Palestra, prevenzione, forza e tanto pallone. Sono questi i principali presupposti con cui Giovanni Tedesco il suo staff hanno iniziato la preparazione del Perugia, al lavoro ormai da qualche giorno a pian di Massiano con un gruppo rinnovato se non ancora dai nuovi arrivi sicuramente dalle immissioni di tanti giovani dalla Primavera e anche dalla Under 17 scudettata. Un lavoro irto di difficoltà a causa delle incertezze diffuse dovute alle trattative in corso per la cessione della società, che condizionano inevitabilmente gli equilibri e la serenità dei grifoni.
E meno male allora che Tedesco può contare su uno staff affiatato e appassionato che si sta spendendo anima e corpo. Non siamo ancora entrati nella fase più difficile e dura della preparazione, ma è chiaro che i carichi cominciano a farsi sentire anche se il preparatore atletico Filippo Sdringola pone molta attenzione nel dosare le distanze in modo da non veder soffrire in maniera eccessiva i grifoni. Il preparatore perugino è molto competente e lo si è potuto apprezzare già dal suo avvento nel mezzo dello scorso campionato, un lavoro atletico quotidiano certosino appoggiato dal prezioso e onnipresente Matteo Valeri.
Alla sfera tecnica pensano invece abitualmente lo stesso Tedesco, Michele Gatti e il fratello Salvatore, mentre a Giovanni Vecchini spetta naturalmente la preparazione dei portieri. L’allenatore palermitano in particolare – coadiuvato da Alberto Marino con cui l’interazione è continua e totale – ha intrapreso in questi giorni una attività quasi da direttore tecnico: funzioni operative ed organizzative, occupandosi dei grifoni anche fuori dal campo, premurandosi di tenerli sul pezzo, stimolandoli e punzecchiandoli e nello stesso tempo cercando di fare in modo che si affiatino anche e soprattutto a livello umano e senza trascurare l’attaccamento alla maglia. Un compito difficile per il quale serve la trasmissione di valori che Tedesco ha più volte dimostrato di poter compiere alternando sapientemente bastone e carota.
La notizia dell’eliminazione dei telefonini nel corso degli allenamenti è solo una delle iniziative prese dal tecnico che tiene moltissimo all’interazione nello spogliatoio tra i vecchi e i giovani. Tedesco ha diffuso nella sede del ritiro del Sangallo Palace Hotel un regolamento interno che deve essere rispettato rigorosamente da tutti e che contiene soprattutto regole di livello morale e disciplinare, come il comportamento nei confronti dei magazzinieri, il tenere in ordine il proprio armadietto, lo spogliatoio e la stanza, il rispetto degli orari e la massima collaborazione con compagni e staff.
Oppure valori come il rispetto e la vicinanza, dimostrato tramite il minuto di silenzio prima della seduta di giovedì pomeriggio per commemorare la scomparsa dell’appena trentenne Valentina Baldini, figlia dell’ex allenatore biancorosso Silvio. Regole da buon padre di famiglia se è vero, come è vero, che giovedì sono state ad esempio comminate delle multe (scherzose, almeno per ora) ed è andata a finire che a pagarle – rimpinguando la cassa comune per andare tutti insieme al ristorante – per adesso è stato soprattutto lo stesso Tedesco. Che per inciso proprio sabato sera ha portato tutto il gruppo a sue spese in una pizzeria in cui i grifoni si sono anche cimentati con il karaoke.
Quello del Perugia è un giovane gruppo in formazione, il cammino sarà lungo e pieno di ostacoli ma sicuramente i grifoni sono in buonissime mani e starà soprattutto a loro recepire l’importanza della stagione che va ad incominciare, per molti una delle prime se non la primissima da professionista, per altri quella della possibile consacrazione e per altri ancora l’occasione di dimostrare ancora una volta doti non solo tecniche ma anche morali e di professionalità. Il primo ostacolo da superare sembra più il diffuso scetticismo dovuto alla contingenza e alle questioni societarie e si conta che sia il campo a spazzare via paure e perplessità. Tedesco certe cose le conosce bene e sa che anche questo fa parte del processo di maturazione e di crescita. Domenica è in programma il primo test, ci sarà il primo contatto con i tifosi e per molti sarà già l’occasione di mettersi in mostra.
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Ma al percorsoverde a che ora ci vanno? Così ci vado a vederli. Qualcuno sa qualcosa su che ora?
Non è una rosa abbastanza giovane… servono minimo 271 minuti di under 23 a partita… nella migliore delle ipotesi siamo a 240…