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Ascoli-Perugia, due episodi arbitrali pesano come macigni

Evidente la trattenuta di Falasco su Di Carmine, incomprensibile il mancato secondo giallo a Collocolo: sono state decisioni determinanti

Stadio ‘Del Duca’, Ascoli-Perugia, minuto 27. Dalla sinistra parte un traversone di Lisi per Di Carmine che segue la traiettoria, l’ex Falasco trattiene in maniera lampante l’attaccante biancorosso che poi cade a terra senza riuscire a colpire il pallone. La maglietta si allunga, le immagini sono evidenti. L’arbitro Marchetti di Ostia Lido non interviene, il Var chiama invece il check e controlla per poi decidere, piuttosto inspiegabilmente, di sorvolare.

Un episodio che fa il paio con quanto sarebbe avvenuto in seguito. Quando il centrocampista di casa Collocolo, ammonito al 38′ per fallo di gioco, un minuto esatto dopo entra da dietro su Lisi al limite dell’area. Marchetti fischia decretando la punizione dal limite ma incredibilmente non estrae il secondo cartellino giallo, probabilmente condizionato dai due episodi ravvicinatissimi. Eppure il regolamento parla chiaro: doveva essere doppia ammonizione ed espulsione per l’uomo che poi avrebbe risolto la partita nella ripresa. Si parla tanto di episodi arbitrali determinanti nel calcio. Più determinanti di così?

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