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Dalla Lega Pro un assist al Grifo: triplicati i contributi per l’utilizzo dei giovani del vivaio

Dai quotidiani locali – Si potranno inserire in rosa in numero illimitato. Il Perugia ha 9 speranze di proprietà tra cui scegliere: utilizzarne 3-4 a partita potrà garantire introiti e prospettive

Che il compratore arrivi o che a ripartire sia Massimiliano Santopadre, la strada da seguire per il Perugia sarà quella della “green economy”, linea verde che dir si voglia, il puntare sui giovani. A scriverlo nel loro approfondimento sono i quotidiani locali, Il Messaggero, La Nazione ed Il Corriere dell’Umbria. Una bella mano in questo senso arriva dalla Lega Pro, che nella sua riforma radicale ha cambiato da pochi giorni i regolamenti relativi all’utilizzo degli Under, praticamente triplicati per chi utilizzerà ragazzi cresciuti nel proprio vivaio. Novità sostanziali interessano anche la composizione delle liste: le società potranno indicare un numero illimitato di professionisti, nati successivamente al 1° gennaio 2001, a patto – appunto – che siano cresciuti nel settore giovanile del club.

Proprio al fine di spingere all’impiego dei giovani la Lega ha infatti deciso di aumentare la percentuale di incremento della quota di contributi da destinare a società che facciano giocare giovani cresciuti in casa. Lo scorso anno tale percentuale era al 150%, per la prossima stagione è stata portata al 200%. La quota che spetta a ogni società viene calcolata prendendo in esame solo le partite in cui ogni singola squadra ha impiegato 3 under per almeno 90’ più un subentrato per almeno 1’. Il calcolo dei contributi viene realizzato attraverso una serie di coefficienti ma si può dire che se fino all’anno scorso utilizzare per un minuto un baby del vivaio portava nelle casse di un club circa 15 euro, quest’anno si sale fino a quasi 50.

Beninteso, in mezzo alle chiocce e ai giocatori più esperti, avere 5 o 6 ragazzi pronti e di valore significherà assicurare al club una fetta di sopravvivenza al di là del risultato sportivo, senza contare i vantaggi di crescere in casa potenziali giocatori del futuro. Di proprietà non ci sono solo 19 dei grifoni retrocessi dalla B alla C con Castori, ma anche 9 ragazzi reduci dal campionato di Primavera 2 con il tecnico Formisano alla guida (sotto la supervisione del responsabile Jacopo Giugliarelli, principale candidato alla poltrona di direttore sportivo) oppure di ritorno dai prestiti e che hanno i requisiti necessari. Parliamo del portierino Luca Moro (2004), dei difensori Giovanni Cicioni (2004), Leon Baldi (2003), dei centrocampisti Giovanni Giunti (2005), Giulio Patrignani (2006), Kevin Mabille (2003) e Artem Onishenko (2003), nonché degli attaccanti Alessandro Seghetti (2004) e Flavio Sulejmani (2006, nella foto).

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