Sta per chiudersi un 2023 da dimenticare e per il Perugia ed è il momento di fare i conti. Nel senso letterale del termine. Tra i conti che saltano agli occhi c’è quello del numero di giocatori della rosa impiegati nelle prime 19 gare di campionato, un girone di andata chiuso al quinto posto a 16 punti dalla vetta, al di sotto delle aspettative di società e tifosi.
Ebbene, solo la Spal, che ha chiuso l’andata in cui ha utilizzato la bellezza di 29 giocatori, ne ha cambiati più del Perugia, che ha invece impiegato 28 uomini. Non è casuale che nelle prime posizioni di questa classifica ci siano squadre che non stanno rispettando le aspettative come Juventus Next Gen e Rimini (anche 28 giocatori) e Fermana (26). Tutte formazioni alla ricerca dell’undici giusto.
Il caso del Perugia è abbastanza diverso perché, al di là dei risultati, quella di “non lasciare nessuno indietro” era una precisa prerogativa del tecnico uscente Baldini. E proprio il turnover di elementi considerato eccessivo ha finito per pesare (insieme ad altri fattori) sulla scelta di avvicendare il tecnico di Massa con Formisano prima della sfida al Cesena persa in malo modo. A Formisano nel ritorno verrà quasi certamente chiesto di abbassare questa quota e di individuare quei 17-18 “titolari” cui fare spesso riferimento
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E parla per te il “solonoi” sei tu e te stesso, non mi risulta tu sia socio della società AC Perugia
In economia e nelle aziende conta il potere economico, le tue chiacchiere con tono arrogante stanno a zero, mettici la faccia
Tu sei il maestrino di sto granca, vai in consiglio d’amministrazione magari ti assumono
Sono contento che ti censurano i commenti fai vomitare
Secondo me significa che le idee sono poco chiare
Più ne fai giocare e più ne puoi vendere