Zelezny 6 Portiere di scuola polacca, molto forte tra i pali e lo dimostra al 35′ quando respinge d’istinto in maniera miracolosa su Tonucci da due passi proprio come domenica scorsa. E due indizi… Incolpevole in occasione dei gol in cui non riceve la necessaria protezione difensiva, dimostra qualche problema con i piedi, soprattutto il destro e più in generale quando deve valutare le distanze (avventata l’uscita sulla tre quarti al 29′ st). Pregi e difetti tipici di un promettente, strutturato e talentuoso numero uno di vent’anni.
Megelaitis 5,5 Inizia murando Giovannini dopo otto minuti, continua a fare legna, ma ad inizio ripresa i problemi arrivano dalla sua parte. Finale da centrocampista.
Riccardi 6 Ancora errori in difesa ma stavolta lui non c’entra, anzi manda buoni segnali. Come quando al 35′ mette una pezza sulla più bella azione della Vis Pesaro, oppure come al 42′ quando è bravissimo a svettare in equilibrio precario salvando una situazione delicata. In occasione di entrambi i gol della squadra avversaria è in marcatura lontano dal pallone.
Tozzuolo 5 La sostituzione di Dell’Aquila cambia le carte sulla sua tavola. Al 2′ st è lui a farsi sovrastare da Nicastro sul primo cross di Di Paola, al 10′ st sbaglia il tempo dell’intervento su Gambino sul secondo. Nel finale cerca il riscatto, sul suo carattere indomito c’è poco da discutere.
Quirini 7 Si infila continuamente fra Barranco e Giovannini mettendo i padroni di casa in costante difficoltà, non a caso Gennari su di lui ha predisposto inutili raddoppi. Vale un gol al quarto d’ora il salvataggio in diagonale su Giovannini, idem lo stacco (19′) ad anticipare Barranco sul perfetto cross di Cavallini per l’1-0. Si fa aggirare da Di Paola sul gol del pareggio locale e cala inevitabilmente nella ripresa.
Carriero 6 Corsa, gamba, dinamismo e personalità. Al suo attivo due break da antologia: al 19’ quello da cui scaturisce il gol dell’1-0, all’8’ st si mette in proprio: volata e destro respinto in tuffo da Guarnone. Al 20’ st assist al volo per Cavallini. Alla faccia del mal di denti.
Ladinetti 5,5 I compagni lo cercano e lui è in fiducia, ma nel primo tempo si limita a fare accademia. Bravissimo (46′) a brekkare Di Paola ma poi arriva il cambio.
Kabashi 5,5 Ha un mancino raffinato e in più non lo tira indietro nei duelli, ma si vede che non è del tutto a posto. Al 13’ ci prova da lontanissimo su punizione, al 10’ st perde il pallone che porta al 2-1.
Cavallini 6,5 Le traiettorie arcuate dei suoi cross ricordano quelle di un cavallo di razza come Beghetto e sono inviti a nozze per gli attaccanti, lo conferma al 19’ quando affonda scambiando con Canotto e sforna il perfetto traversone del primo gol. Partecipa (10’ st) al patatrac sulla rete di Gambino.
Sabbatani 7 Il suo duello con Tonucci è da scintille e non gli impedisce di sfornare tutto il repertorio di gomitate, sponde e acrobazie. Suo (4′) il gran pallone che manda al tiro Canotto, servito all’occorrenza anche (31′) in verticale. Segna un meritato gol da opportunista (32′ st) che riscatta l’ingiustizia di domenica scorsa confermando tutto il buono che si pensava sulle sue doti di marcatore. Partita da prima punta con le spalle larghe in campo esterno e viene da chiedersi se sarà altrettanto determinante da seconda. Pensiamo di sì.
Canotto 6 inizia strozzando il destro (4′) a lato da buonissima posizione e poteva già indirizzare la partita. Al 19’ gran palla di ritorno per Cavallini nell’azione del gol, al 31’ si fa murare sull’assist di Sabbatani, al 36’ sul ribaltamento parte a Tonucci e spara col destro, palla a fil di traversa. Se aggiusta la mira…
Langella (dal 25’ st per Ladinetti) 6 Venti minuti di assaggio per provare a prendersi il Perugia: al 31’ st un bella chiusura difensiva, al 46’ st destro alto di poco nel forcing finale, al 48’ st su punizione defilata scalda i guanti a Guarnone, poi un corner a rientrare (49’ st) e una punizione per la testa di Tozzuolo (51′).
Cortesi (dal 25’ st per Kabashi) 6,5 Entra e soffre partecipando al forcing finale nella intasata trequarti locale, poi si inventa (32’ st) l’affondo con sciabolata mancina potente e precisa che induce Guarnone all’errore e Sabbatani al 2-2. Colpo balistico alla Vannini che per inciso fa parte del repertorio.
Papazov (dal 37’ st per Carriero) SV
Borsoi (dal 37’ st per Cavallini) SV
Dottori (dal 41’ st per Canotto) SV
Diana 6,5 Il primo tempo del suo Perugia fa sperare: pressing alto, sovrapposizioni, personalità e identità. Il blackout in avvio di ripresa rimette in evidenza meccanismi difensivi da rodare e alti e bassi nella concentrazione proprio come in Coppa (anche lì si passò da 1-0 a 1-2). Azzecca i cambi e passando al 3-4-2-1 riesce a riavviare il motore fino a sfiorare il blitz. Alti e bassi che ci stanno tutti.
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In disaccordo sul voto a Cavallini che in fase difensiva ha fatto un gran casino.
Il problema della difesa secondo me è che giocando con terzini \ quinti a centrocampo offensivi diventa un rischio le ripartenze sulle fasce, come il primo goal. c’è un buco fra il quinto e il braccetto, dove ci si può infilare in velocità.
sul secondo ho avuto la sensazione che il portiere non sia stato altrettanto sicuro come nel primo tempo. oltre al fatto che fra tozzuolo e cavallini hanno fatto il vado io no vai tu.
Langella e Cortesi ottimi ingressi, anche se il primo un po’ troppo solista.
D’accordissimo. Il portiere non esce mai.Megelaitis, Riccardi e Tozzuolo ieri sera penoso. Non adatti a difesa a tre. E poi anche Cavallini e Quirini vanno troppo all’attacco lasciando scoperta la difesa. Sempre Forza Perugia
Come Gemello sulle uscite😵💫
bravo, l’intesa tra i braccetti e i quinti è la cosa più difficile della difesa a 3…infatti facciamo fatica, al netto che il portiere è giovane non esce in quanto insicuro. Evitiamo di farlo calciare con i piedi, specialmente sul piede debole, altrimenti perde ulteriori certezze. Male Tozzuolo, ma non è solo colpa sua, Quirini infilato e Riccardi è andato a vuoto nell’occasione del pareggio…non marcava nessuno.