“Lo stiamo risollevando facendo i passi giusti, stiamo lavorando per la sostenibilità ma questo club in Serie C perde 6 milioni all’anno, al ritmo di 500.000 euro al mese“. Le risposte del direttore generale del Perugia Hernan Garcia Borras a chi gli chiedeva notizie sul mercato fermo hanno fatto discutere. Ma, al di là delle opinioni che lasciano il tempo che trovano, le dichiarazioni di Borras hanno un significato preciso e inequivocabile: esprimono il reale “sentire” di Javier Faroni sulla situazione economica del club.
E’ evidente che il proprietario del Perugia, attualmente in Argentina, tra le spese per l’acquisto del club e quelle sostenute per le infrastrutture e la gestione (si parla di 8 milioni, potrebbero essere di meno o di più ma poco conta), ritiene di essere andato al di sopra delle previsioni di investimento per la sua prima stagione in biancorosso. Giusto o sbagliato, prevedibile o meno che fosse. Ed è lecito a questo punto pensare che la situazione di stallo del mercato possa essere legata anche a questo. Borras è stato chiaro e ha tenuto a rivendicare il buono che si sta facendo a tutti i livelli per contenere le perdite, oltre a evidenziare il lavoro compiuto sino ad oggi dal tecnico Cangelosi sulla squadra anche grazie ad un prestigioso ritiro nella sede della nazionale argentina.
Un lavoro non solo sulle gambe dei grifoni ma anche sulla testa: mancano pedine importanti per colmare il gap con le prime evidenziato nella passata stagione, ma è fuor di dubbio che – al di là della caratura tecnica – la squadra ha già un’identità, uno spirito di gruppo, una coesione, un gioco e un sentire comune. Ogni grifone due giorni fa spingeva forte sulle gambe pesanti e sapeva bene cosa fare con e senza palla, questi fattori esulano dalla forza dell’avversario. Chiaro che per sentirsi davvero forti e non vanificare tutto anche loro, grifoni e tecnico, aspettano che la società faccia un ulteriore sforzo, le parole di Angella di qualche giorno fa sono inequivocabili.
Tutta questa premessa per anticipare la notizia della riunione che si sarebbe tenuta nel pomeriggio di martedì, un vertice dirigenziale cui hanno partecipato anche e soprattutto lo stesso Borras e il direttore dell’area tecnica Mauro Meluso, due personalità diverse con lo scopo comune del bene del Perugia: stabilire le priorità del mercato per provare a sbloccarlo. Con la consapevolezza, anzi la certezza che la società abbia sino ad oggi fatto tanto, ma che facendo ancora poco potrebbe sfruttare una grande occasione che in futuro potrebbe non ripresentarsi, al di là del piano sulla B in due anni.
Per quanto la Lega Pro si riveli sempre insidiosa e competitiva, quest’anno il Girone del Perugia sembra quasi attendere i veri protagonisti, a meno di considerare l’Arezzo di Bucchi già in Serie B e chiuderla prima ancora di iniziare. No, al Perugia che si sta formando nelle sapienti mani di Cangelosi basterebbero tre-quattro tasselli di categoria messi al posto giusto per fare con ogni probabilità la differenza e poterci almeno provare. Perchè non è possibile pensare che i soli Calapai, Giardino e Tumbarello possano compensare le partenze di Mezzoni, Cisco, Amoran, Seghetti, Di Maggio, oppure che la preparazione atletica e il gioco spumeggiante possano bastare da soli o quasi a colmare i 35 punti di gap dal primo posto della passata stagione.
La chiave è il budget, quel budget evidentemente già esaurito senza che si sia potuto intervenire significativamente sulla squadra. Da parte di Meluso c’è la volontà di tenere annodati i fili delle operazioni messe in itinere per completare la rosa. In Argentina arriverà il messaggio che l’unica chance è l’investimento sull’investimento, per vincere e crearsi una prospettiva di rientro dopo undici mesi di esborsi. L’alternativa sarebbe un’altra probabile annata di transizione o magari peggio, con la conseguenza dell’ulteriore disamoramento di una piazza capace di fare la differenza e di trascinare come nessun’altra chi dimostra di apprezzarla.
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Mercato scandaloso come del resto si prospettava sempre ad aspettare i capricci di alcuni calciatori. Quindi come sempre tutto da rifare e quelli che ci sono mandali via tutti non sono degni di indossare questa mitica maglia.
E’ ver, se arriva qualche altro giocatore è meglio (1-2 non di più) ma per fare bene ci vogliono testa e gambe ma soprattutto spirito di squadra..,cose che l’anno scorso sono mancate…è inutile comprare per comprare e poi magari si fallisce vedi molte squadre in serie C …i tifosi veri lo sanno..
se ill grifo comincia a vincere si riavvicineranno cmq io credo
Ricordate che lo scorso anno avevamo iniziato con Tattichino e lo stracciarolo.
Mi sembra che il livello si sia alzato e di parecchio
Con te si abbasserebbe anche se ci fosse valentina nappi
Di Nappi per me c’è solo Michele.
Tu sei invece ad alti (?) livelli
🤣🤣🤣🤣🤣
I nostri Ultras sono come i Ternani, tutti a chiedere LU CARROARMATU per poi ritrovarsi con i punti di penalizzazione e non sapere come pagare stipendi e contributi. Tutta gente che fa il rischio d’impresa col cu.. degl’altri
Veramente se tu il turlo che la stava sempre a smenare col presunto fallimento di Santopadre
La difesa è sistemata, sulla carta è la più forte del girone , 2 o 3 acquisti e siamo a posto.
I giovani che ora lo sono di meno , per capirci Joselito e Giunti qualcuno altro li avrebbe gia venduti x 4 spicci.
Credo la società si stia movendo cautamente a ragione, Cangelosi da fiducia . Eeee Forza Grifo!!!!
Ma vergognati! Cambia sport. Va a vedè le bocce al percorso verde
Rimani a vedere lo squadrone pigiamato
Quante partite riusciranno a giocare Angella, Lewis e Dell’ Orco? Se mi baso sullo storico degli ultimi 2 anni, se va bene Angella e Dell’ Orco nella migliore delle ipotesi si faranno mezzo campionato a testa. Poi se il centro afs e l’ aria dell’ argentina avesse fatto miracoli allora siamo a posto ma ci credo poco.
Se parli di investimenti e poi fai la tiulla per La Mantia vuol dire che qualcosa non quadra
I quattro cialtroni della piazza contano zero. Conta il Perugia Calcio e la sostenibilità.
Sono d’accordo.
Concordo pienamente. Vogliamo fare anni e anni di C come la Lucchese per esenpio?
Continua a tifare gli squadroni
Tra te un ternano e n’aretino è di gran lunga meglio l’aretino e l’ternano, pensa quan’sè t. Col botto!
Aspetto ma non non mi illudo…
..
Concordo in pieno, fatti concreti basta parole, lo stesso invito al Comune di Perugia in merito allo Stadio Curi