medico.

BALOTELLI E DONNARUMMA

Anche Balotelli e Donnarumma lanciano l’appello per #aiutiamobrescia, una raccolta fondi per gli ospedali bresciani.

EL SHAARAWY

Ecco incece il messaggio di Stephan El Shaarawy su Instagram: “Il campionato è fermo? Giochiamo e vinciamo la nostra partita fuori dal campo. Ho deciso di creare il match della donazione partendo dalla mia regione Liguria sostenendo il progetto degli amici savonesi che hanno lanciato una raccolta fondi a favore dell’Ospedale San Paolo, dove mia madre ha lavorato per tutta una vita e dove io e mio fratello siamo nati”. Obiettivo raggiungere i 50 mila euro, una volta raggiunto l’obiettivo insieme: “Andrò a pareggiare l’ammontare raddoppiando la cifra che ci permetterà di poter curare più velocemente aumentando i posti letto per la terapia intensiva”. Poi un annuncio: i suoi compagni di squadra hanno deciso, insieme a lui, di donare “migliaia di mascherine, occhiali, tute e kit di emergenza dalla Cina per la nostra Italia ed io come in precedenza ne pareggerò la donazione. Grazie al supporto del Consolato Generale italiano a Shanghai, presto saranno distribuiti a chi ne avrà più bisogno”.

ACERBI E PAROLO

Un appello a tutti per dare una mano durante l’emergenza legata al coronavirus donando il sangue. Ne sono protagonisti alcuni giocatori della Lazio chiamando i tifosi a raccolta. Da Francesco Acerbi a Marco Parolo l’invito parte su social network.

LUKAKU

Anche l’interista Romelu Lukaku ha deciso di dare il suo contributo: l’attaccante dell’Inter ha voluto comunicare al mondo tramite l’account Twitter del club nerazzurro una nuova iniziativa di solidarietà a cui ha preso parte in prima persona, una donazione di 100.000 euro destinata all’ospedale milanese San Raffaele.

KEITA BALDE

L’ex laziale Balde Diao Keita partecipa alla catena di solidarietà internazionale per la lotta al Coronavirus. Donati 11 milioni di franchi cfa (la valuta comune a molti stati africani ex colonie francesi) al Senegal, suo paese d’origine, tramite la raccolta Telethon organizzata da Emedia in collaborazione con diversi canali tv francesi. L’incasso totale raggiunto dall’iniziativa, che sarà devoluto per una serie di interventi nella città di Dakar, è di 110 milioni di franchi cfa. Un equivalente di circa 50000 euro, cifra ragguardevole se ponderata sugli standard del costo della vita della nazione africana.

GATTUSO

Il tecnico del Napoli Rino Gattuso non dimentica la sua terra e – in piena emergenza coronavirus – contribuisce a donare un’ambulanza attrezzata per il Comune di Corigliano e Rossano, dove è nato 42 anni fa nella frazione marina di Schiavonea, dove vive ancora la sua famiglia. L’amministrazione comunale aveva attivato un conto corrente bancario per la raccolta fondi e ringhio con una massiccia donazione ha consentito di raggiungere gli 80mila euro necessari. I suoi soldi serviranno anche all’approvvigionamento di tamponi.

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