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Le pagelle del Perugia: Iemmello, rapina imperfetta

L’attaccante biancorosso è arrivato ad un passo dal colpo che poteva stravolgere il corso della sfida, poi persa, a Cittadella. Rosi manca un’unica lettura decisiva in mezzo a tante cose buone

Storicamente il Cittadella fa giocare male ogni avversario e il Perugia di Cosmi non è riuscito a trovare l’antidoto per il veleno calcistico di Venturato.

I grifoni hanno litigato ancora con il gol e i due rigori segnati da Diaw hanno deciso la sfida (2-0). Le pagelle di CalcioGrifo.

FULIGNATI 6 Presente in uscita e con i piedi, tra i pali è impegnato “solo” nel confronto dagli undici metri con Diaw: il primo pallone non lo vede, il secondo lo sfiora.
ROSI 5.5 Mette parecchie pezze, sbaglia una sola lettura e diventa fatale: convinto dall’ampio vantaggio, accetta il duello con Diaw staccandosi dalla linea del fuorigioco e la velocità doppia dell’attaccante lo costringe al fallo. Era fuori area, ma da rosso (76’ CAPONE 5.5 In un quarto d’ora lascia un segno molto sottile).
ANGELLA 6 Solito impatto solido, l’infortunio ha tolto la guida al Grifo (23’ RAJKOVIC 6 Anche a freddo entra bene nel match).
SGARBI 6 Misurato e concentrato, De Marchi è fastidioso ma in area non è certo un killer.
BENZAR 5 Prima da titolare. E non sarà un esordio da ricordare. Fa scricchiolare il meccanismo della corsia e spreca una buona punizione alla mezzora (46’ NZITA 5.5 Subisce quasi passivamente il ritmo veneto).
FALZERANO 5.5 Non trova i consueti appoggi, alza parecchio i giri del motore senza grandi intuizioni.
KONATE 5 Il giallo in quattro minuti è tutt’altro che speso bene. Non entra in partita (46’ KOUAN 5.5 Grinta direttamente proporzionale al caos).
NICOLUSSI CAVIGLIA 6 Prova a dare un senso alla mediana, prima da mezzala e poi da play, ma è come dover fare ordine nella stanza di un’adolescente.
MAZZOCCHI 5.5 Stavolta contromano non si assesta sul binario. Meglio a destra dopo l’intervallo. Imprudente in area, genera il secondo rigore con un tocco di braccio.
IEMMELLO 5.5 La rapina sui piedi di Adorni sembra il colpo perfetto, ma il guizzo di Paleari allunga il periodo di riflessione della storia d’amore tra “Re Pietro” e il gol. Lavora il pallone con qualità, sfiorisce alla distanza (63’ BUONAIUTO 5.5 Nel vivo del match, lo mettono tre volte davanti a Paleari: niente gol della speranza).
MELCHIORRI 6 È in palla e si vede. Una buona torsione di testa, tantissimo movimento e due assistenze limpide per i compagni. Però l’intesa con Iemmello non carbura.
COSMI 5.5 Una lista di attenuanti lunga come le defezioni, il doppio cambio all’intervallo è sintomo di scelte iniziali comunque azzardate. E la strada verso il gol resta accidentata (“Ora vincere con il Pordenone”).

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