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Grifo, a Brescia i ‘playoff del destino’

Dai quotidiani locali: inevitabile il ricordo della gara del ‘Rigamonti’ pesantemente condizionata dal duo Miele-Mazzoleni, unico ko in casa delle grandi tra incredibili episodi a senso unico e ‘distrazioni’ del Var

A Brescia il primo marzo scorso il Perugia perse la prima e unica partita in casa di una big (pari a Lecce, Pisa, Benevento, Monza in extremis e Frosinone, vittorie a Cremona e Ascoli) perdendo probabilmente anche il treno per la promozione diretta in seguito anche al famoso ko per il rigore concesso al Benevento al ‘Curi’ nell’intervallo.

A ricordare l’andamento della gara del ‘Rigamonti’ sono i quotidiani locali, Il Messaggero e La Nazione, che rimettono in fila l’incredibile sequela di episodi arbitrali interpretati a senso unico dall’arbitro Miele e mai presi in considerazione dal Var Mazzoleni che portarono al 2-1 finale: la gomitata da rosso su Olivieri in avvio, il giallo gratuito a Ferrarini (il goleador del trionfo sul Monza) dopo 7’, la frettolosa espulsione del laterale appena 2′ dopo il gol del vantaggio di De Luca, le reti di Bianchi e Palacio arrivate solo dopo 80’ di ottima gestione in 10 con tanto di traversa colpita dai grifoni, il fallo da espulsione al limite dell’area di Bisoli su Matos, il mani di Pajac nell’area bresciana che il Var non chiamò, mentre Miele assegnò una incredibile punizione per mani di Matos).

Chi ebbe la (s)ventura di assistere, dal vivo o in tv a quella che Massimiliano Alvini definì la ‘giornata nera del calcio italiano’, sa di cosa si parla. Quel giorno il tecnico si morse la lingua (‘Dammi il mio’, protestò a fine gara), 24 ore dopo fu il ds Marco Giannitti a chiedere giustizia in una amara conferenza stampa: ‘Non sindacalizzo sulle scelte a velocità di gioco anche se in undici non avremmo mai perso. La tecnologia però non può sbagliare, non riusciamo a capacitarci del perché il Var non sia intervenuto quando le immagini sono lampanti. Bisogna regolamentare il Var’.

Da quel giorno il Brescia ha cambiato tecnico passando da Inzaghi a Corini e c’è da augurarsi che ai playoff la coppia Miele-Mazzoleni venga tenuta a debita distanza per dare spazio a ufficiali di gara di altro livello. Inevitabile credere che nei playoff i grifoni avranno una gran voglia di dimostrare a tutti di non avere meritato quell’unica sconfitta esterna in casa di una – ora possiamo dirlo – diretta concorrente.

 

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