Con il ritorno di Hernan Garcia Borras dalle vacanze sono arrivati gli attesi incontri con Giovanni Tedesco e Riccardo Gaucci. Nella tarda mattinata in sede il tecnico, impegnato negli allenamenti con la prima squadra fino al 22 maggio e anche nel giorno del suo 54esimo compleanno, ha incrociato il direttore generale argentino e ne avrebbe approfittato per chiedere lumi sul futuro, suo personale e del Perugia.
La risposta come da premesse degli ultimi giorni sarebbe stata interlocutoria: allo stato attuale il budget garantito da Javier Faroni non sarebbe adeguato ad un campionato ambizioso, anzi il ridimensionamento rispetto ai 4,6 milioni della passata stagione sarebbe importante. Ecco perchè il Dg avrebbe chiesto al tecnico di attendere almeno fino a giugno, d’altro canto la direzione tecnica non sarebbe al momento una priorità, sperando di riuscire nel frattempo a concretizzare almeno alcuni dei tanti abbozzi di trattativa messi in atto per l’ingresso di forze fresche nel club, finanche per la cessione del 60 per 100 delle quote.
Contatti che però allo stato attuale non avrebbero ancora fornito le prospettive auspicate. Ecco perchè Tedesco avrebbe a sua volta rilanciato chiedendo di accorciare l’attesa a non più di 4-5 giorni. Attendere fino a giugno, in un momento in cui tutte le panchine stanno reperendo i loro inquilini, alimenterebbe il rischio di restare a piedi qualora il Perugia decidesse di non avvalersi ancora delle sue competenze.
Con Riccardo Gaucci l’incontro è avvenuto lontano da occhi indiscreti, negli uffici di Ponte San Giovanni del proprietario dell’Assisi Calcio. Anche a lui Borras avrebbe illustrato l’attuale contingenza, spiegando la necessità di abbassare in maniera importante il monte-ingaggi della squadra e dunque di privarsi di alcuni degli elementi più pagati, oltre ad adeguarsi alle normative in arrivo sul Salary Cap.
In sostanza il monte ingaggi non dovrà superare la metà dei ricavi, pena una multa non troppo esosa che allo stato attuale potrebbero essere destinati a pagare il 90 per 100 dei club della Serie C. In ogni caso la richiesta di adeguarvisi è una conferma della volontà del club di continuare nel solco della sostenibilità e anzi, se le cose resteranno come ora anche dell’austerità. A Riccardo sarebbe stata ribadita anche la volontà di affiancarlo ad un collaboratore-direttore sportivo e questo potrebbe essere un elemento decisivo in negativo sulla sua risposta (Riccardo Gaucci è dotato di patentino). Anche lui si sarebbe preso qualche giorno per riflettere.
In tutto questo, nel tardo pomeriggio di giovedì è in arrivo l’atteso faccia a faccia con i tifosi, che vogliono lumi da Borras relativamente alla situazione del club. Ci saranno tutti, dai gruppi della Nord al Centro di Coordinamento, nessuno escluso. A Borras non chiederanno una squadra da primato nè acquisti altisonanti ma porranno la condizione di non fare a meno della triade, Walter Novellino compreso.



Addio…Perugia dei miracoli
O presidente, con gli innesti giusti rifare una buona squadra
Secondo me il programma più serio dovrebbe essere il seguente: via Tedesco, allenatore Novellino, Gaucci responsabile unico onpresidentr come volete che sbriga fin da ora tutti i movimenti di entrata e uscita dei.giocatori. Rifare con gli innesti giusti a questi giovani che abbia mo sentito esserci.
Dio bello,la sopravvivenza in c, attualmente come è concepita… è dura
In tutto questo…IL COMUNE DI PERUGIA dov’è finito?!? Quali Interlocuzioni intrattiene con la proprietà del Perugia Calcio?!? Cosa sta facendo per supportare un eventuale avvicendamento societario che dia più garanzie alla tenuta dei conti e a sviluppare un progetto calcistico degno del nome della città?!? Puntiamo TUTTO sulla pallavolo e sui selfie dopo le vittorie di Sirci o si vuole fare il proprio ruolo istituzionale anche supportando il calcio cittadino quando è in difficoltà e non solo quando c’è da fare passerelle?!?
Se avete risposte….
ma la societa’ e’ in vendita comunque
non credo che Gaucci se ne vada…. forse Tedesco dirà addio ma è ancora tutto in alto mare. forse un po di “pacenza” non guasta…. poi il campionato si può fare in diversi modi l’importante è che alla fine dell’anno tornino i conti e non facciamo una brutta fine….
Non capisco il motivo per il quale si cerchi nuovi investitori in quanto 4.5ml non bastano. Se abbiamo quella cifra bisogna fare la squadra con quella cifra e chiedere gentilmente a gente che dice di essere professionista che poi si salva all ultima giornata di andare a lavorare altrove. Ci sono squadre che fanno playoff con budget inferiori a 2 ml
Occhio al karma
Chissà perché?