C’erano davvero tanti tifosi, qualche centinaio e il Museo del Grifo straripava. D’altronde in occasione della celebrazione del decennale del Museo il Perugia Calcio presentava anche le nuove maglie e la curiosità era davvero tanta, in fondo non solo per le maglie (le prime della Joma) che hanno sostanzialmente soddisfatto le attese. L’attenzione era incentrata anche e soprattutto sul futuro della società biancorossa e sulle trattative per la possibile cessione e non c’è stato un solo tifoso tra i presenti che non abbia provato ad informarsi sulla situazione con i dirigenti e i giornalisti presenti. Ci sta, così come ci sta che nel corso della mattinata si sia sparsa la voce che il Perugia fosse stato venduto, voce alimentata in maniera incontrollata attraverso i social e che ha contribuito a far trascorrere ai presenti al Museo del Grifo, un pomeriggio oltre che bollente anche paradossale. Voce smentita, per la cronaca.
Anche la presenza di Ravanelli, che ha fatto da modello per la terza maglia ispirata alla pubblicità dei Baci Perugina degli anni Sessanta, ha inevitabilmente generato entusiasmi e fantasie. Ma Penna Bianca era coinvolto solo per indossare la maglia in questione e come sempre si è prestato volentieri per il suo Grifo. Più che comprensibile che in un momento del genere le voci vengano alimentate a dismisura, in fondo si va avanti nell’incertezza degli interessi veri e presunti da qualche mese e in questi giorni, dopo l’interruzione della trattativa con il gruppo che ha effettuato la due diligence (il mancato arrivo di un’offerta non sta ottenendo reazioni piacevoli in seno al Perugia) le manovre si sono inevitabilmente intensificate.
In realtà si tratta di un passo indietro rispetto alla situazione precedente, perchè chiunque si avvicina al Perugia – e sono tanti, al contrario di quelli che poi decidono di andare avanti – deve prima di tutto dare il “la” alla fase conoscitiva, quindi inoltrare la eventuale manifestazione di interesse e iniziare una trattativa. Tutti passaggi che prendono tempo quando ormai il tempo è scaduto, nel senso che la stagione inizierà il 13 luglio con ogni probabilità con questa società. Mentre i presunti interessati devono magari ancora decidere se puntare ad una percentuale delle quote o ad una sponsorizzazione che potrebbe anche fare da preludio a un successivo passaggio di acquisto. Nel corso del pomeriggio Borras si è anche ritirato in separata sede con l’assessore comunale allo Sport Luigi Vossi per concertare sui possibili futuri incontri legati a sponsorizzazioni di forze locali. Per la cronaca dopo l’incontro tenuto da Hernan Garcia Borras sabato mattina con un imprenditore che ha visitato la sede ed approfondito a lungo la situazione, dopo il meeting nell’abitazione di un mediatore perugino da parte di un gruppo di imprenditori che potrebbero anticipare l’investimento per il club in attesa dell’ingresso di un fondo (i cui tempi tecnici sono più lunghi), ebbene anche nelle ultime 24 ore ci sarebbero stati approcci e interlocuzioni.
Si parla ad esempio del contatto con una azienda milanese che avrebbe richiesto al Perugia un mandato a trattare non esclusivo da parte di un imprenditore indiano pronto a venire in città solo se in possesso del suddetto mandato. Oppure dell’interesse di una cordata campana manifestato attraverso un avvocato che si occupa anche di calcio. E potremmo andare avanti, ma è meglio attendere che gli approcci si trasformino in qualcosa di concreto. Persino uno come Borras, che ha messo il lavoro per il Perugia in modalità priorità assoluta e si occupa di queste cose “h24”, martedì si è preso una piccola pausa trasformandosi per qualche ora nel più sfegatato dei tifosi per la sua Argentina al Mondiale contro l’Egitto ad Atlanta. Al Museo il Dg ha chiesto di parlare subito per non perdere il fischio d’inizio, ha dovuto interrompere la visione del match per la presentazione delle maglie ma poi è stato ripagato dal destino, con quei 3 gol in 13 minuti nel finale che hanno catapultato Messi e Albiceleste ai quarti quando era ormai finalmente davanti alla tv. Oggi trattare eventualmente con Borras non sarà semplice: pare che per la gioia incontrollabile il Dg abbia perso la voce…



Sarebbe opportuno che vendessero la società perché non sono in grado di gestirla. Siamo all’8 Luglio e ancora non è stato preso nessuno solo vendite… dobbiamo rinforzare la squadra l’anno scorso erano talmente scarsi e/o gestiti male che ci siamo salvati solo all’ultima giornata
Ma quale vendita ?
Come andremo a finire non lo so !!!!
Hanno venduto quasi tutti.. l’interesse della società è solo quella di incassare soldi e non comprare giocatori validi per la prossima stagione..
Da tifoso spero solo di fare un campionato più tranquillo dell’ anno scorso sapendo già di non pretendere più di tanto e sperando che tutte queste chiacchiere penose sulla vendita della società terminino prima possibile