La troppa distanza col recente passato e la convinzione forte sulla validità della rosa
La decisione è stata sofferta, discussa, ponderata. Fabrizio Castori è stato esonerato dalla guida del Perugia dopo appena 6 partite con numeri impietosi per un tecnico della sua caratura e del suo curriculum: l’eliminazione al primo turno in Coppa Italia, nella sua partita più bella, quindi 4 sconfitte, 1 pari e 1 sola vittoria, appena 3 gol segnati e 8 subiti, quasi tutti per errori difensivi che mai ci si aspetterebbe da una squadra di Castori.
Il tecnico di San Severino non è riuscito ad entrare nella squadra, a farle sposare la causa, a fidelizzarla alle sue idee. Troppo forte il legame dei grifoni con il recente passato (Alvini e il suo modo di giocare a uomo in tutte le zone del campo), troppo evidenti le difficoltà nel passaggio alla zona, alla improvvisa verticalità dei lanci lunghi, alle distanze tra i reparti colmate dalla rabbia agonistica che non c’è stata. La società ne avrebbe trovato conferma anche nei colloqui con alcuni giocatori. Il tecnico marchigiano dal canto suo può rimpiangere il fatto di non avere avuto a disposizione più elementi adatti al suo gioco nelle caratteristiche (il centravanti strutturato che Di Carmine non è).
Ma un elemento più di tutto il resto ha pesato: la convinzione, da parte della società, di avere una squadra anche più forte di quella che l’anno scorso è stata eliminata solo dalle decisioni arbitrali nei playoff. E non a caso per sostituirlo è stato scelto un tecnico (Baldini) il più simile possibile ad Alvini nel modo di far giocare le squadre. A Castori erano state date due partite per trovare ‘il vestito giusto’ e una ne ha vinta, fatto questo che ha rallentato gli eventi e alimentato la discussione nello Stato Maggiore (Giannitti-Santopadre) nel dopo-derby. Sfociata però nella giornata di ieri in una conclusione inevitabile.
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Invece i rigori tirati così male ti devono far pensare che i giocatori non sono carichi che si stanno trovando male. Quando Castori,specialmente le prime uscite, diceva che la squadra aveva il fuoco dentro. Obbiettivamente lui nn aveva la squadra in mano.
Ho appena sentito dire a Baldini che è venuto perché convinto, con questa squadra, di fare qualcosa di importante. Non mi pare un uomo che sparla tanto per parlare. Lo spero. Forza Grifooooo
Grazie ugualmente Castori buon forza Grifo
Dispiace ma è una decisione ineccepibile!
Certo ma non credo sia solo colpa sua… adesso speriamo di svoltare in positivo sennò è un casino..ben venga Baldini anche se non so se ha la squadra adatta deve fare un miracolo come l anno scorso a Palermo
Ha ragione la società,la squadra é più forte di anno scorso. Probabilmente castori non ha avuto l’apprezzamento dei suoi giocatori e anche qualche sbaglio di formazione la ha fatta