L’atto per il passaggio della totalità delle quote dell’Ac Perugia Calcio è stato predisposto nella serata di martedì dopo una gestazione lunga un giorno. L’obiettivo dei professionisti che hanno rilanciato la trattativa era quello di concepire un atto che stavolta non desse adito a discussioni di sorta dopo le polemiche seguite alla prima “pec” e al rifiuto ci Javier Faroni. C’è stata dunque, rispetto alla prima versione, una ridefinizione della proposta di acquisto, negli aspetti economici e in quelli procedurali, al termine di una serie di mail e telefonate da Perugia all’Argentina passando per la Spagna.
Stavolta il proprietario argentino del Perugia riceverà l’atto e potrà prenderne visione, prima che lo stesso venga sottoscritto nello studio di un Notaio del capoluogo umbro, cosa che dovrebbe avvenire nelle prossime ore, al massimo in un giorno o due. Il cosiddetto closing sul quale sembrano ormai esserci davvero pochi dubbi, anche se sempre nella giornata di venerdì un’altra offerta a sorpresa ha rischiato di rimettere tutto in discussione.
Si tratterebbe di una “pec” arrivata all’attenzione del Perugia da parte dei rappresentanti di un fondo spagnolo, una società di holding e servizi finanziari con sede a Barcellona e l’offerta sarebbe stata da 4 milioni di euro. Pare però che il Perugia non l’abbia presa in considerazione, dopo la firma del preliminare e anche per rispetto degli interlocutori di Arena Curi e del progetto sportivo e finanziario in itinere, ritenuto degno delle aspettative della piazza e della città. Per inciso, a differenza della prima, nell’ultima offerta del gruppo che tratta il Perugia ormai da tre mesi sarebbe stata inserita una cifra dilazionata precedentemente concertata in contropartita.
Un fondo finanziario d’altro canto sarebbe alle spalle anche della cordata che sta per subentrare a Pian di Massiano, capitanata da qualche imprenditore locale e un paio di investitori internazionali pronti a mettere a capo del progetto sportivo un personaggio ben noto e considerato dalla piazza perugina dopo essere già stato per anni all’interno della società, ormai una sorta di segreto di Pulcinella. Il fondo americano in questione subentrerebbe solo in seguito all’avvenuto closing, anche nel rispetto dello statuto in cui sono individuate le sue finalità nell’integrare e sviluppare l’iniziativa d’impresa.
Resta da dire di quanto avverrà all’interno dell’attuale società e delle principali figure che la compongono. Il Direttore Generale Hernan Garcia Borras è destinato a restare per tutto il periodo della transizione, lo stesso vale probabilmente per alcuni – non tutti – gli attuali addetti ai lavori. Come è normale che sia, chi subentra metterà uomini di fiducia nei ruoli nevralgici. Resta da comprendere cosa accadrà a Giovanni Tedesco, il tecnico il cui esonero era stato inserito nella prima “pec” come una vera e propria condizione. Che non sarebbe presente nella seconda offerta. Tanto che oggi a Tedesco viene data qualche piccola percentuale di possibilità di permanenza, anche in onore alla ben nota volontà della tifoseria biancorossa.
Eppure chi lo conosce sa che il tecnico palermitano non resterebbe mai sulla panchina solo per una motivazione del genere. Logico pensare che Tedesco sarebbe stato pronto a restare qualora fosse stato condiviso con lui per tempo un progetto tecnico, cosa che non è avvenuta fino a ieri. Mentre oggi si parla diffusamente di accordi già in itinere con parecchi giocatori. E dunque logico pensare che la sua volontà in primis sarà quella di chiudere il rapporto in essere con il Perugia per la stagione 2026-2027. Appena ufficializzato il passaggio delle quote, si comincerà a lavorare sui ruoli e si potrà comprendere meglio la situazione.
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……ma i fratelli Gaucci hanno attriti fra di loro?
L’impressione che ho è che siamo un po’ tutti frastornati e combattuti tra la gioia di rivedere un progetto nuovo e ambizioso, legato anche a persone care al popolo Perugino (tra tutte il ritorno di Alex), ed il dispiacere di non vedere più Riccardo, a cui dobbiamo la salvezza dell’ultimo anno, ed in progetto giovani che per me era molto convincente oltre che sostenibile nel futuro solido di un club.
Bravo Filippo 1, condivido al 100×100. Per ill poco che si sa al momento l’unica garanzia sarebbe Alessandro. Colgo l’occasione per ricordare a quelli che disprezzano l’attuale società che il presidente ha fatto certe scelte perché malato (toccando ferro) e non può più seguire una sua società all’ altro capo del mondo. Nonche bravo e umanamente simpatico anche Borras.
……dalla padella alla brace anche sta volta….
Giovanni Tedesco non merita questo trattamento. Togliere la clausola del suo esonero per poi costringerlo a dimettersi! Se faranno questo, non meritano alcuna fiducia.
Ma Arena Curi è azionariato popolare?
Ci crederò quando vedrò l’atto definitivo e i diretti interessati faranno una conferenza stampa. e a differenza di chi ieri e oggi già esulta io lo farò quando vedrò un progetto sportivo e i giocatori che prendono. dare moneta vedere cammello. leggo che la nuova dirigenza si sarebbe mossa in anticipo per prendere dei giocatori da portare subito a Perugia. lo spero perché tra 3 settimane inizia il campionato e finora abbiamo preso solo un terzino del pineto mentre hanno fatto la valigia in 10