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Perugia, Fernandes: “Volevo infiammare la curva…”

L’attaccante spagnolo del Grifo è stato fermato dalla sfortuna e da un brutto infortunio alla fine delle scorso anno. “Non so se potrò tornare in questa stagione”. L’analisi e i sogni raccontati via Skype durante l’emergenza per il Covid

“Sono cinque o sei mesi che non corro, ma mi sento meglio. Vengo da una frattura da stress alla tibia e solo un’altra risonanza dirà se posso ricominciare a correre, difficile capire se potrò tornare in questa stagione, sempre che si riprenda”. Paolo Fernandes parla dalla sua casa di Saragozza, in pieno stop da coronavirus.

L’attaccante del Perugia, arrivato in estate dal Manchester City, è stato fermato da un brutto infortunio prima di Natale e “nella migliore delle ipotesi – riportano i quotidiani locali -, potrei tornare ad allenarmi dopo due o tre settimane”. Fernandes ha faticato a prendere le misure al calcio di Serie B ma ha anche mostrato un potenziale tecnico di alto profilo. “Sono arrivato l’estate scorsa convinto da Goretti, mi piace la sua idea e il calcio italiano mi è servito per completarmi, credo di avere imparato tanto. Non so se resterò, ora penso solo al ritorno in campo, vedremo”.

“Credo mi sia mancato soprattutto il gol – prosegue Fernandes -. Ne ho sempre segnati, ne avessi fatto uno sarebbe diventato tutto più facile. Peccato, ci sono andato vicino più volte. Volevo infiammare la curva che è il top. Che spettacolo in estate con la Roma…”.

Il talento spagnolo ha alle spalle uno dei top club del mondo e “al City erano felici di quanto stavo facendo a Perugia. Valuteremo con loro il futuro. A Perugia mi sono trovato bene, ci sono due o tre ristoranti meravigliosi, adoro il centro”. Infine Fernandes apre il cassetto. “Il mio sogno è vincere la Champions“.

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