Grifo, la metamorfosi è completa. Ora c’è da chiudere la porta

Dai quotidiani locali: In quattro partite segnate le stesse reti dell’intero torneo: piovono le occasioni per un attacco rivitalizzato

Due gol a Cagliari, 2 al Venezia, 2 a Benevento e 3 al Palermo. Nelle ultime 4 partite il Perugia ha sicuramente cambiato passo dal punto di vista offensivo e soprattutto realizzativo. Lo scrive il Messaggero dell’Umbria nell’edizione odierna, sottolineando come la Castori-band ha realizzato la bellezza di 9 reti in 4 gare, quasi le stesse (10) di tutto il resto del campionato.

C’era una volta un attacco asfittico, insomma. E chi ha visto la partita con il Palermo sa che non si tratta di esagerazione: quel Perugia del primo tempo a molti ha ricordato addirittura il Grifo iper-offensivo di Galeone, basato sulla verticalità e capace di arrivare in porta con 2 o 3 passaggi. Un numero su tutti: nell’ultimo turno di B il Perugia ha effettuato più conclusioni nello specchio della porta di tutti, 11 e non si può che sottolineare come la coppia composta da Di Serio e Olivieri (finalmente in condizione), corroborata dagli inserimenti di Lisi, dalle scorribande di Casasola e dagli inserimenti di difensori e centrocampisti sia bene assortita e ideale nelle caratteristiche di attacco alla profondità.

In vista della difficilissima trasferta di Parma resta da limare l’aspetto difensivo, perché nelle stesse partite sono arrivati 3 gol al passivo a Cagliari, 1 contro il Venezia e 3 contro il Palermo: troppi anche questi e corroborati da una statistica da non sottovalutare, quella dei 6 gol subiti nei primi e negli ultimi 15’, anche qui record tra i cadetti 2022-2023.

Redazione

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6 Commenti
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Cicci
3 anni fa

sente che spifferi a Parla … 🙁

JACOPO
3 anni fa

Sta squadra può vincere contro chiunque

Adriano
3 anni fa

Perugia nel cuore tutto il resto è noia gimogrifo

Marino
3 anni fa

Ora intanto vinciamo a Parma si può e si deve ci vogliono i punti sempre

mauro
3 anni fa

Lassi gi.. Va……

Francesco
3 anni fa

La squadra di Castori è purtroppo parente povera di quella allenata da Giovanni Galeone. Se è vero che in certi momenti della gara lo schema di gioco attuale ( “lo spartito” ) si può dire si avvicini a quello di 25 anni fa gli interpret oggi sono qualitativamente , molto , molto diversi…

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