Alzi la mano chi cinque giorni fa ci avrebbe scommesso un centesimo. Non certo per le capacità e la competenza di Alessandro Gaucci e dei suoi collaboratori ma per tutte le difficoltà che avevano preceduto l’annuncio della firma sul contratto preliminare che ha sancito il cambio di proprietà, non ancora ufficiale ma imminente in seno al Perugia. In cinque giorni, appunto, Alessandro Gaucci è stato capace di portare a casa 10 nuovi giocatori, al ritmo di 2 colpi al giorno e di cambiare volto in maniera totale al Grifo, a sua volta affidato al nuovo tecnico Aimo Diana, ma soprattutto di cambiare i connotati all’entusiasmo non più sopito di una piazza “dormant” ormai da troppi anni.
Il bello è che non è ancora finita. Anzi, si può dire che ora potrebbe addirittura venire il bello considerando che mancano tre attaccanti, ovvero gli elementi più importanti o se non altro più costosi, quelli che potrebbero davvero fare la differenza rispetto al resto della concorrenza. Ma attenzione, perché anche tra questi 10 elementi ce ne sono alcuni che rappresentano un’eccellenza nella terza serie e che hanno preferito sposare, cotto e mangiato, il nuovo progetto del Perugia anche ingolositi, inutile negarlo, non soltanto dal progetto tecnico ma anche dal conquibus dei 6 milioni di budget affidato ad Alex dagli investitori, cosa che a queste latitudini non si verificava da un po’.
Alla corte di Diana sono sbarcati nel giro di poche ore un promettente difensore già di buona esperienza come Angeli, un fantasista di estro ed esperienza come Kabashi, un giovane centrocampista-goleador di bellissime speranze campione d’Italia con la primavera della Fiorentina come Conti, un laterale destro di grande estro e gamba considerato tra i migliori della serie C come Quirini, un centrocampista dalla personalità, dalla gamba e dall’impatto agonistico degno della categoria come Carriero, un talentuoso difensore bulgaro di personalità e duttilità come Papazov, quindi (ancora da ufficializzare) un cavallo matto dal grande estro e dalla grande qualità come Cisco, un portiere di talento e futuribile come Zelezny, un autentico big come Langella, in grado di rompere il gioco avversario e costruire come pochi, infine un laterale mancino giovane e promettente come Cavallini.
Evidente l’intento di Alessandro Gaucci e Alberto Marino di andare a coprire ogni ruolo con almeno due elementi con chiaro riferimento al 3-5-2 sulla carta molto offensivo di Diana, che poi, a seconda delle caratteristiche degli attaccanti che arriveranno, potrà giocare anche con il 3-4-1-2 o il 3-4-2-1. In porta le gerarchie saranno tutte da costruire con Zelezny, Moro e uno tra Vinti e Strappini. La difesa? Una volta confermato un trio sulla carta bene assortito come quello composto da Megelaitis – che Diana vede come braccetto -, Riccardi e Stramaccioni, va detto che anche le alternative (Tozzuolo, Angeli e Papazov) sono giovani ma di livello. Sulla fascia destra ci sono due giocatori prettamente offensivi come piace a Diana: estro, gamba e gol assicurati da parte di Quirini e Cisco; sulla sinistra largo a un duello tutto da giocare fra talenti da corsa come Borsoi e Cavallini, cui sarà chiesta sicuramente anche la fase difensiva. A centrocampo l’assortimento è addirittura importantissimo, il reparto nevralgico del Perugia si candida subito tra i più importanti della categoria con Carriero, Langella e Kabashi e le possibili alternative Dottori, Ladinetti e Conti.
Resta da costruire un solo reparto, quello d’attacco naturalmente, e per poterlo fare bisognerà attendere che cambino le condizioni rispetto agli elementi sinora attenzionati sul mercato. Intanto sarà provata una prima punta dal talento indiscusso ma che dovrà dimostrare di essere integro fisicamente prima di essere tesserato (il ceko-bosniaco Denis Alijagic), poi per completare il roster dovranno arrivare una seconda punta in grado di muoversi anche sulla trequarti e un’altra prima che assicuri la doppia cifra. Diana dovrà lottare contro il tempo per amalgamare una rosa che sulla carta potrebbe avere un potenziale importante (in questo senso saranno determinanti gli attaccanti, ma questo Alex lo sa benissimo) e intanto, in attesa vengano resi pubblici i nomi degli investitori, il primo risultato è già arrivato: sembra di essere tornati indietro a 35 anni fa, quando Luciano Gaucci rilevò il Grifo scongiurando i libri in tribunale. A costo di rinunciare ad autentici pezzi di cuore (Riccardo Gaucci, Giovanni Tedesco) la piazza di Perugia sta ritrovando in tempi record, brevissimi ma intensi, l’entusiasmo del tempo in cui si ricominciava a sognare. E da queste parti era davvero tutto quello che mancava.



Ale Perugia
Sicuramente le prospettive sono nettamente cambiate in meglio.
Forza Grifo!!!!
Vedremo vedremo !
Buon giocatore,ma non è tardelli
I pifferai non vi ricordano che sono stati ceduti con lauti incassi i giocatori più forti delle ultime stagioni. I subentrati di oggi non sono a quel livello e non abbiamo attaccanti di ruolo. Quale sarebbe la squadra così forte di cui si parla? È solo musica incantatrice. Meditate
Ma li conosci quelli nuovi o parli giusto per chiacchera’ informati
Sei un destabilizzatore seriale che non ha però più argomenti vista la tabellina di marcia della nuova società che ha acquisito giocatori di grande rilievo.
Medita sul tuo comportamento inaccettabile.
Il centrocampo è ben strutturato, ma spero sarà considerato anche Perugini, il suo modo di giocare è sempre stato apprezzato e credo che viste le qualità e le caratteristiche tecniche potrebbe essere un giocatore utile alla squadra come ha già dimostrato.
Io alzo due mani. Dicendo che, si, ci avrei scommesso. Le illazioni su ArenaCuri, erano state create solo per destabilizzare l’ambiente e tentare di far saltare il passaggio di società. Ma non c’era niente di vero….
La classe non è acqua, bentornato Alessandro 🔝🔟
La società è molto ambiziosa (finalmente) e vuole vincere, se con il mister hanno deciso di privarsi di qualche giocatore finora considerato importante hanno i loro buoni motivi, di certo se servirà arriverà qualcuno di valore, di ben altro spessore..
Molto bene. Era ora!! Unica macchia: il trattamento riservato da Gaucci a Giovanni Tedesco. Non bello.Bisogna fare di tutto per riappacificarli!!!
Mi dispiace per la tua profona sofferenza interiore. Spero che le future vittorie del Perugia possano alleviare il tuo profondo stato di dispiacere.