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Nicolussi Caviglia studia Cruyff: “Alleno la mente, focalizzato sul Perugia”

Il centrocampista biancorosso dall’isolamento per l’emergenza sanitaria. “Fin da piccolo andavo in Olanda e mi sono appassionato a un personaggio che ha rivoluzionato il calcio”.

Studia per diventare un giocatore unico, Hans Nicolussi Caviglia. Ecco la sensazione che trasmette il centrocampista del Grifo parlando di calcio.

Diciannove anni sulla carta d’identità sono un denso concentrato di maturità. “Ho deciso di rimanere a Perugia – spiega dall’isolamento casalingo per l’emergenza sanitaria -, mi sembrava la scelta più coerente. In questo momento è importante non lasciarsi andare all’inerzia delle cose e collegare la mente. Bisogna allenare la forza interiore oltre quella fisica”.

Come? “Mi aiuta leggere, a volte suono il piano, l’importante è stare bene con se stessi e imparare a conoscersi”. Il pianoforte è una passione in tandem con Falzeranoma io sono ancora un principiante in confronto a Marcello, ho iniziato quest’anno ad andare a lezione”. E poi c’è il pallone. In tutte le sue forme. Anche nelle pagine di un libro. “Leggo la biografia di Cruyff, sono appassionato non solo del calciatore ma anche delle grandi idee che aveva come allenatore. Andavo in Olanda fin da piccolo – racconta Nicolussi Caviglia -, lì c’è mia zia e ora anche mia sorella che studia danza. Così mi sono appassionato alla figura di Cruyff, ha rivoluzionato questo sport”.

Il talento scuola Juve vive per il calcio. Abbraccia la teoria: “Guardo le partite e le analizzo, mi piace parlare con persone competenti e aggiornarmi”. E aggiunge la pratica con quei 5 palloni che tiene sempre in macchina, come ha svelato il compagno Falasco. “È vero, ne ho parecchi – sorride – un po’ per ricordo e un po’ perché li utilizzo, anche in giardino in questi giorni. È una scorta, anche emotiva”.

Hans è arrivato a Perugia dopo l’approccio con i grandi della Juventus e “mi sono arricchito anche solo stando accanto a giocatori top nel mondo. Devo ringraziare molto Allegri che mi ha formato”.

La voglia di tornare in campo è viva nelle parole del ragazzo aostano che, però, ha piedi ancorati a terra. “Prima di tutto c’è la salute, solo dopo penseremo al calcio”. Professionalmente non è tempo di futuro. “La Juventus è casa mia, ma sono focalizzato solo sul Perugia”.

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