All’inizio dell’estate del 2013 era iniziata l’era Cristiano Lucarelli sulla panchina del Grifo. Un’era che però è terminata praticamente prima di iniziare, visto che a fine agosto Santopadre decise di esonerare il tecnico e richiamare Andrea Camplone per guidare il Perugia.
L’attuale tecnico del Livorno è tornato a parlare di quella breve parentesi perugina in una intervista rilasciata a doppiopassopodcast: “A Perugia non ho nemmeno cominciato! Avevo smesso di giocare da troppo poco tempo e non ero ancora entrato nell’ottica di metabolizzare e digerire quello che un giovane allenatore deve digerire. Perché si fa la scelta di puntare su un tecnico giovane però poi si prova ad intromettersi sulle scelte. Nemmeno ora sono diventato elastico sotto questo punto di vista, secondo me deve giocare chi merita, chi lavora bene. L’allenatore non ha simpatie o antipatie, ma fa delle scelte che ritiene giuste”.
“Poi ci deve essere un confronto con chi ti paga. Su questo mi sono ammorbidito, quando ho iniziato non accettavo molto il contraddittorio con presidenti che non avevano mai dato un calcio ad un pallone. In questo senso ho rivisto le mie posizioni”.
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Tranquillo che te arcercano solo a Derni