Il presidente ha toccato molti argomenti nella conferenza di (ri)presentazione di Comotto a Perugia. Sull’ex dt ha detto: “Insieme non avevamo più l’energia necessaria, ma non avevamo ancora parlato di budget”
Massimiliano Santopadre in conferenza stampa ha voluto mettere i puntini sulle i. Dopo quella di addio di Goretti, con quella di presentazione di Comotto si apre un nuovo ciclo. Il presidente ha voluto parlare insieme al dg per precisare diverse cose relative alla situazione societaria. Ha smentito l’arrivo di proposte di acquisto (“Chi si è fatto avanti non aveva soldi suoi e parlava per conti di un ipotetico fondo che poi non si è più fatto vivo”) e dei soldi investiti (“Nessuno ricorda gli 8,7 milioni spesi per i cartellini. Tutto ciò che abbiamo incassato dal Perugia lo abbiamo reinvestito in infrastrutture e giocatori“).
Santopadre ha voluto rispondere anche a chi lo accusa di vivere poco la città: “Quando mi invitano vado dappertutto come nelle scuole. Vivo a Perugia quando posso avendo una famiglia ed un’attività a Roma, ma qui ho tanti amici. Mi arrivano critiche da persone che mi avevano contattato per un ruolo nel Perugia, dove siamo 50 lavoratori e non possiamo diventarne 250“. Il presidente ha anche ricordato il percorso fatto da lui insieme al Perugia: “Abbiamo costruito una casa mattone dopo mattone. Il nostro progetto, come dissi in conferenza il primo anno di Serie B, è iniziato con molti prestiti ed ora ha 20 giocatori di proprietà. Ogni anno in b le società cambiano dai 7 ai 12 giocatori ed ogni anno ci sono 7 società diverse su 20. La nostra casa ora sembra crollata, ma il Perugia è una società sana e forte e vogliamo recuperare subito la retrocessione“. Cosa è mancato? “La continuità nella guida tecnica. A volte è dipeso da noi, a volte dagli allenatori che non sono voluti rimanere“.
Il saluto a Goretti ed il benvenuto a Comotto
Ha voluto dedicare un pensiero anche a Goretti durante la conferenza: “Il primo punto del nuovo inizio è stata la presa d’atto fatta insieme a lui a 48 ore dallo spareggio. Eravamo a fine corsa, ma sono stati 8 anni bellissimi ricchi di tante gioie prima dei dolori di questa stagione. Con lui non c’è stata e non ci sarà mai nessuna rottura. Non avevamo ancora parlato di budget, ma insieme non riuscivamo più ad avere l’energia necessaria”
Santopadre ha dato il benvenuto a Comotto: “Sono onorato di avere al mio fianco Gianluca, uno che ha dato tantissimo in campo ma anche e soprattutto fuori dal campo. E’ una persona seria, stimata e stimabile“



Basta critiche.
Si deve ricominciare e remare tutti nella stessa direzione.
Forza Grifo!!!!!
Bla bla bla
Forza Perugia
Lacrime di coccodrillo
Mi sembra palese che tutti abbiamo il sentore che alcuni giocatori hanno venduto molte partite e campionato. Questo è il calcio italiano. Aggiungi curva politicizzata estremista, guai se ti disallinei. Stadio fatiscente. Covid. Economia regionale spaventosa, è relativo disinteresse imprenditoriale Spettacolo in campo indegno per qualità tecniche e morali dei protagonisti. Il calcio qui è finito.
Santopadre sei il solito raccontatore di panzane. Dai sempre la colpa agli altri. Ci hai fatto retrocedere in Lega Pro nel disonore. Hai fatto una cosa schifosa. SANTOPADRE CON PERUGIA ED I SUOI TIFOSI HAI CHIUSO!!!!
Ricordati dì Covarelli, almeno lui sta lottando e non fa il disfattista come te. Vai a vedere il pianello se non ti piace Santopadre
Ip lavoro alle Poste…a per fortuna che nn lavoro ler te perché a me il 27 cadcasse il mondo mi pagano.
Noi prima o poi torneremo … Non so con che faccia ti presenterai sotto la nord … Buffone!!!
Vai a cacare bandaruola
Certo che, un presidente che fino a ieri, bene o male era rispettato perché i conti, in teoria, erano a posto, e alla fine si manteneva la categoria pur storcendo la bocca, oggi, a queste condizioni e con questo perseverare nel suo modo di fare, come si fa ancora ad accettarlo? Per me è una persona sepolta, e mi auguro si allontani il più presto da Perugia, spero di sbagliare, ma credo che con lui, vedremo tempi molto più bui del presente.