La partita di Campobasso ha lasciato una eredità importante al Perugia, non soltanto i tre punti. Il modo in cui è arrivata in particolare potrebbe avere segnato una svolta del campionato, non tanto per l’ampio distacco nel punteggio quanto soprattutto perché il tecnico Aimo Diana ha potuto finalmente sfruttare appieno nel corso della ripresa attraverso cambi opportuni e azzeccati tutta l’ampiezza del suo organico. Fatto questo, per inciso, che in precedenza non era praticamente stato quasi mai possibile a causa degli infortuni e delle squalifiche che hanno falcidiato i grifoni in queste prime dieci giornate.
Sarà un caso, fatto sta che dopo un primo tempo sofferto ed equilibrato, in cui il Perugia ha rischiato anche di capitolare visto il palo colpito dai locali sull’1-1, la vittoria più ampia e convincente è concisa con la possibilità di inserire nella ripresa giocatori in grado di cambiare la partita. Ladinetti e Sabbatani all’intervallo, Cortesi dopo un’ora, Renault e Dottori a dieci minuti dalla fine sono risultati determinanti nel contribuire alla cinquina calata dal Grifo al Molinari, chi segnando direttamente (Sabbatani, Dottori), chi fornendo assist (Cortesi, anche se non viene conteggiato come tale a causa due interventi successivi di Carriero e Langella in occasione del terzo gol).
Per la cronaca proprio grazie a questo exploit il tecnico bresciano (3 gol dei subentrati e 1 assist) è saltato nelle zone altissime della classifica riguardante l’efficacia dei cambi nel girone B, al secondo posto dopo l’ex grifone Nicola Beati dell’Atalanta Under 23 (4 gol e 2 assist) e seguito da un altro ex grifone come Cristiano Lucarelli del Livorno. Un gol da subentrato lo aveva segnato anche Canotto nel derby di Gubbio, quelli di Sabbatani e Dottori, unitamente all’assist di Papazov sempre per Canotto a Gubbio, proiettano appunto il tecnico del Perugia al secondo posto e l’impressione che questa classifica potrà essere in futuro notevolmente incrementata grazie alle disponibilità ritrovate nella rosa biancorossa.
Chi ha assistito alla seduta di allenamento della mattina di mercoledì alla centro sportivo Paolo Rossi sul campo sintetico ha potuto sincerarsi di un organico finalmente foltissimo e della necessità di scegliere in vista della partita di venerdì sera contro il Pescara da parte di Diana. Ci saranno ballottaggi un po’ ovunque e in particolare, udite udite, in difesa, ovvero nel reparto che fino ad oggi ha più sofferto le assenze a livello numerico. Per dire, Diana potrà scegliere tra la conferma da braccetto di Quirini, il ritorno dalla squalifica di Papazov oppure il rientro dall’infortunio di Stramaccioni per affiancare Riccardi e l’altro goleador Tozzuolo. A centrocampo si potrà scegliere fra un Carriero scalpitante dopo il goal a metà del Molinari, Kabashi e il doppio play Langella-Ladinetti. In attacco, sia pure con Canotto acciaccato e in forse e Vergani probabile assente, la scelta non sarà semplice tra lo stesso Canotto, Cortesi, Van Amersfoort e Sabbatani.
Il tecnico bresciano aveva parlato di dieci partite per capire quale ruolo avrebbe potuto recitare il Perugia in questo campionato ma probabilmente dieci non sono bastate ancora per per avere certezze. Ai grifoni mancano almeno 3-4 punti e soltanto adesso, con l’organico a pieno regime o quasi, si potrà cominciare a fare sul serio.


