Mossa a sorpresa prima della scadenza, prevista alle ore 13 di mercoledì, con l’acquisto all’asta dello storico marchio Ac Perugia 1905 da parte dell’Ac Perugia Calcio di Santopadre, senza rilanci e per la modica cifra di 40.000 euro. A rivelare i particolari dell’operazione i quotidiani locali, Il Messaggero, La Nazione ed Il Corriere dell’Umbria.
Si tratta di un acquisto che segue una paziente attesa lunga addirittura dieci anni e iniziata nel lontano 2013. Allo scadere di ogni anno il Perugia ha rilevato il marchio in questione in comodato d’uso lavorando a stretto contatto con la curatela del fallimento dei Gaucci (la revoca dell’affiliazione alla Figc della società Ac Perugia Calcio 1905 risale al 15 luglio del 2005) che allo scadere del decimo anno, una volta raggiunti i tempi tecnici, ha dovuto metterlo all’asta. Si tratta del marchio più amato e sentito dai tifosi biancorossi, quello del Perugia dei miracoli e degli anni dei Gaucci.
Per questo acquisto non ci sono solo motivi sentimentali ma è facile individuare anche quelli relativi al marketing e al merchandising di un marchio storico e conosciuto anche all’estero, nonché di patrimonializzazione della società, che da oggi acquisisce ulteriore valore. Con questa acquisizione, concretizzata tramite il lavoro di lunghi anni e nella massima discrezione, il Perugia ha anche eliminato la eventuale concorrenza e scongiurato la possibilità che altri potessero rilevare il marchio. Difficilmente la società di Santopadre cambierà per questo denominazione, ma potrà disporre del marchio Ac Perugia 1905 per tutti gli usi consentiti dalla legge.
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Bisogna essere obiettivi e oltre la contestazione riconoscere che questo andava fatto ed è stato fatto, quindi bene. Sul resto alcune considerazioni. Tutto il tempo trascorso segnala un problema, che sia a livello giudiziario, a livello di gestione etc, qualcosa qui è andato storto e ci si chiede se non potesse essere fatto prima e si è scelto di rimandare. Un pensiero va ai creditori che ammesso che oggi vedano qualcosa, dal 2005 ad oggi potrebbero essere già tutti chiusi e falliti. Sulla registrazione, si tratta della registrazione del logo realizzato ai tempi della serie A con Gaucci credo dal… Leggi il resto »
Oltre agli aspetti positivi inerenti alla patrimonializzazione della società, questa operazione fa simbolicamente aprire una rifessione su come una gestione oculata, competente e che ha saputo evitare rischi di gestione sia da preferire a gestioni che non diano priorità a questi aspetti. Ricordiamoci cosa abbiamo passato come tifosi nel 2005, anno del centenario, quando questo marchio è rientrato nel fallimento della società di allora.
Direi una mossa azzeccata ci siamo riappropriati della nostra storia
Di concreto c’è nulla??
si basta leggere l’articolo, quindi se ne deduce che Lei non fa parte del termine “concreto”………..
BRAVO PRESIDENTE, ANCHE IN QUESTO CASO HAI DIMOSTRATO ATTACAMENTO AL NOSTRO GRIFO , SOLO TU HAI PENSATO DI FARE QUESTO E SPENDENDO ANCHE LA CIFRA DI 40000 EURO. COMPLIMENTI !!
va beh che scrivi con vari nick ma almeno togli il caps lock 🙂
MA COSA STAI DICENDO ? SOLO FESSERIE ,MAGARI SEI TU CHE SCRIVI CON VARI NICK… GIUSTO ?
🙂 chatbot ?
sei pagato da Santopadre che cerca in tutti i modi di evitare che si comprenda che TUTTI A Perugia non lo vogliono!!!
Anche questa volta? Quand’è che è stato vicino al nostro grifone?
SEMPRE, SONO 13 ANNI CHE LO GESTISCE ONESTAMENTE, MAGARI CON QUALCHE ERRORE, E CON POCHE RISORSE, MA SEMPRE ONESTAMENTE E CON ATTACCAMENTO AL GRIFO, VE LO POSSO ASSICURARE……MOLTO PIU’ DI TANTI PERUGINI……
Ed ora commercializzerà anche questo, lui non fa niente x niente, Quindi usare il marchio della NOSTRA squadra per gli affari suoi
se ne deduce che essendo “nostra” (parole virgolettate sue) Lei l’abbia pagata………. su, ci faccia ridere, confessi………..
chiaramente vendendo il perugia si terrà il vecchio marchio per le sue vendite di abbigliamento sportivo.