Una buona notizia precede l’arrivo di un fine settimana che si annuncia foriero di risposte: il Perugia si avvicina all’obiettivo della sostenibilità, ovvero ad avere spese adeguate alle entrate. La società avrebbe raggiunto un indice di liquidità pari a 1, fatto questo che potrebbe metterla al riparo dalle principali insidie legate alle imminenti scadenze di agosto. Per inciso, in un club professionistico l’indice di liquidità è il parametro finanziario stabilito dalla Figc che misura la capacità di pagare i debiti in scadenza entro 12 mesi con le risorse disponibili e che si calcola dividendo le attività correnti (soldi in cassa e crediti da incassare a breve) per ile passività correnti (debiti da pagare entro l’anno, come ad esempio stipendi o rate). E la soglia stabilita per il campionato di Serie C è di 0,8.
Intanto potrebbe non esserci bisogno di versare la fideiussione integrativa del 7 agosto, perché a fungere da garanzia in Lega Pro sarebbe proprio lo stesso indice di liquidità. Un indice, beninteso, destinato a mutare in peggio da qui al 31 luglio, considerando che il Perugia dovrà pur fare qualche movimento in entrata e aggiungere contratti, ma i giocatori che arriveranno rientreranno comunque nei parametri e non dovrebbero impedire all’indice di liquidità di restare sotto il livello di sicurezza.
Il secondo fattore importante è che il Perugia potrebbe non dover pagare multe relative al Salary Cap oppure si tratterà al massimo di sanzioni relativamente basse. Se a livello di singoli il club sfora ancora i parametri previsti per buona parte degli elementi dell’organico, le sanzioni vengono calcolate solo a livello collettivo e l’indice di liquidità è un parametro virtuoso anche nel computo del valore della produzione. Nell’ambito di un lavoro improbo e ancora da completare, il monte-ingaggi complessivo sarebbe già calato di più di un paio di milioni rispetto ai 4,6 iniziali, fatto questo che potrebbe influire positivamente anche sulle trattative per il passaggio delle quote. Il Perugia è e resterà in vendita, ma è chiaro che si attenuano quei connotati di urgenza che lasciavano pensare ad un club costretto a passare di mano ad ogni costo prima della fine di luglio.
A proposito di trattative, la giornata di venerdì potrebbe portare la più volte rinviata offerta da parte della cordata che ha effettuato la due diligence e che non avrebbe più un fondo internazionale alle spalle, composta da un paio di imprenditori e qualche mediatore locale. Ma il fronte divenuto più concreto negli ultimi giorni è quello relativo ai possibili aiuti dal punto di vista finanziario attraverso sponsorizzazioni da parte di importanti imprenditori locali che sarebbero già in parola da qualche tempo e che potrebbero arrivare anche tramite la campagna abbonamenti.
A questo proposito Hernan Garcia Borras, in arrivo in giornata dalla Spagna, nel corso del fine settimana avrebbe in agenda gli anunciati incontri per rafforzare il club e chissà, magari anche per porre le condizioni di un futuro passaggio delle quote con i chiacchierati ingressi a livello dirigenziale. L’obiettivo finale, una volta verificata l’impossibilità almeno per ora di cedere la società e una volta messo in sicurezza o quasi il Perugia, potrebbe essere finalmente quello di dare linfa ad un progetto sportivo da rendere competitivo, cosa che Tedesco e i tifosi aspettano comprensibilmente con ansia.
Intanto grazie ai tagli e alle cessioni degli ultimi mesi il club potrebbe avere risparmiato all’incirca 1 milione di euro, tra l’ipotizzata fideiussione da 6-700.000 e la sanzione da 3-400.000 prevista con il monte-ingaggi iniziale. Una notizia importante che però non risolve tutti i problemi. Per dirne una, il 3 agosto dovranno essere pagati gli stipendi di giugno, anche se Faroni sotto questo aspetto si è comportato sino ad oggi in maniera del tutto esemplare. A proposito, giovedì pomeriggio si è rivisto a Perugia l’agente e collaboratore della proprietà Pierpaolo Triulzi, che si è intrattenuto al percorso verde durante gli allenamenti con Tedesco e Novellino. Restano auspicabili le uscite dei giocatori più remunerati che non fanno parte dei piani, comunque fondamentali per gli obiettivi di sostenibilità finanziaria e perchè certi contratti il Perugia attuale non se li può permettere, anche nell’ottica della cessione di un club che non può più avere costi fissi proibitivi. In questo senso il Dg Borras incontrerà anche i grifoni che sono fuori dai piani per verificare la fattibilità delle loro possibili cessioni.
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Ho notizie su un nuovo imprenditore da decenni legato al cinema e fumetti seriamente interessato…
Non ci sono aggiornamenti sul grande sponsor che dovrebbe sostenere economicamente la squadra?
Non speriamoci, ha già detto che non vuole entrare
Il nome dell’imprenditore che lei vorrebbe far credere attraverso l’anagramma è destituito da ogni fondamento. Cordiali saluti
Il nome dell’imprenditore che lei vorrebbe far credere attraverso l’anagramma è destituito da ogni fondamento. Cordiali saluti
Il nome dell’imprenditore che lei vorrebbe far credere attraverso l’anagramma è destituito da ogni fondamento. Cordiali saluti
Ma chi sarebbero i cinque pifferai che dicete?
Semplice,coloro che nei giornali o nelle pagine dedicate al Perugia hanno interesse a veicolare notizie false per invitare(senza successo) altri tifosi ad attaccare la società. Quelli del “fidatevi faremo la fine del Rimini” ” non ci iscriveremo neanche” etc etc… Insomma quelli che attaccano Santopadre e oggi attaccano questa società perché magari vorrebbero loro scegliere il Presidente che li aggrada….
come è ridotto in nostro Grifo
Brutte notizie per pifferai e co. bella notizia invece per i tifosi del Perugia,oramai le loro cavolate stanno cadendo una ad una e presto saranno costretti a parlare tra di loro e dato che per loro le brutte notizie non vengono mai solo ne diamo un altra,ricordate quando belli tronfi parlavano di Faroni senza passaporto,di guai oramai imminenti,di Tapia oramai in mezzo al baratto? Bene Tapia era a fianco di Infantino a guardare la semifinale e Faroni era anche lui a vedere la partita come aveva già fatto con Capo Verde….🤦 Capite le cavolate? È ora che anche i 30… Leggi il resto »
Capirai nel 2026 facciamo ancora a gara a chi è più tifoso. Pensiamo alla squadra, non alle lotte tra fazioni.
no caro. questo è un punto fondamentale. quel modo di danneggiare il grifo va combattuto fortemente anche perchè insiste su qualsiasi presidente passati presenti e futuri
Ma dimmi Gabriele se Faroni va ad Atlanta a vedere l’Argentina come mai da sette mesi non viene in Italia?ma la cosa non ti puzza?
FORZA GRIFO SEMPRE 🇲🇨🇲🇨🇲🇨🇲🇨
denaro no problem!…i soldi non ci sono problemi zero!
Sostenibilità 🤣🤣 vicini a chi mette i soldi….(per fortuna).