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Grifo, Santopadre: “Castori lo scelsi anni fa. Qui Alvini poteva essere un eroe”

 

Il presidente biancorosso: “La campagna abbonamenti partirà a fine mese. Stiamo valutando alcuni aspetti legati ai lavori”

“Grazie Comotto e Alvini, benvenuti Matarazzo e Castori”. Questo il tema della conferenza in cui Massimiliano Santopadre si è tolto diversi sassolini e ha accolto le nuove figure del Perugia. La conferenza di presentazione del nuovo direttore generale è iniziata con i ringraziamenti al predecessore: “Comotto è venuto in un momento complicatissimo e ci ha aiutato a superarlo. La scelta fatta riguarda soprattutto le competenze. Gianluca aveva più quella tecnica essendo uomo di campo, Matarazzo cura quella amministrativa. Con lui abbiamo collaborato quando aveva il ruolo di responsabile nel Benevento e ha fatto poi un percorso importante nella Lega di B. Aveva in ballo le offerte di altri club e quindi lo ringrazio”.

Il numero uno biancorosso ha fatto capire poi che la scelta di Castori nasce da lontano: “Porta dietro esperienza e una grandissima conoscenza del campionato. Inoltre ci permette di dare continuità alla difesa a tre che ci ha dato risultati importanti. Da avversario con lui ho sempre avuto un grande rapporto. Quando con il Trapani tecnicamente fallito ci ha battuto nell’anno della retrocessione, nel tunnel ho pensato che prima o poi lo avrei chiamato. Ha grande professionalità oltre al valore dell’onestà e il principio basilare di giocarsi comunque e sempre la partita”. Santopadre si toglie anche qualche sassolino relativamente all’addio di Alvini: “Ci siamo trovati di fronte alla solita vecchia storia. Già hanno preso la decisione quando te lo vengono a dire, vengono a fare il pianto greco e non a domandare per avere una risposta. Da un lato non mi meraviglia più, ci rido sopra e vado avanti. Dall’altro ci rimango ferito perché ancora sogno di trovare quella persona con cui costruire un progetto. Quest’anno non soltanto il Perugia ha perso l’allenatore per altri lidi più importanti. Questo perché si perde la passione e l’orgoglio di dimostrare quello che si è detto e si vuole mantenere. Alvini è andato dietro a qualcosa che oggi pensa sia più importante ma qua poteva essere un eroe. Se oggi mi chiedono di fare il presidente della Roma, rifiuto. Non è importante di cosa sia è re ma esserlo perché al tavolo dei re ti ci siedi comunque. Dato che decido io di chi essere il re, lo voglio essere del Perugia. Secondo me abbiamo sottovalutato troppo la rosa per i giocatori importanti che abbiamo rispetto a quanto è stato sopravvalutato l’allenatore. Voltiamo pagina senza avere niente contro l’uomo Alvini”.

Il presidente ha commentato quanto successo al corteo dei tifosi del Perugia: “Non credo che possa intervenire io sulle dinamiche della tifoseria organizzata. Spero che le motivazioni non siano gravi”. E sugli abbonamenti: “L’avvio della campagna è prevista per fine mese. Stiamo ritardando per capire come muoverci a causa dei lavori sulla Nord che saranno ancora in corso a inizio campionato. Mentalmente abbiamo superato il problema del Covid, dobbiamo capire come sistemare gli abbonati inizialmente”. Chiusura sul mercato: “Abbiamo dei giocatori che potrebbero essere appetibili ma ancora non sono arrivate richieste ufficiali. Ascolterò anche la loro opinione. Se ti fanno capire la loro volontà di restare è più facile rifiutare certe cifre”.

 

 

 

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