Grifo, caccia alla seconda doppietta: c’è un “Curi” da espugnare nel 2026

La sfida contro il Pontedera diventa fondamentale: vincere significherebbe ipotecare una fetta di salvezza e sfatare un paio di tabù. Senza contare la necessità di evitare l'ennesimo rilancio di un'avversaria in difficoltà...

giovanni tedesco perugia
Foto Loris Cerquiglini

E’ stato sottolineato con forza un po’ da tutti il turnover messo in atto da Venturato, che contro il Perugia ha rinunciato a quattro titolari e si è beccato (giustamente) una serie di critiche alla luce di una sconfitta sin troppo evidente e meritata del suo Livorno. Ma nessuno ha sottolineato come anche Tedesco al Picchi abbia fatto altrettanto, anzi di più, inserendo dal 1′ non quattro ma cinque elementi diversi rispetto alla partita con il Pineto, ovvero Riccardi per Angella, Bartolomei per Ladinetti, Lisi per Megelaitis, Canotto per Bacchin e Manzari per Verre.

Basti pensare che Tedesco, come lui stesso ha raccontato, con notevole acume tattico ha preso la decisione di adottare il 4-2-3-1 solo alla vigilia del match del Picchi dopo aver visionato Sambenedettese-Livorno e aver capito quale fosse il modulo per mettere in difficoltà la squadra di Venturato, accantonando l’idea iniziale di affrontare la partita con la difesa a tre.

Spesso i giudizi superficiali fanno più danni della grandine ed è una fortuna che i grifoni abbiano finalmente deciso di mettere in campo l’anima, ovvero l’atteggiamento giusto, ben capendo quanto fosse importante la sfida anche per le sorti della guida tecnica cui dentro lo spogliatoio sono legatissimi. Peccato solo dover essere arrivati a questo punto, ma tant’è. Ora il Perugia avrà una sorta di prova della maturità, perchè la sfida con il Pontedera in programma lunedì sera (ore 20,30) al “Curi” rappresenta uno spartiacque non da poco.

Basti dire che il Perugia nel 2026 ha vinto tre volte e tutte e tre lo ha fatto fuori casa, a Guidonia Montecelio, San Benedetto del Tronto e Livorno, dopo più di un anno di assenza dal blitz. Per contro ha paradossalmente interrotto la serie delle vittorie casalinghe che lo avevano sorretto nel 2025, rimediando pareggi con Bra, Ravenna e Carpi e sconfitte con Gubbio e Pineto.

Naturale conseguenza delle mancate vittorie casalinghe, l’impossibilità di fare doppietta, ovvero di mettere insieme due vittorie consecutive che invece sarebbero fondamentali per scalare la classifica. Cosa che è accaduta solo una volta in questo campionato e sempre con Tedesco alla guida in occasione del 4-0 al Forlì e del successivo 2-1 in trasferta sul campo del Guidonia a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Battere lunedì il Pontedera, evitando così l’ennesimo rilancio di una concorrente in difficoltà, significherebbe spezzare il tabù-Curi nel 2026 e realizzare anche la seconda doppietta. Chissà se stavolta i grifoni si faranno trovare pronti.

Redazione

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3 Commenti
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Commento da Facebook
6 mesi fa

E ora che vai.via

SPARISCI
6 mesi fa

tu era meglio che non ti palesavi per niente

fettu
6 mesi fa

GIO ——-SQUADRA CHE VINCE …NON SI CAMBIA….

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