Il prossimo campionato di Lega Pro non sarà regolato solo dalla Salary Cap (il tetto ingaggi), ma anche dalla Riforma Zola. Il piano, voluto dal vicepresidente Gianfranco Zola, utilizzerà le multe di chi sfora il tetto salariale per finanziare le società che valorizzano i giovani.
Cosa cambia per le rose:
- Obbligo di vivaio: ogni club dovrà tesserare almeno 6 giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile (saliranno a 7 nel 2027/28 e a 8 nel 2028/29).
- Bonus liste: questi calciatori (nati dopo il 1° gennaio 2004 e nel club da almeno due stagioni) non occuperanno i 23 posti della lista ufficiale. Chi sgarra rischia sanzioni fino a 20mila euro e il taglio dei fondi.
I criteri per i contributi (minutaggio):
Per accedere ai premi finanziari, i club dovranno schierare i giovani per un totale compreso tra i 271 e i 450 minuti a partita (da 3 a 5 giocatori). I conteggi e i relativi pagamenti della Lega avverranno ogni 7 giornate, escludendo le ultime tre di campionato. Più i giocatori sono giovani, più il minutaggio sarà redditizio. Viene inoltre posto un freno al mercato esogeno: i prestiti massimi da Serie A, B o dall’estero non potranno superare le 8 unità.
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