Il direttore sportivo biancorosso: “Sarebbe stato meglio giocare e non intasare il calendario. Il presidente aveva lanciato un allarme”
C’è confusione in Serie B. Vedendo lo scenario dell’ultimo turno di Serie A con quattro partite non giocate e considerando i focolai nelle squadre cadette, sono tanti i punti interrogativi in vista della ripresa del campionato.
Il Perugia era tra le quattro squadre che avevano votato contro lo stop del campionato con il conseguente slittamento al 2022 delle ultime due giornate dell’anno. Marco Giannitti è tornato a parlare della situazione su cui a fine dicembre si era espresso Santopadre: “Il presidente ha lanciato un allarme e i fatti gli hanno dato ragione. A una settimana dal campionato navighiamo a vista senza sapere in costa consiste il protocollo. Sarebbe stato meglio giocare e non intasare il calendario che diventa pesante”.
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Come volevasi dimostrare.
Santopadre, accusato di essere antisportivo, insieme agli altri 4 presidenti che volevano giocare era stato semplicemente lungimirante, giudicando la situazione in modo molto più lucido.
Chi è attento ha certamente capito che squadre come il Crotone hanno voluto sospendere prendendo il covid come occasione per poter fare mercato.
Troppi assembramenti, trasferte come se non ci fosse nulla, ci hanno dato troppa libertà e c’è chi ne ha approfittato, niente mascherina, cene di fino anno, abbracci e baci, ci voleva più precauzione, che ognuno di noi controlli e venga controllato da’ chi ci sta’ vicino, il virus purtroppo non si vede e sta’ a noi prevenirlo
Avete torto entrambi