Perugia-Ostiamare, D’Antoni: “Inizio bello, contro una grande e in uno stadio importante”

Il tecnico dei laziali che tornano tra i pro dopo 35 anni: "Siamo curiosi di scoprire che impatto avremo con la categoria, voglio una prestazione di personalità e una squadra subito calata nella nuova realtà"

david d'antoni ostiamare

Incomincia l’avventura del nuovo, ambizioso Perugia di Alessandro Gaucci e inizia anche quella dell’Ostiamare, la neopromossa terribile che domenica alle ore 21 farà visita ai grifoni al Curi riassaporando il professionismo a distanza di 35 anni. Non è da escludere che in Tribuna ci possa essere anche Daniele De Rossi che dell’Ostiamare è il proprietario, sicuramente ci sarà il padre Alberto che ne è divenuto presidente nell’ambito di un progetto insieme romantico e futuristico. Di sicuro pensare ad un avversario facile o ad una vittima sacrificale potrebbe rivelarsi un errore madornale.

Non bastasse affrontare alla prima giornata una compagine capace di ottenere la promozione dalla Serie D regolando avversarie di rango come Ancona e Teramo, non bastasse la sfida giocata alla pari contro il Latina in Coppa Italia e persa solo ai calci di rigore, non bastassero elementi di categoria di rilievo a cominciare dal grande ex Vittorio Parigini, che oggi ha 31 anni, basta pensare che il Perugia di Aimo Diana deve ancora scoprire sè stesso e il proprio valore e alla prima giornata sarà ancora ben lontano da una amalgama e una condizione che in questa categoria sono indispensabili al di là di qualsiasi valore tecnico.

Detto questo, ecco i propositi del tecnico dell’Ostiamare David D’Antoni, il condottiero della promozione che è stato confermato. “Sarà un inizio bello, in uno stadio importante e contro una grande squadra. Siamo emozionati e insieme curiosi di capire che impatto potremo avere con la categoria, che tipo di crescita potremo avere all’interno del nostro contesto. C’è emozione e anche una grande sensazione di positività. Rispetto alla passata stagione la squadra è cambiata ma abbiamo mantenuto un’ossatura importante. Sono rimasti 10-12 elementi della passata stagione cui abbiamo aggiunto 4-5 innesti importanti e alcuni giovani del nostro settore giovanile, abbiamo aumentato i parametri che la categoria richiede, si è cercato di migliorare ma mantenendo il Dna dello scorso anno. Un proseguire il percorso cercando di alzare i parametri che la categoria richiede”.

Per l’Ostiamare è una grande avventura, per la società è stato invece un grande lavoro. “Il salto grande l’ha assorbito tutto la società. E’ stato fatto un lavoro intenso e incredibile per portarci a questa partita, il cambio dalla D alla C per la società è enorme come strutture ed organizzazione. Per noi cambia il valore degli avversari, gli stadi che saranno più belli, poi nel calcio bisogna fare le cose per bene, creare qualcosa di bello nello spogliatoio, essere uniti e lavorare. Che obiettivo abbiamo? Sono poche le squadre che oggi hanno la possibilità di capire il percorso che faranno, noi possiamo puntare alla salvezza, ma l’obiettivo dobbiamo darcelo partita dopo partita, oggi per noi l’obiettivo è andare a Perugia a fare una partita di personalità, capendo la categoria e diventando una squadra unita e coesa il prima possibile”.

Redazione

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