Da domenica scorsa il Perugia è diventato il club del Girone B della Lega Pro ad avere utilizzato in campionato il maggior numero di giocatori del vivaio. L’aggancio alla Vis Pesaro in vetta alla speciale classifica è arrivato grazie al debutto in prima squadra del portierino perugino Luca Moro, classe 2004, che tra l’altro si è fatto apprezzare per una prestazione da rimarcare e ricordare. Naturalmente nella fattispecie non è considerabile la Juventus Under 23, compagine costruita in casa (di giocatori del proprio vivaio i bianconeri ne hanno schierati 14 ma questa è una ovvietà) ed è uno strano gioco del destino che la vetta sia arrivata proprio in occasione della sfida con la formazione più giovane del girone.
Tant’è, l’elenco è presto fatto: Alessandro Tozzuolo (23 anni, 25 presenze, 2 gol e 1 assist in questo campionato), Diego Stramaccioni (25, 8 presenze); Luca Moro (21, 1 presenza), Christian Dottori (17, 2 presenze) e Pietro Rondolini (18 anni, 1 presenza) sono i magnifici cinque grifoni cresciuti nel vivaio biancorosso e arrivati alla prima squadra. La Vis Pesaro, appunto, ne aveva sinora schierati 5 (Ceccacci, Mariani, Fratti, Bastianelli e Podrini), seguono a quota 3 Ternana (Vitali, Pagliari, Morlupo), Ascoli (Alagna, Palazzino e Bando), Livorno (Ciobanu, Marinari e Tani) e Pianese (Reali, Matteo Nicastro e Jasharovski). I dati sono mutuati da Transfermarkt.
Un traguardo arrivato, va sottolineato, con Giovanni Tedesco alla guida. Il tecnico dal suo arrivo all’undicesima giornata ha dovuto necessariamente puntare sull’esperienza degli elementi della rosa per togliere la squadra dalla situazione drammatica in cui si era inizialmente cacciata. Ma con il passare delle giornate, oltre ad avvicinare la salvezza che ormai è ad un passo, ha saputo anche valorizzare i giocatori più giovani che la società gli ha messo a disposizione, primi tra tutti i “perugini di ritorno” Tozzuolo e Stramaccioni, giocatori pronti in tutto e per tutto (ma anche Terrnava, Montevago, Bacchin e Giardino hanno meno di 23 anni), ha fatto debuttare i vari Dottori (il centrocampista perugino è il più giovane esordiente del girone: ha infatti giocato la prima tra i professionisti a 17 anni, 1 mese e 12 giorni), Rondolini e Moro. E basterebbe che da qui a fine campionato Tedesco decidesse di regalare qualche minuto anche a Matteo Polizzi (20 anni e 9 presenze con il Pontedera nel girone di andata, altro prodotto del vivaio) per conquistare la vetta solitaria.
Un traguardo che arriva forse persino in anticipo sui piani, considerate le voci che indirizzano alla prossima stagione, in cui sarebbe previsto da parte del club un maggiore utilizzo dei giovani anche in coincidenza di un prevedibile svecchiamento dell’organico. Vale ricordare che la società si sta muovendo anche sul piano dei contratti (già firmati quelli con Rondolini e Dottori, in arrivo i sigilli per Perugini, Vinti e Brunori). I vantaggi sono molteplici, la crisi della Nazionale e del calcio italiano lo impone, ma si tratta di una mossa allo stato attuale necessaria anche e soprattutto per la sostenibilità del club e che però, questo lo si deve dare per scontato ma scontato non lo è, non dovrà e non potrà andare a compromettere le ambizioni e le velleità di un Perugia in Serie C, che non potranno comunque prescindere anche dall’inserimento nell’organico di giocatori già pronti e di livello per il mix giusto che permetta di puntare al ritorno in Serie B.
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Tanto se sapra quest estate se esisteremo oppure no
E pensare che fino a qualche tempo fa certi tifosi opinionisti ed intenditori del calcio perugino si chiedevano come mai il calciatore piu richiesto del Perugia fosse Bacchin. Era una domanda che si ponevano solo loro e pochi altri. Chissà se han capito la risposta
MA PERCHÉ I FRATELLI RIZZO AVREBBERO CONTRATTUALMENTE RAMIFICATO LE QUOTE SOCIETARIE DIROTTANDOLE SU TR WOMEN? NE VOGLIAMO PARLARE?