Inaugurato il nuovo sintetico a Pian di Massiano, Ferdinandi: “Costruiamo il futuro del Perugia”

Impianto fruibile da prima squadra, giovanili e femminile, Borras: "Da qui ai prossimi mesi faremo tante cose insieme al Comune". Vossi: "Risolto un problema annoso". D'Andrea: "Ora possiamo crescere e migliorare"

Si è svolta questa mattina l’inaugurazione del nuovo campo sintetico presso il Centro sportivo “Paolo Rossi” di Pian di Massiano. Erano presenti la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore allo Sport Pierluigi Vossi, il direttore generale del Perugia Calcio Hernan Garcia Borras e Giovanni D’Andrea, direttore del settore giovanile, insieme a una rappresentanza di tutte le squadre del settore giovanile e femminile, della Scuola Calcio e del vivaio, oltre al dirigente Paolo Felici e i tecnici dell’Unità operativa Edilizia pubblica e sportiva del Comune di Perugia.

Il rifacimento del campo si è reso necessario perché il vecchio manto non rispettava più i criteri per l’omologazione a causa dello stato di usura e degrado. Il progetto è stato redatto dalla We Project Engineering Scarl, mentre la direzione dei lavori è stata svolta da personale del Comune (direttore dei lavori Giacomo Capone, direttore operativo Laura Tribbiani e coordinatore per la sicurezza Mirco Marinelli). I lavori, eseguiti dalla ditta Delfino Sport di Teramo, che si era aggiudicata l’appalto, sono iniziati il 13 gennaio 2025 e sono terminati il 10 aprile, in anticipo rispetto al termine ultimo previsto del 28 aprile. L’installazione della recinzione ai bordi del campo e i relativi lavori accessori, fuori dalla gara di appalto, sono stati realizzati dalla ditta Ricci GS. L’intervento ha comportato la rimozione del vecchio manto sintetico e del primo tratto di materiale drenante, ormai non più idoneo, la realizzazione del nuovo strato drenante e la posa in opera di un nuovo manto sintetico di ultimissima generazione. Sono state inoltre installate nuove porte e fornite nuove panchine per rendere il campo di nuovo omologabile dalla Lega Nazionale Dilettanti.

A nome del presidente Faroni ringrazio il Comune, la sindaca e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo campo in meno di 3 mesi – ha detto Borras -. È un’ulteriore dimostrazione che il Club e il Comune di Perugia collaborano in sinergia e questa opera è solo una di quelle che realizzeremo da qui ai prossimi mesi. Ora i calciatori, il cuore del Perugia, possono sfruttare questo impianto”. “Sono emozionato ed orgoglioso – ha aggiunto D’Andrea -. Questo nuovo campo è uno degli obiettivi più importanti raggiunti in questa stagione. A livello metodologico e tecnico avere un campo di ultima generazione è un passo avanti fondamentale per creare un ambiente di formazione all’avanguardia. Ora non abbiamo più alibi per crescere a migliorare”.

Anche per me è una grandissima emozione essere qui – ha detto la sindaca Vittoria Ferdinandi -. Restituire condizioni ottimali per far crescere il talento e la passione di questi giovani, infatti, è uno di quegli atti di concretezza che ci ridà il senso di ciò che come amministratori possiamo fare. Vedere oggi un meraviglioso campo di calcio rimesso a nuovo ci dice che quando istituzioni e società sportive fanno squadra si possono realizzare obiettivi fondamentali per cambiare la vita delle persone. La stessa società Perugia Calcio è un pezzo fondamentale dell’identità di Perugia, non c’è Perugia senza Grifo e custodirne il valore non vuol dire solo celebrarne la storia, come pure faremo questa settimana per i 120 anni, ma anche costruire le basi del suo futuro. Quelle basi che sono rappresentate, anzitutto, dai giovani che oggi inaugurano con noi questo campo e a cui siamo felici di garantire uno spazio riqualificato. Quando società sportiva e amministrazione fanno squadra si arriva ad obiettivi fondamentali. Esprimo un ringraziamento sentito anche ai nostri uffici, che hanno lavorato con tenacia e in tempi molto brevi”.

