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Penna in trasferta- De Pandis (CalcioLecce): “Squadra in crescita. Occhio all’attacco”

Per presentarvi la sfida contro i pugliesi ci siamo confrontati con il collega che segue le sorti dei giallorossi

E’ il giorno di Lecce-Perugia, una sfida in cui biancorossi potranno scoprire meglio i loro valori. Davanti si troveranno nuovamente una corazzata candidata per la promozione, ma la banda di Alvini non ha paura e vorrà imporsi. Noi ci siamo fatti raccontare lo stato di salute dei pugliesi e come interpreteranno la gara i giallorossi da Gabriele De Pandis, collega di Calciolecce.

Come giudichi l’avvio di questo campionato?

“Il Lecce viene da un cambio tecnico e d’identità. Dopo il tentativo di raggiungere la promozione con il gioco propositivo di Eugenio Corini, la società ha virato sul pragmatismo di Marco Baroni. I dettami del nuovo tecnico avevano fisiologicamente bisogno di un periodo di assestamento per essere tradotti nel migliore dei modi in meccanismi oliati. In più, degli elementi importanti a centrocampo e attacco come Strefezza, Di Mariano e Gargiulo sono giunti soltanto negli ultimissimi giorni di mercato. Si può dire che la squadra era in crescita prima della sosta e la ripresa del cammino ad Ascoli conserva anche dei punti postivi. La partita con il Perugia sarà molto importante per capire quale via prenderà il percorso di crescita, specialmente dal punto di vista mentale”.

Nel finale della passata stagione il Lecce ha fatto harakiri. C’è convinzione che questo possa essere l’anno giusto?

“La piazza di Lecce è molto umorale e l’avvio di campionato al rallentatore ha inizialmente, ed erroneamente direi, raffreddato qualche entusiasmo. I risultati recenti hanno restituito fiducia all’ambiente. Si è convinti di potersela giocare fino alla fine con almeno quattro avversarie. Tutto dipenderà dallo stato di salute in primavera, tempo in cui le candidate alla promozione sono chiamate allo scatto finale”.

Dopo le partite con Cremonese, Benevento e Brescia che segnale ha mandato il Perugia a Lecce?

“C’è tanto rispetto per la tenuta difensiva del Perugia. Due gol subiti nelle ultime sei gare sono tanta roba per una squadra neopromossa dalla Serie C. Domani ci si aspetta una squadra difficile da affrontare, arcigna e attenta nel minimizzare le fonti di gioco del Lecce di Baroni. Immagino che Alvini dedicherà particolare attenzione alle catene sulle corsie. Gendrey-Strefezza a destra e Barreca-Di Mariano a sinistra potranno creare numerosi grattacapi. Sul fronte perugino, ci sarà attenzione per Segre, seguito anche sul mercato dal Lecce, e sul gallipolino Carretta, in gol al Via del Mare contro i salentini ai tempi della Serie C. Anche Dell’Orco, alla corte di Liverani in A, vorrà sicuramente fare una bella prestazione dopo la parentesi incolore da queste latitudini”.

Il Lecce ha conosciuto bene la Reggiana di Alvini evidenziandone i difetti. Che considerazione si ha del tecnico di Fucecchio in Salento?

Con la Reggiana furono due larghissime vittorie per i giallorossi, ampiamente in controllo sulla formazione allora allenata da Alvini. Diciamo che domani potrebbe essere un’altra musica. Il mister avrà fatto sicuramente tesoro del 7-1 subito al Via del Mare, ma, dall’altra parte, l’atteggiamento del Lecce di Baroni è ben diverso dal passato recente”.

Che Lecce bisogna aspettarsi contro il Perugia?

“E’ da migliorare sicuramente la lettura di alcune fasi della partita. Ad Ascoli, per esempio, ci si è abbassati troppo a inizio ripresa mentre i padroni di casa aumentavano la qualità del loro attacco. Al contrario, il Perugia dovrà temere lo stato di forma degli avanti giallorossi: Di Mariano e Strefezza attraversano un ottimo momento e Coda vorrà subito mettersi alle spalle la gara in terra marchigiana dove Leali gli ha negato la gioia del gol”.

 

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