Zelezny 6,5 Difensori e centrocampisti cercano in continuazione il giovane polacco per metterlo alla prova con i piedi e lui risponde sempre con precisione estrema a dispetto della stazza. Si fa trovare pronto al 30′ su Tosku e soprattutto salva il risultato al 78′ su Badje. Esame superato?
Megelaitis 6,5 Prestazione di grande sostanza e di personalità, dimostra con l’esempio di meritare quella fascia da capitano. Da applausi il break al 19′, fa legna per tutta la partita come il più tosto dei boscaioli.
Riccardi 6 Sicuramente la stazza non lo aiuta ad entrare ancora in forma, qualche sbavatura di troppo come al 35′ su Tonin ma Ladinetti ci mette una pezza. Da rivedere come guida della difesa a tre.
Tozzuolo 6 Cattivo e attento quanto basta, praticamente non concede un millimetro a Tonin e D’Andrea quando capitano dalle sue parti. Senza fronzoli.
Quirini 7 Il suo merito più grande è limitare Castaldo tenendolo costantemente sulle sue grazie a sgroppate continue. Non è un caso se l’occasione più bella del primo tempo capita sul suo destro (12′) e non è certo un caso se è lui con la sua qualità a sbloccare la partita con l’affondo e l’assist per Canotto (55′). Decisivo.
Conti 6 Dinamico e propositivo anche se non sempre preciso, i suoi recuperi a ritroso sono continui anche se non sempre efficaci. E con Donsah sono scintille (dal 65′ Carriero 6 corsa con gamba, testa e personalità senza soluzione di continuità, bellissimo il destro respinto da Vertua al 72′. Fa rima con guerriero).
Ladinetti 7 Personalità e capacità balistiche non comuni, tra aperture al volo, disimpegni sullo stretto e tackle decisi sciorina tutto il repertorio. Una sbavatura quando si perde Tosku (35′), un recupero da applausi (33′). Rispetto all’anno scorso va al doppio della velocità (dal 75′ Langella SV E’ l’acquisto dell’estate, ma con questo Ladinetti per ora deve accontentarsi di un quarto d’ora causa crampi).
Kabashi 6 Mancino vellutato e tanto fosforo, i compagni lo cercano con costanza a dimostrazione del fatto che non solo in campo, ma questo giocatore fortemente voluto da Diana sa essere determinante nello spogliatoio. Si vede anche da lontano (dall’83’ Dottori SV Ingresso da veterano, tiene altissima la guardia e il Curi apprezza).
Cavallini 6 Tosku si allarga spesso e lo viene a prendere ma lui si trae bene di impaccio nel primo tempo. A proposito di capacità balistiche non comuni, è il suo al 38′ il gran cross per il gol di Sabbatani. Chi vede gli allenamenti sa che i suoi traversoni sono inviti a nozze per gli attaccanti. Cala alla distanza e ci sta (dal 65′ Papazov 6 Sa anche attaccare e lo dimostra subito sia sulla fascia che andando a incornare di testa in area di rigore avversaria, sfruttando l’altezza non indifferente. Sarà molto molto utile).
Sabbatani 6,5 sua al 12º la sponda per l’occasione di Quirini, al 38′ è puntualissimo sul cross di Cavallini ma l’arbitro gli strozza l’urlo liberatorio del gol al debutto. Per il resto è un centravanti di categoria fatto e finito, doti sia di attacco alla profondità che nella capacità di lottare e fare da sponda e ne sa qualcosa a un certo Brosco che non lo ha tenuto, nonostante le 350 partite tra B e C. Alex ci ha visto ancora lungo, il Perugia cerca attaccanti e uno lo ha trovato.
Canotto 7 Conferma la prestazione di Coppa tra assist al bacio (12′ per Quirini) e conclusioni (54′ destro parato, 66′ gran girata nell’angolo chiuso da Vertua, 67′ ancora un destro potente respinto sulla linea tra portiere e difensori). Aggiungendo però stavolta anche la concretezza, come in occasione del gol della vittoria sfruttando da bomber d’area di rigore l’assist al bacio di Quirini (55′).
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Arbitro vergognoso
Migliore in campo per me Ladinetti, sembrava di rivedere quel Burrai. Mi hanno sorpreso in positivo Cavallini per spinta e cross arcuati, Kabashi per tecnica e tocchi fini e Sabbatani per l’enorme grinta e precisione. Quirini non mi ha sorpreso, perchè non è una sorpresa.