Soddisfatto ma con moderazione. Così il tecnico del Perugia Aimo Diana dopo la vittoria alla prima di campionato al Curi contro l’Ostiamare. “Sono felice per la società e per i ragazzi perché so la difficoltà che hanno ad apprendere e mettere in campo anche sbagliando i concetti in tempi così brevi e le vittorie ti aiutano a crederci, accelera il percorso e danno sicurezza alla squadra. Detto questo piedi per terra, conosco bene il campionato e i calciatori e dico che ancora abbiamo tanto da fare, la conoscenza si fa con le partite, questa squarta dovrà esprimere ancora tanto nei suoi elementi, troveremo difficoltà e mi chiedo, cosa faremo nelle difficoltà? Si cresce anche facendo scelte singole, oggi in qualche momento l’abbiamo fatto, ottima tenuta fisica fino alla fine, siamo soddisfatti. Senza voli pindarici, questi siamo, l’atteggiamento piace ed esalta, partiamo da quello, credo che le prime dieci partite diranno che campionato faremo, e in che posizione saremo”.
Le condizioni di Ladinetti, che è uscito nella ripresa? “Credo che abbia avuto solo crampi. Mi auguro che sia così, sono contento, mi piacciono i giocatori come lui che vogliono mettersi in evidenza. La strada è questa e dovremo portarla avanti nel bene e nel male. Cosa mi è piaciuto? Sapevamo che con dei cambi gioco potevamo metterli in difficoltà, li abbiamo provati spesso. Mi è piaciuto che abbiamo aumentato il livello dei contrasti e abbiamo perso pochi duelli, quando li abbiamo persi abbiamo reagito immediatamente. Con la Vis Pesaro non era andata così. Faremo ancora mille errori, mi aspetto però che si cresca nella personalità. Ed è stato bravo Zelezny quando l’Ostiamare ci ha messo in difficoltà. La sua prestazione? Oggi ha fatto una buona gara, ha gestito bene coi piedi a destra col sinistro e a sinistra col destro, lo abbiamo coinvolto e ha fatto bene. Dove possiamo migliorare? La condizione è la base per migliorare tutto, trovandola stremo fare giocate più rapide. E sulle scelte da fare ancora a volte traccheggiamo ma ci sta che sui concetti siamo ancora un po’ spaesati. Miglioramenti ce ne sono tanti da fare ma sarebbe difficile essere già pronti a questo punto”.
Oggi al Curi c’erano 6358 spettatori, Perugia ha risposto alla grande. “Il pubblico non so come era prima, il feedback lo avete voi, io posso dire che ai ragazzi ho detto che bisogna saper cavalcare quando esaltiamo gli spettatori, il boato del Curi ci ha aiutato, poi quando ci saranno i fischi dovremo saperli prendere. Gli episodi? Di solito dopo dieci anni di C preferisco non perdere tempo, credo che gli arbitri non hanno i mezzi e una chiara visione, non si fidano di quello che vedono con telecamere non messe benissimo. A me sembravano entrambi netti, sia il gol di Sabbatani che il mani da rigore, ma abbiamo vinto e non crediamo il problema, anche se il problema è più ampio. Non hanno l’equipaggiamento giusto per il Var a chiamata, è difficile se non hai la telecamere in linea, ma non siamo in A. L’arbitro non ha avuto la certezza e ha tenuto la decisione di gara, purtroppo di episodi del genere ce ne saranno altri, come ad esempio l’espulsione di Alessandro. In quei casi spesso mi vedrete sedere in panchina perché di fronte a queste cose perdo troppe energie. Il Perugia in trasferta? Pensiamo a riposarci una giornata e poi vedremo, nel calcio moderno incide poco il fattore casa, i calciatori devono avere le capacità di giocare nello stesso modo in casa e fuori. Piuttosto guardo i dettagli del campo in trasferta, quelli cambiano spesso e possono determinare”.
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Comunque la ostia a mare è una buona scuadra sembra ti il pineto
Prima che vo a dormì o visto il riassunto della partita. Se riusciamo a prende fiscerman el difensore sarebbe meglio. I albitri ce lanno con Gaucci se vede proprio