Vossi ha rimarcato che “l’amministrazione è molto attenta al mondo professionistico sportivo cittadino, vista la presenza di eccellenze in varie discipline che possono riportare Perugia nei suoi palcoscenici ideali, ma guarda soprattutto con attenzione anche a quello dilettantistico, dove è necessario manutenere e mettere a norma numerosi spazi e garantire spazi per la numerosa esigenza di attività sportiva. Qui nell’impiantistica fornita in locazione all’Ac Perugia appena mi sono insediato ho ritrovato un campo diventato pericoloso in cui non si poteva più fare attività sportiva. Un impianto non più omologabile dalla Figc per i campionati giovanili professionistici. Quindi abbiamo prontamente evaso le nostre obbligazioni contrattuali animati dalla convinzione che in città ci siano tanti talenti che meritano una prospettiva futura sia sportiva sia lavorativa. Ricordo la prima volta che giocai qui con il Don Bosco, avevo 8 anni, poi ci sono tornato da giocatore delle giovanili biancorosse, ci ho passato la mia giovinezza e una parte della mia vita ad allenatore. Rivedere un manto così è motivo di grande soddisfazione”.

 

Redazione

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14 Commenti
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1 anno fa

Costruisci la cultura non gli stadi

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1 anno fa

Ride Ride

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1 anno fa

Chiudere le buche le strade fanno schifo forse è meglio dello stadio che tra un po’ non ci va più nessuno

Astorre
1 anno fa

Ma smettila sta chiudendo anche le buche… Begio

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1 anno fa

Il futuro si costruisce con altre cose, non con i campi da calcio,e se poi la vogliamo mettere in questo modo, mettete le mani sul Curi,che non è una bella pubblicità vederlo in TV in quelle condizioni,per quanto si dica,invidiavo l’ altra sera i ternani

Astorre
1 anno fa

Un altro qualunquista… vai laggiù allora, la cittadina più brutta d’Italia…

Paolo
1 anno fa
Reply to  Astorre

Io non so dove vivi e se ti guardi un po’ intorno, ma la nostra città è molto più famosa per cose negative che quelle positive, compreso lo stadio e tutto il resto. Non ho nessun motivo di andare “laggiù”, ma ti garantisco che ci stanno superando per tutta una serie di motivi, quindi smettila di dire cose non vere ma soprattutto apri gli occhi e allarga gli orizzonti, da retta.

Astorre
1 anno fa
Reply to  Paolo

Ci stanno superando? Ma chi? Guarda proprio obiettivamente possiamo parlare dei problemi storici di Perugia, dalla chiusura mentale alla stagnazione economica, all’isolamento dalle grandi comunicazioni alla mancanza di visione per uscire dal provincialismo. Ma di certo non vai a guardare alla fine del tuo orticello se vuoi migliorare. L’intera Umbria ha meno popolazione di una città di medie dimensioni… purtroppo veniamo da anni di errori e ripartire da cose semplici come rifare tutto il pavimento del centro storico significa migliorare poi chiaro che non basta

Astorre
1 anno fa

Finalmente c’è un sindaco che si occupa del Perugia! E ora copriamo lo stadio!!!

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1 anno fa

Bucciotti,non avete mosso ancora un dito…

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1 anno fa

Si si Dada aspettamo un altro anno per arfà il Curi, così polesse che cade

Dada Umpa
1 anno fa

L’unico pezzo de curva nord rifatto, ovvero i gradoni in alto, col nuovo progetto pare che li vogliano rimuovere.

Scemdeguerra
1 anno fa
Reply to  Dada Umpa

Non lo sai che gli ultimi gradoni della nord sono stati rifatti con l’ultima ristrutturazione? Lo sai che il progetto della curva prevede la rimozione proprio di quei gradoni per far spazio alla copertura?

Commento da Facebook
1 anno fa

Si intanto sei lavori al Curi nemmeno l’ombra

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