Gli acquisti del Grifo? Sedici più uno. L’entusiasmo il vero valore aggiunto

Con l'avvento di Alex Gaucci e dopo il mercato c'è la precisa consapevolezza da parte dei tifosi che il Perugia non sarà l'ammazza-campionato ma ce la potrebbe fare, che forse non è obbligato a vincere ma che ha tutto per vincere

diana Alex Gaucci tifosi

Gli acquisti di Alessandro Gaucci in questa campagna estiva? Sedici più uno. E quell’uno probabilmente è il più importante, considerando che si tratta dell’entusiasmo della piazza perugina, latitante se non proprio sparito da qualche anno. Alla fine di di questo calciomercato, probabilmente il Perugia ha qualche buon interrogativo cui dovranno essere date risposte con il tempo ma anche un grande valore aggiunto.

Da questo mercato tutte le big escono rinforzate, la Reggiana di Tesser può schierare giocatori del calibro di Castagnetti e Portanova, il Pescara metterà in campo quella che sulla carta è probabilmente la coppia-gol più importante della categoria (ParigiInglese) più big come Letizia, Guccione e Merola, lo Spezia degli ex Cancellieri, Di Serio e Joselito si conferma corazzata ai nastri di partenza della categoria con Oyono, Florenzi e Mazzocchi; il Ravenna della suggestione Ronaldinho piazza in organico gente come Casiraghi, Rabbi e Fishnaller, senza dimenticare l’ambizioso Campobasso di Agazzi, Maisto e Bifulco.

Ma si sa, nel calcio non è solo questione di organico, quando le forze sono molto livellate è “anche” questione di organico. Per inciso, l’organico del Perugia non ha nulla da invidiare alle squadre sopracitate: costruito con risorse adeguate e cognizione di causa inserendo due uomini spesso di altissimo livello per ogni ruolo, ricco di alternative e con un centrocampo fuori categoria (Langella a tutt’oggi è la riserva di Ladinetti…), soprattutto affidato ad un tecnico che sta colpendo positivamente l’ambiente con la sua intensità, la voglia di trasmettere qualcosa ad un gruppo che lo segue pedissequamente e che giorno dopo giorno si va formando in maniera sempre più solida e coesa. Un esempio? Al termine della seduta di mercoledì pomeriggio a Diana che usciva dal campo alcuni tifosi hanno gridato: “Ci siamo divertiti!”. Ed è tutto dire.

Sono in molti a indicare già la difesa come il punto debole del Perugia, giudizi un po’ sommari considerando il giovane portiere appena arrivato e la necessità di tempo per trovare intesa e distanze di reparto, senza considerare che in pratica non si sono ancora visti Angeli, Stramaccioni e Papazov. E per chi avesse dei dubbi sull’attacco: Sabbatani è la dimostrazione vivente di come sia difficile emergere in terza serie quando non c’è il talent scout giusto ad osservarti. Quanto a van Amersfoort, siamo andati a prendere informazioni direttamente in Olanda: addetti ai lavori di quelle parti sono stupiti che una squadra di terza serie italiana abbia potuto permettersi, testuale, “un giocatore che faceva la differenza in Eredivisie e in Qatar guadagnava 500.000 dollari netti a stagione. Ma vedrete che ne vale la pena, è un grande acquisto e con i suoi gol può portare il Perugia in B”.

No, il vero interrogativo riguarda semmai il fatto che il Perugia ha un paio di mesi di ritardo rispetto alla concorrenza. La squadra è stata assemblata in due settimane e non ha ancora avuto il tempo di limare i particolari e di assorbire pienamente i dettami del tecnico, gli alti e bassi nel rendimento mostrati a Pesaro sono inevitabili in un momento del genere ed è quello il vero gap da colmare, lo sa benissimo anche Diana che lo ha ampiamente riconosciuto, invitando tutto il gruppo a risolvere il problema velocizzando la crescita aiutandosi attraverso i risultati.

E siamo al punto: il vero valore aggiunto della stagione biancorossa è e dovrà essere fino alla fine il contagioso entusiasmo che sta divampando nella tifoseria. I 1800 che avevano fatto l’abbonamento prima dell’avvento della nuova società ora stanno vedendo premiato il loro atto di fede. Gli altri si stanno moltiplicando giorno dopo giorno, acquisto dopo acquisto, partita dopo partita e l’impressione è che il Perugia – inteso come società e come squadra – ora come ora si ritrovi per le mani un enorme patrimonio da capitalizzare.

C’è la precisa consapevolezza da parte dei tifosi che il Perugia magari non sarà l’ammazza-campionato, ma di potercela fare, che non è obbligato a vincere ma che ha tutto per vincere. L’entusiasmo potrebbe essere un plus rispetto alle tre retrocesse dalla B, che e a livello ambientale potrebbero accusare le prime difficoltà in una categoria che non perdona chi non ci si cala subito in tutto e per tutto. Quanto al Ravenna, anche da quelle parti c’è entusiasmo, ma legato magari più ad una operazione di marketing che al progetto sportivo. Per dirla con Carriero, che del gruppo biancorosso sta pian piano diventando uno dei leader, “andiamo a divertirci“.

 

 

 

 

Redazione

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6 Commenti
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Commento da Facebook
6 giorni fa

16+1 fa diciassei 😜

stefano
7 giorni fa

non vorrei sembrare un disfattista .. ma avete visto come marcano in olanda i difensori … almeno ad un metro dall’ attaccante come fanno poi in inghilterra .. nel campionato di serie c con i difensori che somigliano piu’ a fabbri sapra’ reggere l’urto

lazzaro
6 giorni fa
Reply to  stefano

Sicuramente…ma visto il livello tecnico della serie c? secondo me può fare bene… Tra lui e sabbatani che mi sembra un giocatore di categoria si può fare bene..mio parere personale ovviamente

Commento da Facebook
7 giorni fa

Grande Fabio Abbiamo comprato più giocatori in questi ultimi giorni che tutte l’è altre campagne forza. Grifo

ETA BETA
7 giorni fa

Gran bell articolo. Andrebbe fatto leggere a chi dopo due sole giornate ha lanciato critiche sulla difesa. Purtroppo quando il Perugia non si ama è facile parlarne male. A voglia di fare il finto innamorato….la neve prima o poi si scoglie……………………
L entusiasmo che sta aumentando giorno dopo giorno da fastidio a chi è fuori dalla scena. Fortuna che Gaucci & Co. conoscono bene la piazza …sapranno allontanare chi non li merita

Commento da Facebook
7 giorni fa

Bravo CalcioGrifo.it articolo intelligente e sensato. Ci deve esse la consapevolezza che ci sono squadre più forti e non siamo obbligati a vincere

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